5 cose che (forse) non sai su Raul Jimenez

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In casa Wolverhampton si attende con ansia il verdetto della finale della FA CUP per programmare il proprio futuro. In caso di vittoria del Chelsea i Wolves saranno automaticamente in Europa League, in caso contrario saranno fuori dall’Europa. E si attende anche per il futuro di Raul Jimenez, il bomber della squadra ricercato da mezza Europa. Per lui 17 reti in 38 partite di Premier League, leadership e tant’altro che hanno accesso i riflettori su di lui. Ma mora andiamo a vedere insieme 5 cose che (forse) non sai sull’attaccante messicano.

1 – LA BENEDIZIONE DI ZAMORANO
Secondo Ivan Zamorano, leggenda del calcio cileno (e non solo), Raul è il degno erede di Karim Benzema. Zamorano lo ha accostato al bomber francese per avere le stesse caratteristiche tecniche e dedizione alla manovra.

2 – L’APPROVAZIONE DI CRISTIANO RONALDO
Raul, come detto in precedenza, è finito sotto i riflettori. Anche la Juventus di Maurizio Sarri starebbe pensando a lui per sostituire Gonzalo Higuain. L’ok di questa eventuale operazione di mercato è arrivato da un certo Cristiano Ronaldo, che, vede nel messicano, un possibile partner ideale per il proprio stile di gioco.

3 – SIN CARA
Per un lungo periodo quando Raul Jimenez segnava come esultanza indossava la maschera di Sin Cara, famoso wrestler messicano. Per l’occasione la maschera è stata addirittura personalizzata, passando dal verde, colore usato dal lottatore, ad un arancione stile Wolverhampton.

4 – GOLD CUP
Nell’estate del 2019 il Messico ha vinto l’edizione numero 25 della competizione. Raul Jimenez, grazie ai suoi 5 gol, ha vinto il titolo di miglior giocatore della manifestazione. Suo il rigore che, al 93esimo della semifinale contro Haiti, ha portato il Messico in finale.

5 – VITA PRIVATA
Raul Jimenez è da poco diventato papà, insieme alla sua compagna Daniela Basso. Daniela è un’attrice e condutrice televisiva. I due hanno scoperto il sesso del loro bambini con un evento all’interno del Molineaux; attenzione però perché i medici sbagliarono la prima diagnosi e non fu un maschietto come dissero inizialmente.

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