Riparte il Tottenham, Saints battuti 2-1: le 3 lezioni apprese

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Soffrendo disperatamente riparte il Tottenham di Pochettino. Battuti 2-1 i Saints al New Stadium, 3 punti fondamentali che riavviano il cammino in una stagione estremamente complicata. 3 punti moralmente chiave anche per come sono arrivati, giocando un’ora con l’uomo in meno, complice l’espulsione di Aurier. Sono vittorie che fanno bene alla salute e, indipendentemente dall’astinenza trofei e dalla clamorosa e umiliante sconfitta in coppa a Colchester, riportano gli Spurs a navigare nelle loro acque consuete, quelle del terzo e quarto posto. Deludente un Southampton che avrebbe potuto fare molto di più, squadra da anni da medio bassa classifica, lontani gli anni d’oro di Pochettino e Koeman.

CRONACA 

Fase molto complicata per gli Spurs. Regna incertezza, ma Pochettino rilancia Eriksen nonostante molto probabilmente non farà parte del futuro degli Spurs. Poch sceglie il rombo, ancora una volta: tanto palleggio ma poche palle gol, chiaro. Sblocca Ndombele dal limite, una delle poche note liete di questo primo scorcio di stagione. Follia dell’ingenuo Aurier: doppio giallo, Spurs in 10, elemento dal bassisso quoziente intellettivo calcistico. Poi follia Lloris, come in finale Mondiali: sbaglia dribbling, Ings deposita a porta sguarnita. Ings sbeffeggia i sostenitori degli Spurs e poco dopo la paga: contropiede perfetto con l’uomo in meno, timbra Kane, gol pesantissimo. Nella ripresa dominio Saints, che avrebbero potuto far di più: nel complesso poche consistenti occasioni, sulle quali Lloris si riscatta con parate importanti, quelle che da sempre costituiscono il suo repertorio. Hugo aiuta i suoi compagni che gestiscono gli ultimi minuti e portano a casa 3 punti. La South Stand inneggia Pochettino: sospiro di sollievo, si riparte.

LE 3 LEZIONI APPRESE

  1. Lloris male coi piedi, ma fenomenale tra i pali. Ogni tanto qualche sciocchezza quando è chiamato ad impostare l’azione, ma discuterlo è follia. Saracinesca nella ripresa, decisivo.

2. Non c’è pace per Aurier. Rimasto, sembrava poter essere il suo anno. Sciocchezza e ingenuità, classico repertorio dell’ivoriano. Sissoko in quella posizione è sprecato, esperimento da non ripetere.

3. Male i Saints. Ci si aspettava qualcosa di più, palleggio sterile in un’ora con l’uomo in più. A questo Tottenham, messo alle strette, potevi fare male. Manca un centravanti grosso, vero.