Henderson, che papera! Il Liverpool passa contro un orgoglioso Sheffield

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C’è un campo dove il Liverpool non ha mai vinto da quando la First Division è divenuta Premier League: è Bramall Lane, lo stadio più vecchio dove si gioca ancora, edificato nel 1855 quando non c’era ancora l’Italia unita, e l’ultima volta con bottino pieno da queste parti risale al 1990. E’ qui che Klopp cerca di sfatare la tradizione negativa e portare a sette la striscia di vittorie consecutive in questo straordinario inizio di campionato per i reds. Stessa formazione che ha battuto il Chelsea con l’inamovibile tridente delle meraviglie davanti e Wjnaldum insieme a Fabinho ed Henderson in mezzo; lo Sheffield United, eliminato dalla Coppa di Lega per mano del Sunderland, è un brutto cliente che staziona a metà classifica in questo buon inizio di stagione dopo la promozione in Premier che mancava da 13 anni. In difesa, nelle “blades”, un tifoso dei reds: è O’Connell, sulle tribune di Madrid il primo giugno a esultare per la sua squadra nella finale di Champions League.

L’inizio del Liverpool è a giri alti, aggressività e pressing nella metà campo altrui; interessante la sfida sulle fasce, con i due arcinoti terzini dei reds a spingere ma anche Baldock e Stevens nei cinque di centrocampo a macinare chilometri. Dopo un tiro di McBurnie bloccato senza difficoltà da Adrian, ben più pericolosa è l’occasione confezionata al ventesimo da Robinson che con un diagonale da buona posizione non va lontano dal bersaglio. Il Liverpool ha il pallino del gioco ma non passa: lo Sheffield è compatto e riparte in velocità appena ne ha l’occasione. Salah calcia fuori di poco su un errore di Stevens, ma la prima grande occasione per il Liverpool arriva dopo mezz’ora, con la difesa delle “blades” che perde Manè il quale calcia di controbalzo sopra la traversa, solo davanti a Henderson. Dopo una conclusione di Wjnaldum alle stelle da buona posizione, il tempo si chiude con un’occasione ancor più colossale per il centravanti senegalese, che calcia a botta sicura sul palo dopo un’azione quattro contro due.

Il canovaccio della ripresa resta invariato: attacca il Liverpool, che fatica a trovare spazio, e lo Sheffield che prova a pungere in contropiede. Sospetto un intervento di Lundstram su Manè: scivolata pericolosa che avrebbe dovuto essere sanzionata col rigore, ma l’arbitro Taylor non muove un muscolo. All’ora di gioco cambio nello Sheffield: fuori Robinson e dentro Mousset, Klopp invece butta dentro Origi al posto di Henderson, la fascia di capitano va a Van Dijk e il modulo diventa un 4-2-3-1 con Mané e Origi sugli esterni e Salah punta centrale. Adrian viene chiamato all’intervento sul destro dalla grande distanza di Norwood, deviando in angolo, e i reds continuano a peccare nei singoli con Salah e Firmino che non trovano lo spunto. Di contro, lo Sheffield ha spazi aperti al minuto 66 con Fleck che lanciato in area addomestica il pallone e trova un intervento provvidenziale di Robertson a respingere la sua conclusione a botta sicura. Una partita che il Liverpool fatica sempre più a sbloccare, ecco arrivare la frittata: sul destro al volo di Wjnaldum da fuori area, il portiere dell’Under 21 inglese Henderson compie la più classica delle papere tentando di bloccare il pallone che gli sfugge sotto le gambe e si insacca lemme lemme. Un vantaggio che è un macigno sulla schiena dello Sheffield, orgoglioso e gagliardo tanto da non meritare questa massima punizione.

Che potrebbe addirittura trasformarsi in un raddoppio quando Landstrum sbaglia tutto e Salah si divora davanti a Henderson il gol del 2-0: l’estremo difensore devia in corner. Ancor più grossolana è l’opportunità per Clarke, 34 anni ed esordio in Premier League questo pomeriggio rilevando Norwood, che, ricevuto un traversone basso da Fleck, calcia alle stelle davanti ad Adrian. Il triplice fischio di Taylor pone fine a 90 minuti di sudori freddi per Klopp che, male che vada, resterà anche questo weekend a +5: nell’alternanza tra sole e pioggia di questo pomeriggio a Bramall Lane, non c’è nessun cambiamento invece in vetta alla classifica.

 

SHEFFIELD UNITED (3-5-2): Henderson; Basham, Egan, O’Connel; Baldock, Lundstram, Norwood (Clarke), Fleck, Stevens; McBurnie, Robinson (Mousset).

LIVERPOOL (4-3-3): Adrian; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Henderson (Origi), Fabinho, Wjnaldum; Mané (Oxlade-Chamberlain), Salah, Firmino (Milner).

 

IL MIGLIORE: Van Dijk – Insuperabile, anche quando resta l’ultimo baluardo in diverse situazioni dentro l’area. Non fa quasi più notizia.

IL PEGGIORE: Henderson – Non ce ne voglia l’estremo difensore di uno Sheffield assolutamente osso duro per i campioni d’Europa. Ma il suo è uno sbaglio che costa la partita.