Liverpool-Tottenham 2-1, pagelle e tabellino. Autogol all’ultimo respiro, i Reds continuano a sognare

0
286

Quando ormai ogni speranza sembrava tramontata, la Kop è tornata a ruggire, a emettere il suo verdetto, a far parlare gli dèì: la Kop è tornata a risucchiare il pallone dentro la porta. Il Liverpool apre l’ultimo decisivo ciclo di gare della stagione conquistando la vittoria più pesante della sua annata: Tottenham battuto 2-1, proprio al 90′, proprio quando gli ospiti sembravano averne di più. Decide un autogol di Toby Alderweireld, ingannato da un goffo intervento di Lloris, che stavolta sì, stavolta tradisce gli Spurs. Liverpool che torna in testa alla Premier, a due lunghezze di vantaggio sul Manchester City, sebbene l’undici di Guardiola abbia ancora una gara da recuperare.

CRONACA

Parte forte il Liverpool che dopo aver preso le misure passa al minuto 16: Robertson punta tutti sulla sinistra, guadagna il fondo e lascia partire il suo consueto ottimo traversone che pesca la testa di Firmino e porta avanti i Reds. Segna ancora Firmino, che poco dopo suggella un bocconcino per la soluzione a giro di Manè che stavolta non trova la porta. Azione in fotocopia sul viale del tramonto del primo tempo, stesso esito: si va all’intervallo sull’1-0. Ottimo Liverpool, Spurs non pervenuti.

Il secondo tempo sembra iniziare con la stessa fisionomia del primo: dominio rosso. Manè e Firmino pericolosi, Salah disordinato: non trova il gol da troppo tempo, mostra tutt’altro che lucidità. Pochettino sceglie di togliere la difesa a 3, storicamente una mossa che da queste parti non cambia mai. Tutto per tutto e Lucas Moura trova a sorpresa il gol del pareggio: gran cambio di campo di un campione come Kane, cross sporco e velenoso di Eriksen, tap-in perfetto del brasiliano che torna finalmente protagonista dopo tanto tempo. Il Liverpool si riversa nella metà campo opposta, ma la serie infinita di corners non produce gli effetti sperati. Anfield ha paura, i rossi fanno confusione. Entra Origi e diventa un 4-2-4: Liverpool spaccato, il Tottenham ne approfitta. Ripartenza fulminea, 3 passaggi e Sissoko a porta, ma stavolta il centometrista delude i sostenitori ospiti: botta altissima da pochi passi. Dele Alli cerca di ingannare Alisson con un cucchiaino sul secondo palo ma non trova la porta. Nemmeno il tempo di digerire i gol sbagliati che il Tottenham abbandona pure il punto stesso: cross di Arnold, si sgancia Salah, sponda al centro per Manè, intervento discutibile di Lloris, deviazione di Alderweireld e palla nella propria porta. Delirio vero, delirio che sa di resurrezione. Hanno perso troppe Premier da queste parti. Stavolta no, stavolta non volevano andasse a finire così. Il Liverpool è ancora in corsa.

PAGELLE E TABELLINO

LIVERPOOL 4-3-3: Alisson 6, Arnold 6 Matip 5.5 Van Dijk 6 Robertson 6.5, Henderson 5.5 (77′ Origi sv) Milner 6 (77′ Fabinho sv) Wijnaldum 6, Salah 6 (90′ Lovren sv) Firmino 6.5 Manè 6.5

I migliori 6.5: Benissimo Robertson costante spina nel fianco avversario e autore del cross a pennello per Firmino. Bene anche Bobby stesso, così come un Manè scatenato che per larghi tratti del match ha fatto impazzire Trippier.

I peggiori Hnderson e Matip 5.5 Ancora troppo indeciso il centrale africano, così come Hendo che pian piano inizia davvero a sentire la pressione di giocarsi un titolo con la fascia al braccio.

TOTTENHAM 3-5-2: Lloris 5,5, Trippier 5.5 Alderweireld 5,5 Sanchez 5 (69′ Son 5.5) Vertonghen 6 Rose 6, Alli 5,5 Sissoko 6.5 Eriksen 6 (90′ Llorente sv), Lucas 6 (Davies sv) Kane 6

Difficile stilare una pagella per gli Spurs, perchè a decidere la gara il doppio goffo errore probabilmente dei migliori in campo, i leader più esperti, Alderweireld e Lloris. Sissoko divora in contropiede il gol del sorpasso, vero, ma regge da solo il centrocampo. Malissimo Sanchez, probabilmente il centrale tatticamente più scellerato a disposizione di Pochettino. Il fisico c’è, la tattica mai. Alli gioca basso, semplici passaggi sbagliati e contropiedi subiti per colpa sua. Mai un inserimento dei suoi. Trippier cresce nella ripresa ma nel primo tempo manifesta tutti i suoi deficit in termini di marcatura (in questo caso affrontava Manè, certamente non un cliente simpatico). Kane poche occasioni, ma decisivo e straordinario per costruire quelle per i compagni. Entrato male Son, spiegato il motivo per cui dall’inizio ha giocato Lucas Moura.