Corsa Champions, che bagarre! Tutte finali, domenica United-Chelsea

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di Simone Dell’Uomo

Tre finali. Tre partite che possono decidere una stagione. Perchè la Premier non è soltanto corsa al titolo, la sua bellezza si mescola intrinsecamente con la corsa Champions, quella pazzesca bagarre che dura ormai da mesi per aggiudicarsi un posto tra le prime 4. In Inghilterra, come specificato da Maurizio Sarri, è molto molto complicato: 4 colossi in corsa per terzo e quarto posto, con compagini milionarie che rischiano di restar fuori e continuare a navigare nell’ombra dell’Europa League. Affascinante, sì. Storica, senz’altro. Ma i riflettori della Champions restano tutt’altra cosa.

La sconfitta dell’Arsenal a Wolverhampton e quella del Man United nell’attesissimo derby col Man City hanno così riscritto la classifica a 3 turni dal termine:

Tottenham 70, Chelsea 67, Arsenal 66, United 64. 

Assoluta favorita il Tottenham Hotspur, che dopo un marzo difficilissimo è tornata a vivere momenti di assoluta euforia grazie all’avvento del nuovo stadio e la conquista di una storica semifinale di Champions League. Vento in poppa e prua tutta diretta verso il terzo posto: la magia di Eriksen col Brighton ha permesso a Pochettino di staccare le dirette concorrenti anche visti i loro ultimi risultati. Domani col West Ham una gara cruciale, sia perchè è pur sempre un derby e tra le tifoserie non corre buon sangue, ma soprattutto perchè una vittoria archivierebbe forse definitivamente la pratica Top4 consentendo a Pochettino di impiegare tutte le energie sul doppio storico confronto con l’Ajax. Orfano ancora di Kane e Sissoko, l’ultimo forse recuperabile per Amsterdam, il tecnico argentino dovrà fare a meno ancora di Winks e Lamela. Calendario e classifica in ogni modo aiutano gli Spurs: penultima a Bournemuth, trasferta limitrofe contro un avversario relativamente tranquillo; ultima al Lane con l’Everton, forse già fuori dalla corsa europea.

 

A sorprendere in negativo, soprattutto alla luce dei prolifici mesi passati, la caduta dell’Arsenal al Molineaux. Che i fantastici Wolves siano in corsa per uno straordinario settimo posto che potrebbe garantire loro l’Europa League al termine della stagione è un dato di fatto, che siano ormai considerati Giants Killers per eccellenza (il Molineux ribolle contro le Big) pure, ma continua a spaventare il mal di trasferta dei Gunners che lontano dalle mura amiche hanno palesato sofferenze e difficoltà croniche che rovinano l’ottimo e fertile cammino interno. Lo stesso Emery s’è lasciato andare reagendo con rabbia alle stesse solite domande sul medesimo argomento, mostrando nervosismo comprensibile in fasi così scottanti della stagione. Domenica la sfida al Leicester, un Leicester galvanizzato dalla cura Rodgers e di nuovo in corsa per la settima posizione, assieme a Watford, Everton e i Wolves sopra-citati. Non è chiaro se il tecnico spagnolo recupererà Aubameyang, strappi potenzialmente letali al King-Power: tutto dipenderà dall’allenamento di domani.

Il problema dei Gunners, non riuscire a trovare continuità nell’arco dei 10 mesi di stagione. Stesso problema per il Chelsea, che lunedì non è riuscito ad andare oltre il 2-2 interno con un Burnley virtualmente già salvo. Gran merito alla compattezza della squadra di Dyche, ma quello di non riuscire a scardinare difese chiuse resta un neo forse addirittura cronico delle squadre di Maurizio Sarri. E domenica trasferta prestigiosa, per un classico dell’ultimo ventennio di Premier: United-Chelsea, Old Trafford, 17.30 italiane.

QUI UNITED Effetto Solskjaer sparito? Una doppia sconfitta pesantissima che ha esaurito l’ebbrezza di mesi fantastici, una doppia sconfitta che adesso sì, mina futuro e certezze, soprattutto dopo l’estensione contrattuale del tecnico norvegese. Resta lui l’uomo giusto per il futuro o una panchina così blasonata merita un nome più grosso? Col Chelsea per ripartire, servono a tutti i costi i 3 punti per tornar a far la voce grossa e giocarsi tutto negli ultimi 180 minuti. Dall’altra parte Sarri mastica leggermente meno amaro: davanti a lui un salvagente chiamato Europa League, se la Premier non dovesse narrar lieto fine.

FIXTURES Da qui alla fine tre partite a testa, tre finali a testa. Brividi fino all’ultimo istante. Un ingrediente, l’Europa League, che può mischiare le carte in un calderone chiamato corsa Champions, ma come si dice, meglio non correr rischi. Il calendario completo delle 4 dirette concorrenti:

36° GIORNATA:

UNITED – CHELSEA; TOTTENHAM – WEST HAM; LEICESTER – ARSENAL

37° GIORNATA:

BOURNEMOUTH – TOTTENHAM; CHELSEA-WATFORD; HUDDERSFIELD – MAN UNITED; ARSENAL – BRIGHTON

38° GIORNATA: 

TOTTENHAM – EVERTON; BURNLEY – ARSENAL; UNITED – CARDIFF; LEICESTER – CHELSEA