I Top5 e i Flop5 della Premier League 2020/21

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Mourinho
Josè Mourinho (@Imago)

La Premier League 2020/21 ha definitivamente chiuso i battenti nella giornata di ieri e certamente lo ha fatto come sempre con tanti colpi di scena. Un Chelsea fortunato che trova la Champions grazie al tracollo del Leicester, l’Arsenal fuori da tutto e l’addio di Aguero sono solamente alcune delle bombe della giornata di ieri. Una stagione ricca di emozioni ma alla fine della fiera le domande sono due. Chi sono stati i migliori e peggiori 5 della stagione? Scopriamolo insieme !

TOP 5

  1. Kane
    Capocannoniere e miglior assist man della stagione. Un doppio premio che ha permesso al suo Tottenham di acciuffare all’ultimo la Conference League ed evitare di rimanere fuori da tutto. Quella che sarà probabilmente la sua ultima stagione Spurs termina così con una doppia vittoria personale. 23 reti e 14 assist, questo il bottino di Harry Kane in una stagione comunque travagliata ma che comunque porterà sempre con sè.
  2. Ruben Dias
    68 milioni di euro. Questo il prezzo che il Manchester City ha dovuto sborsare per assicurarsi le sue prestazioni. Dopo 418 milioni spesi in 5 anni per i difensori forse è stata trovata la giusta quadra. Con il portoghese i Citizens hanno cambiato marcia e chiuso la difesa. Una vera e propria roccia che si candida tra i migliori difensori europei.
  3. West Ham
    14 anni dopo il West Ham trova un’inaspettata qualificazione in Europa. Gli Hammers per tempo hanno addirittura sfiorato l’impresa Champions League ma un piccolo calo finale ha portato la squadra al sesto posto in classifica. David Moyes e i suoi ragazzi quest’anno hanno scritto una pagina di storia della società.
  4. Leeds
    La matricola che forse non ti aspetti. Gli uomini di Marcelo Bielsa a sorpresa chiudono a ridosso dell’Europa, sfiorando la qualificazione alla neo Conference League. Trascinati da un super Bamford i Whites si sono rivelati un vero e proprio osso duro per tutte le avversarie. Ora alzare l’asticella sarà veramente difficile ma certamente la permanenza in Premier League non è casuale ma frutto di un importante progetto.
  5. Bruno Fernandes
    Se il Manchester United ha sognato a lungo di vincere il campionato lo deve soprattutto al centrocampista portoghese. Bruno Fernandes si conferma ad alti livelli e registra 18 reti e 11 assist in 37 gare. I Red Devils concludono così al secondo posto grazie anche ad uno dei suoi punti fermi.

FLOP 5

  1. Wolverhampton
    Doveva essere la stagione della conferma dei “Lupi” ma, forse complice anche il grave infortunio di Raul Jimenez, i Wolves passano una stagione all’insegna dell’anonimato più totale. Tredicesima piazza finale e addio con il tecnico Espirito Santo, colui che aveva trasformato la squadra.
  2. Mourinho
    Una finale di League Cup conquistata ed un percorso in campionato abbastanza disastroso. Questo il bottino di José Mourinho con gli Spurs prima dell’esonero dello scorso aprile. Grazie ai risultati disastrosi il Tottenham non parteciperà alla prossima Champions League. La beffa? Non sarà nemmeno Europa League ma solamente Conference.
  3. Arsenal
    Un finale di campionato da vero Arsenal non ha permesso alla squadra di acciuffare un posto in Europa. Arteta conclude la stagione all’ottavo posto riuscendo nell’impresa di non qualificare i Gunners per nessuna competizione europea.
  4. Werner
    6 reti in 35 partite di Premier League, un bottino abbastanza magro per colui che doveva trascinare l’attacco dei Blues. Se la qualificazione in Champions non è arrivata con largo anticipo le colpe sono anche dell’attaccante tedesco, reo di aver sbagliato troppi gol considerati “facili”. I 12 assist realizzati non lo hanno salvato dalle critiche e da una stagione da considerarsi negativa.
  5. Everton
    I Toffees di Carlo Ancelotti chiudono la stagione a tre punti dalla qualificazione in Europa, dopo aver passato mesi e mesi tra le prime sei posizioni in classifica. I tifosi hanno iniziato a sognare una clamorosa qualificazione in Champions, poi si sono “accontentati” di un ritorno i Europa, salvo poi ricevere una grossa delusione e finire fuori dai giochi.

Cinus Antonio

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