Corsa Champions, Chelsea e Tottenham: è fatta! Fallimento United

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La domenica decisiva. Il weekend decisivo. Verdetti ormai stabiliti: saranno Chelsea e Tottenham a giocare la prossima Champions, assieme ovviamente a Manchester City e Liverpool. Niente da fare per l’Arsenal, protagonista di un finale di stagione disastroso in Premier, che dovrà cercare fortuna in Europa League e sollevare al cielo quel trofeo che Emery ha già conquistato ben 3 volte. Finale amarissimo per un Man United ancorato al sesto posto: solo 1-1 sul campo dell’Huddesfield, ambiente depresso, svanito effetto Solskjaer, anche lui adesso sul banco degli imputati.

LA CLASSIFICA: Chelsea 71, Tottenham 70, Arsenal 67, Man United 66

Dopo 3 sconfitte consecutive, l’Arsenal non è riuscita ad andare oltre l’1-1 interno col Brighton. Risultato deludente, certamente, anche perchè i gabbiani aveva già festeggiato la salvezza sabato sera. Ciononostante hanno saputo vendere cara la pelle: grande organizzazione difensiva, un 4-5-1 compatto, Duffy e Dunk la vera risorsa di una squadra che in attacco ha faticato e non poco ad ingranare.

Fatto sta che le facce di Aubameyang e Lacazette parlano chiaro: depressione all’Emirates, rovinata la festa d’addio di Ramsey e Cech. I Gunners dovevano vincere per rientrare in corsa e tornare ad una sola lunghezza dal Tottenham, invece sono rimasti a 3 punti di distanza dai rivali di una vita.

La differenza reti narra un +8 a favore degli Spurs: capite bene come sia impensabile prevedere una sconfitta del Tottenham in casa con un Everton già fuori dalla corsa Europa League ed una concomitante larghissima vittoria dell’Arsenal a Burnley. Per questo anche quest’anno niente San Totteringham Day, il giorno di primavera in cui tempo fa i Gunners festeggiavano aritmeticamente il piazzamento in Premier davanti agli Spurs. Sono proprio loro che adesso, da 3 anni almeno, comandano il Nord di Londra. Quasi un colpo di stato, firmato Mauricio Pochettino.

Già, perchè nonostante le fatiche europee, una squadra decimata, un finale di stagione contraddistinto da tante tante sconfitte, il Tottenham è riuscito a chiudere tra le Top4 per il quarto anno consecutivo l’accesso alla Champions League. E se l’Arsenal dovesse vincere l’Europa League non cambierà il destino dei rivali: 5 squadre di Premier in Coppa dei Campioni 2019-20.

Tottenham momentaneamente scavalcato al terzo posto dal Chelsea di Maurizio Sarri. O meglio dire del vituperato, criticato, demolito Maurizio Sarri. Il buon Maurizio è invece riuscito a staccare la concorrenza e conquistare l’obiettivo stagionale: chiudere tra le prime 4, scavalcando tutte le dirette concorrenti. Se dovesse vincere anche l’ultima a Leicester, chiuderebbe terzo davanti al Tottenham. Ma adesso l’obiettivo vero e proprio è solo uno: sollevare al cielo il primo trofeo della sua carriera. Parliamo naturalmente dell’Europa League: occhio all’Eintracht, poi sogni di gloria a Baku.

Quanto alla parentesi più triste e amara del finale di stagione, il Manchester United, è arrivato un altro pareggio incredibile, altri punti persi sul più bello, un 1-1 ad Huddersfield (fanalino di coda già retrocessa da fine marzo) che di fatto ha definitivamente e matematicamente annientato ogni speranza Champions di Ole Gunnar Solskjaer. Un fallimento totale. Adesso i Red Devils dovranno ricostruire, ripartendo da zero. E nonostante il rinnovo del contratto, non è più nemmeno detto che sia il tecnico norvegese l’uomo giusto per condurre il rilancio dei diavoli rossi. A nulla sono dunque serviti i suoi tre mesi di fuoco: da aprile la squadra è calata, mostrando le stesse lacune evidenziate alla fine dell’era Mourinho. Che evidentemente poi, alla fine, non aveva tutti i torni: “Chiudere tra le top 4 sarebbe un miracolo”. Ipse Dixit.