Manchester City-Tottenham, è sempre questione di Var

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Il Var è la grande novità introdotta in Premier League. Dopo che due anni fa Serie A, Bundesliga e Primeira Liga iniziarono ad utilizzare la review, dopo che lo scorso anno anche la Champions League ha iniziato ad applicarla, da quest’anno anche la Premier ha deciso di adeguarsi. E proprio in Champions League il Var fu grande protagonista in Manchester CityTottenham con il decisivo gol di Sterling annullato nel recupero per la posizione di fuorigioco di Aguero. Una decisione che gelò l’Etihad Stadium. Pochi mesi dopo, nuova stagione, la storia si ripete.

Stesso stadio, stessa porta, stesse squadre. Quasi anche lo stesso minuto. E’ il 91esimo di Manchester City-Tottenham, seconda giornata, quando spiove il cross dalla destra e Laporte pizzica con il braccio il pallone che Gabriel Jesus mette poi in rete. Il francese fa per colpire di testa, ma è ostacolato da Skipp. I due si sbracciano e la sfera, appunto, tocca il braccio del difensore transalpino. Una deviazione che pare impercettibile e che sembrerebbe assolutamente involontaria. L’arbitro Oliver però si fida della Var room e annulla la rete. Esattamente come fu per Sterling, anche se, mentre in Champions non ci furono dubbi, qui qualche perplessità in più c’è.

Guardiola però si è limitato, a fine partita, a definire il tutto come “Un deja-vu. Sono comunque orgoglioso di come i miei hanno interpretato la gara. Abbiamo subito gol nelle uniche due occasioni concesse al Tottenham. Difficile giocare meglio di così”. Una vittoria il City l’avrebbe probabilmente meritata, ma di certo Guardiola si augura che gli episodi Var contro il Tottenham siano finiti qui. Anche se ciò che dice il proverbio è ben noto: “Non c’è due…”.