Premier, un mercoledì da leoni! Frena ancora il Chelsea, Solskjaer cala il poker e torna in corsa Champions. Colpaccio Burnley, affonda l’Huddersfield

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Corsa Champions da brividi per la Premier League più intensa degli ultimi anni. Un mercoledì da leoni in Inghilterra, per le emozioni del quarto ed ultimo turno delle infinite  festività natalizie. Risultati sorprendenti, un campionato impronosticabile, ribaltamenti di fronte continui per un cocktail di gol, emozioni e spettacolo senza precedenti. Anche stasera tantissimi contenuti e tantissime tematiche tutte da raccontare: dalle lacrime dell’Huddersfield alla disperazione di Sarri, fino alla gioia di Solskjaer e quella di Roy Hodgson. E non è ancora finita! Tutto questo in attesa del piatto forte della casa, quel Manchester City – Liverpool in programma domani che con ogni probabilità deciderà le sorti del titolo.

CORSA CHAMPIONS

La corsa Champions ritrova clamorosamente una prestigiosa contendente. Parliamo dello United di Solskjaer, che cala il poker e vince anche a Newcastle. 2-0 netto, gara sbloccata nella ripresa. Entra e segna Romelo Lukaku, stavolta finalmente decisivo. Raddoppia Rashford, che sfrutta un assist di un altro gioiello rientrante, Alexis Sanchez. Liberi da ossessioni e restrizioni difensive, i Red Devils sono tornati: esprimono un calcio spensierato, aggressivo, dinamico e potente. ll reparto d’attacco fa paura, Matic ha sprigionato Pogba, Ander Herrera un motorino costante di gioco. E Solskjaer sta riscrivendo la storia di un campionato che all’Old Trafford sembrava inesorabilmente chiuso a 6 mesi dal termine della stagione, perchè il Man United è clamorosamente tornato a 6 punti dal Chelsea. Blues fermati ancora a Stamford Bridge: i Saints strappano uno 0-0 preziosissimo in chiave salvezza, nonostante gli altri risultati li condannino momentaneamente al terzultimo posto. Funziona eccome la cura Hasenhuttl: Morata delude ancora, Hazard stavolta non incide. Ed è così che il Chelsea scivola a 4 lunghezze dal Tottenham, restando a quota 44, soli tre punti avanti all’Arsenal, soli 6 davanti ad uno United scatenato. 6 lunghezze a 17 partite dalla fine, all’Old Trafford sognano, eccome!

 

CORSA EUROPA LEAGUE

Con ogni probabilità, un team delle Top4 vincerà la Carabao Cup, non ce ne voglia la straordinaria matricola Burton Albiol di Nigel Clough. Questo significa che si libererà il settimo posto per la qualificazione alla prossima Europa League, un settimo posto conteso da una serie interminabile di rivelazioni. Due scontri diretti anche stasera, quello all’Olimpico tra West Ham e Brighton, e quello di Bournemouth tra Cherries e Watford.

2-2 a Londra, succede tutto nella ripresa: prima Stevens poi Duffy gelano l’Olimpico, gabbiani bravissimi a sfruttare le palle inattive, colpevole e non poco Fabiansky. I martelli, reduci da 4 vittorie nelle ultime 6, mostrano però carattere e qualità. Perchè trascinati dal ritrovato Arnautovic rimontano e conquistano un punto necessario per proseguire bene la stagione senza crolli o nuove crisi. Doppietta del centravanti austriaco, un vero e proprio beniamino del popolo Hammers.

Addirittura 3-3 al Vicarage Road. Stavolta succede tutto nel primo tempo, un primo tempo pazzesco, a dir poco pirotecnico. Le Cherries vivono un momento di difficoltà, dopo i 9 gol incassati tra Wembley e Old Trafford. Dall’altra parte un Watford che sa come incastrare compagini che esprimono bel calcio senza curare particolarmente la fase difensiva. E così è, perchè Troy Deeney colpisce due volte la difesa rossonera. Rossoneri bravissimi a non scomporsi, gran rimonta in pochi minuti firmata Akè-Wilson. Poco prima della fine del primo tempo Sema riporta avanti gli ospiti, soltanto due minuti dopo segna Fraiser. 3-3 senza alcun tipo di criterio o raziocinio, è spettacolo puro. Emozioni e occasioni anche nella ripresa, il punteggio resta però incredibilmente in parità.

In questo momento, dal settimo posto in giù, la classifica narra: Leicester 31, Watford e Wolves 29, West Ham 28, Everton e Bournemouth 27, Brighton 26. 7 squadre in 5 punti, una corsa pazzesca, assolutamente impronosticabile ad inizio anno. La classifica resta ancora una pangea, nonostante siamo già a gennaio. In una Premier in cui il Leicester conquista 6 punti tra Chelsea e City, perde col Cardiff e vince a Goodison Park, tutto può incredibilmente succedere. 7 squadre in 5 punti, 7 popoli che sognano l’Europa del giovedì.

CORSA SALVEZZA

In chiave salvezza seconda vittoria consecutiva del Burnley di Sean Dyche, che bissa il successo col West Ham e conquista bottino pieno anche ad Huddersfield, condannando i Terriers ad un ultimo posto che sà molto di ritorno in Championship. A rischio la panchina di David Wagner, che dopo la sconfitta di Craven Cottage perde terribilmente un altro scontro diretto cruciale. L’espulsione di Schindler non è certamente un’attenuante. Finisce 2-1: avanti i padroni di casa con Meunier, pareggio dell’ariete Wood; nella ripresa contropiede letale dei Clarets, che sorpassano con Barnes. Settore ospiti in delirio, un settore ospiti gremitissimo per la stretta vicinanza geografica tra i due club. Quasi un derby, più di un derby: per Sean Dyche la vittoria più importante della stagione. Finalmente continuità, a Burnley respirano.

Mastica amaro Claudio Ranieri, che col suo Fulham resta inesorabilmente al penultimo posto. Mastica amaro perchè scappa pure il Palace, corsaro 2-0 al Molineaux. Altro risultato incredibile di una Premier pirotecnica: si sblocca Jordan Ayew, raddoppia capitan Milivojevic dal dischetto, Wolves al tappeto. Già, gli stessi Wolves soltanto tre giorni fa corsari a Wembley. Pazzesco.