TOFFEES CORNER – Le volpi e Luka

Ben ritrovati amici tifosi dell’Everton e lettori di Passionepremier.com! Col Natale alle porte, il calendario ci ha regalato il match contro il super-Leicester di Claudio Ranieri, stabilmente primo in classifica e passato da sorpresa a decisa realtà nel panorama del calcio inglese. Una squadra solida, apparentemente senza problemi di gioco, con due bomber implacabili come Vardy e Mahrez, che basa il suo successo sull’umiltà, sul suo gioco tutto per la squadra. Mi spiego meglio: non essendoci fenomeni assoluti, risulta più importante, sia in fase difensiva ma soprattutto in fase offensiva, l’appoggio di tutti e dieci i giocatori di movimento. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e sono apprezzabilissimi, tra testate italiane che fanno la corsa a chi meglio incensa Ranieri e persino trasmissioni televisive che sgomitano per avere l’allenatore italiano, diventato improvvisamente sinonimo di un calcio brillante e vincente, nella migliore tradizione esterofila italica.

L’Everton si schiera in campo col suo solito 4-2-3-1 con Howard in porta, Stones e Funes Mori a comporre il reparto centrale di difesa, Coleman e Baines sugli esterni. A centrocampo, davanti alla difesa, Barry e Cleverley e i tre in avanti sono Deulofeu, Kone e Barkley a supporto di Big Rom Lukaku.

Il Leicester dei primi minuti affronta l’avversario a viso aperto, mettendolo subito in difficoltà, ma è di marca Toffees il primo assalto. Al quinto minuto Barkley prova a servire Kone al centro dell’area, ma arriva prima Wasilewski e sventa l’attacco. Pochi minuti dopo si verifica la stessa situazione ma a parti invertite, è Barkley ad essere servito al centro dell’area, da Lukaku, ma Ross liscia la girata come non si vede neanche nei campetti dell’Eccellenza Pugliese. Sul capovolgimento di fronte, alla prima percussione dei Foxes, Okazaki sfugge a Funes Mori che prova a fermarlo come può, prima di mettergli le mani addosso. Rigore e 0-1, con Howard che intuisce la finta di Mahrez ma non riesce ad arrivare sul pallone.

Cinque minuti dopo la reazione dell’Everton, evidentemente confusa ma altrettanto evidentemente efficace. Un’azione insistita di Cleverley e Barkley portano i Toffees a forzare la porta e Lukaku a scaraventare il pallone in porta per l’ottava partita di seguito. E non so se mi spiego, otto gol in otto partite di Premier League. Peccato solo sia il canto del cigno dell’Everton, per questa sera. Subito dopo il Leicester ci riprova di testa ma Wasilewski la butta larga a destra.

In avvio di ripresa gli ospiti sono molto più propositivi e l’Everton in buona sostanza smette di guardare la porta avversaria, rinuncia a tirare e prova a gestire il risultato, non riuscendoci. Al 57esimo Vardy ricorda subito che lui è l’attuale capocannoniere del campionato, con un morbido destro a giro che però non gira abbastanza per sorprendere Howard. Tre minuti dopo il Leicester in contropiede coglie di sorpresa i Royal Blues, con Okazaki che si trova a tu per tu con Howard ma viene annullato da un superlativo intervento difensivo di Leighton Baines che, a quanto pare, è tornato esattamente come l’avevamo lasciato. Al 63esimo l’episodio dubbio che decide la partita. Mahrez apre la difesa con un lancio preciso che mette Vardy di fronte ad Howard. Il nostro portiere americano si avventa sul pallone ma l’arbitro vede un fallo in area ai danni dell’attaccante inglese. Episodio da rivedere ma l’impressione più forte è che Howard travolga Vardy ma solo dopo aver toccato il pallone. Ancor più dubbio è l’1-3 che arriva cinque minuti dopo, quando Coleman lancia un pallone che, toccato con le mani da King, diventa buono per Okazaki che così segna la rete del doppio vantaggio Foxes. Ma l’Everton in tutto il secondo tempo non costruisce una palla gol, non offende e quando lo fa non è mai preciso, con Kone in panne, che chiede urgentemente riposo da almeno due mesi a questa parte, un Deulofeu stranamente appannato e un Barkley mai in partita. Lukaku da solo non può reggere il peso di un attacco in cui non c’è la tendenza a tirare in porta ma a infilarsi in porta col pallone ai piedi. Lui deve liberare la potenza, tirare. Quando lo fa arriva sempre al gol, quando non gli viene permesso non può fare molto. A quindici minuti dalla fine, sotto di due gol, mister Martinez si sveglia e decide di cambiare le ali. Fuori Kone e Deulofeu e dentro Mirallas e Lennon. Buona la prima, dopo dieci minuti l’Everton prova ad offendere e, dopo una serie di rimpalli per cui il pallone passa da Lennon a Lukaku, da Lukaku a Barkley e da Barkley a Mirallas, il belga al primo pallone utile timbra il cartellino. Gol inutile ma che rende meno amara la sconfitta e più amara la prospettiva di vedere Arouna Kone ancora in campo e Kevin Mirallas in panchina, ammesso che a gennaio non parta verso altri lidi.

Nel finale c’è ancora tempo per una punizione neutralizzata da Schmeichel e un contropiede di Ulloa bloccato non si sa come dalla difesa Toffees.

L’ennesima partita di una squadra bella da vedere ma solo a sprazzi. Manca l’intensità per reggere il gioco tutti e novanta i minuti e manca, come nelle grandi squadre schiave delle proprie star, la lucidità di mettere in panchina Barkley quando non incide oltre alla sapienza di mandare Kone in vacanza per un periodo, viste le ultime partite totalmente a vuoto. Manca infine una guida carismatica, come può essere appunto quella di Ranieri che, nonostante una squadra senza grossi fenomeni e con evidenti limiti tecnici e caratteriali, è riuscito a costruire una macchina da guerra. Certamente contro questo Leicester, in grado di battere fin qui nomi blasonati del campionato, la sconfitta non è amarissima. Sapevamo sarebbe stato difficile e per quello che è stato il match il 2-3 è addirittura un gran risultato ma ora iniziamo ad essere costretti. La partita di sabato contro il Newcastle diventa cruciale. Tocca approfittare delle difficoltà dei Magpies per rilanciare le nostre ambizioni, ammesso che ci siano. L’alternativa è continuare ad essere un’incompiuta dal potenziale enorme, e sarebbe davvero triste.

L’appuntamento è per sabato 26 dicembre, con NewcastleEverton che sarà la partita giocata nel boxing day. Nel frattempo vi giunga il nostro più caloroso augurio di buon Natale, e Come On You Blues!