Tottenham-Manchester City 1-0, pagelle e tabellino. Effetto New Stadium, primo atto agli Spurs

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di Simone Dell’Uomo

Ancora Heung-Min Son e primo atto del quarto più affascinante al Tottenham Hotspur. Fattore campo decisivo per gli Spurs, che sfruttano finalmente la spinta della loro terra promessa e sorprendono un deludente Manchester City. 1-0 Tottenham: per passare il turno servirà all’Etihad tutto un altro City. Occhio ai londinesi: Pochettino sogna una semifinale che da quelle parti aspettano pensate dal lontano 1962.

CRONACA

Le premesse Atmosfera elettrica al Tottenham Hotspur Stadium. La Champions torna a White Hart Lane dopo otto anni: palcoscenico meraviglioso, un quarto di finale col City da leccarsi i baffi. Milioni di telespettatori collegati, fantastica coreagrafia della South Stand, il cuore dei tifosi più accesi. Spurs col loro undici migliore: l’esperienza di Alderweireld e Vertonghen per relegare Sanchez in panchina, il recuperato Winks affianca Sissoko per supportare i fantastic four davanti. Guardiola rinuncia al 4-1-4-1 spregiudicato per maggiore equilibrio: in mediana Gundogan-Fernandinho. Davanti Aguero supportato da Sterling e sorprendentemente Mahrez. De Bruyne e Bernardo Silva dalla panca, pronti a subentrare per spaccare la gara nella ripresa.

Equilibrio Primo tempo equilibrato. Il Man City cuce e conduce il gioco, gli Spurs aspettano e provano a graffiare in ripartenza. Dopo 10 minuti l’episodio che può cambiare il quarto di finale: fallo di mani di Rose, Var, rigore, Lloris dal dischetto ipnotizza Aguero, discuterlo è blasfemia. Spinta dalle fiammate del pubblico, il Tottenham riprende coraggio e conduce tutta la seconda metà di primo tempo: occasioni per un Alli ispiratissimo, soliti movimenti sopraffini di Eriksen, Kane studia gli avversari ma non riesce a battere Ederson. Guardiola palesemente insoddisfatto, pari giusto e tutti a prendere un tè caldo.

Ripresa Partenza col botto nella ripresa e squadre più aperte. Fioccano transizioni e potenziali palle gol, anche se non si registrano occasioni nitide. Interventaccio di Delph su Kane, ancora legamenti danneggiati, Stadium in silenzio. Cala il gelo e inizia la manovra lenta e avvolgente del Man City, ma il Tottenham difende bene con ordine. Entrano colpevolmente tardi Sanè e De Bruyne, elementi che avrebbero potuto sbloccare la gara. Colpevolmente perchè colpisce il Tottenham, all’unico vero affondo degno di nota: azione insistita, lancio di Eriksen per Son, controllo sulla linea di fondo, dorme la difesa ospite e diagonale a battere Ederson. Nemmeno i tardivi ingressi dei due sopracitati cambiano le carte in tavola: i 6 minuti di recupero si esauriscono e Pochettino porta a casa il primo atto.

PAGELLE E TABELLINO

Tottenham 4-2-3-1: Lloris 7.5, Trippier 6.5 Alderweireld 6.5 Vertonghen 7 Rose 6, Winks 6 (81′ Wanyama 6) Sissoko 7, Eriksen 6 Alli 6.5 (Llorente sv) Son 7, Kane 6 (58′ Lucas 6).

Il migliore Lloris 7.5 Ennesimo rigore respinto, ennesimo intervento decisivo di un capitano che nemmeno un anno fa alzò al cielo il Mondiale di Russia 2018. Classe da vendere, eleganza e sicurezza. Comanda il reparto e respinge le critiche. Discuterlo è blasfemia. Benissimo Sissoko, strapotere fisico necessario per affrontare avversari così tecnicamente validi. Gol decisivo di Son, sebbene un primo tempo al di sotto delle aspettative. Straordinaria prima frazione di Alli, che al contrario cala nella ripresa. Ingrato scegliere un peggiore in campo, benissimo tutta la difesa.

Manchester City 4-2-3-1: Ederson 6, Walker 6 Otamendi 5.5 Laporte 5.5 Delph 5, Fernandinho 6 Gundogan 6.5, Mahrez 5 (89′ Sanè sv) Silva 6 (89′ De Bruyne sv) Sterling 5.5, Aguero 5 (71′ Jesus 5.5).

Il migliore Gundogan 6.5 Qualità, esperienza, tranquillità. Fronteggia Sissoko, non un cliente semplicissimo, ma mostra in un ambiente ostile classe da vendere, orchestrando le manovre ospiti.

I peggiori Delph, Mahrez e Aguero 5 Intervento da killer del polivalente elemento britannico, protagonista di una gara disordinata e senza particolari idee. Evanescente Mahrez, che stacca l’appuntamento decisivo. Rigore sbagliato e completamente avulso dal gioco El Kun, serataccia anche per lui.