Tottenham-Brighton 1-0, pagelle e tabellino: Eriksen all’ultimo respiro, abbattuta la resistenza dei gabbiani

0
405

Grazie al colpo da maestro del solito Christian Eriksen, il Tottenham abbatte il muro di Berlino eretto da Chris Hughton e conquista tre punti fondamentali per le proprie ambizioni Champions. Sono proprio i campioni che decidono partite come queste, e così c’ha pensato lui, il professore danese, proprio al minuto 89. Abbattuta la resistenza di un Brighton che resta in zona rossa: corsa salvezza più aperta che mai, Cardiff spera.

CRONACA

Le premesse Il Tottenham, favorito dai risultati del weekend appena trascorso, vuole tornare a marciare a grandi ritmi anche in campionato, per assicurarsi un posto nella prossima Champions League. I gabbiani dall’altra parte salgono a Londra alla ricerca di un punto che possa spezzare la loro serie negativa e dar continuità al punto di Wolverhampton. Quest’anno l’attacco ha deluso e non poco, la squadra è stata risucchiata al quart’ultimo posto, ultimo buono per restare in Premier. Tre punti quelli che dividono il Brighton dal Cardiff: goal difference a favore dei gabbiani, un punto sarebbe oro.

Le scelte Pochettino risolve il problema infortuni a centrocampo (Sissoko ne avrà per due settimane e salterà almeno l’andata dell’attesissima semifinale di Champions) proponendo un 4-1-4-1 di marca guardiolana, un sistema iper offensivo con Eriksen, Alli, Son e Lucas a supporto di Fernando Llorente. Per Hughton un 4-3-3 che naturalmente in fase di non possesso diventa 4-5-1 di matrice difensiva: l’oggetto misterioso Andone a far reparto da solo.

Primo tempo di facile lettura: Spurs a domare sfera e controllo, Seagulls impacchettati nella propria metà campo. Non è semplice scardinare la loro densità: Eriksen dalla distanza non trova la porta, una ribattuta di Vertonghen viene respinta sulla linea, Lucas e Son scambiano spesso la loro posizione per trovar varchi ma le loro conclusioni non ottengono l’effetto sperato. L’occasione più clamorosa arriva però nell’unico minuto di recupero concesso da Kavanagh: lancio per Alli, stop e tiro in corsa, gran riflesso a mano aperta di Ryan. Si va all’intervallo a reti inviolate, frustrazione Pochettino.

Catenaccio sconfitto Nella ripresa stessa trama. Catenaccio senza frontiere di Chris Hughton, un punto sarebbe oro. Tentativi di Eriksen, Son e Rose: niente da fare. Fraseggio sterile, Duffy e Dunk reggono alla grande. Llorente stenta a prendere posizione, per il Tottenham quasi impossibile trovare varchi. Al minuto 78 s’alza dalla panchina addirittura Vincent Janssen, centravanti dimenticato da chiunque: entra anche lui, Pochettino sceglie i pesi massimi. Alderweireld colpisce un palo clamoroso, Hughton vede il traguardo vicinissimo. Alli passeggia, Trippier non riesce a spingere come una volta, Rose è disordinato. Niente da fare, almeno fino al minuto 89. Servono i campioni per sbloccare gare come queste: s’accende la luce al Tottenham Hotspur Stadium, è quella di Christian Eriksen, staffilata col sinistro dalla grande distanza, battuto l’impotente Ryan, South Stand in delirio. Sono i 3 punti più pesanti della stagione del Tottenham, che torna a staccare le concorrenti e vola verso il terzo posto. Sospiro di sollievo per Pochettino, mani tra i capelli per Hughton e i suoi gabbiani. Ad un passo dall’impresa, trafitti dal maestro. Christian Eriksen, un campione vero.

PAGELLE E TABELLINO

Tottenham 4-1-4-1: Lloris 6, Trippier 5.5 Alderweireld 6 Vertonghen 6.5 Rose 5.5, Wanyama 5.5 (82′ Davies sv) Alli 5.5 Eriksen 8, Son 5.5 (90′ Foyth sv) Lucas 5.5 (80′ Janssen sv) Llorente 5.5

Il migliore Eriksen 8: è lui l’uomo del destino. Da secoli faro e fulcro dei londinesi. Decide la gara da solo, come fanno i veri fuoriclasse. Florentino Perez avvisato.

I peggiori: Son e Lucas ombra di loro stessi, Llorente non incide, Alli palleggia senza far male, Rose spinge male, Trippier lontano ricordo del brillante fluidificante ammirato in Russia.

Brighton 4-3-3: Ryan 6.5, Montoya 6 Duffy 7 Dunk 7 Bernardo 6, Gross 6 Stephens 6 Bissouma 6.5 (86′ Kayal 6.5), Jahanbakhsh 5 (73′ March 5.5) Andone 5.5 (64′ Murray 6) Locadia 5.

I migliori Duffy e Dunk 7: veri leader, impeccabili, perfetti e carismatici. L’usato sicuro che non tradisce mai. Una delle migliori coppie di centrali in Premier.

I peggiori Jahanbakash e Locadia 5: per carità, sempre molto impegnati in fase di non possesso. Ma come spesso accaduto quest’anno latenti e disarmanti in fase offensiva: sono loro uno dei motivi del crollo dei gabbiani.