Le 5 sorprese della stagione di Premier League

0
232

Anche quest’anno il massimo campionato inglese è stato ricco di sorprese. Molte squadre hanno disputato un’annata positiva nonostante i pronostici sfavorevoli. Alcune sono state trascinate dalle loro stelle, altre sono riuscite ad esaltarsi grazie alla compattezza del gruppo, altre ancora hanno basato la loro fortuna sui giovani.

Ecco 5 club, che per motivi differenti, hanno sorpreso positivamente:

IL BURNLEY DI SEAN DYCHE

Questa squadra non passerà alla storia per la bellezza del gioco proposto, i ragazzi di Dyche non hanno giocato certamente un calcio spettacolare ma sono stati molto concreti e la classifica finale lo testimonia. I Clarets, nonostante una rosa piuttosto mediocre, sono riusciti a conquistare il decimo posto in classifica, un traguardo impensabile solamente dodici mesi fa. Il gioco di squadra e l’ordine imposto da Dyche hanno garantito al Burnley un’annata tranquilla.

IL LEICESTER TORNA IN EUROPA

Il Leicester ha stupito nuovamente ed è arrivato quinto, un piazzamento che però ha lasciato l’amaro in bocca per come è stato raggiunto. Solamente un anno fa le Foxes avrebbero firmato per un posto in Europa League che ad oggi però sembra un mezzo fallimento, considerando come si erano messe le cose nella prima parte di stagione. Nonostante il finale molto negativo, i ragazzi di Brendan Rodgers vanno comunque celebrati.

Il Leicester è stato trascinato da giocatori che nel corso di questa stagione sono “esplosi” basti pensare a Maddison, a Chilwell, a Söyüncü, che saranno tra i nomi più desiderati del calciomercato. Va senza alcun dubbio menzionato anche Jamie Vardy, il centravanti ha stupito ancora e a 33 anni ha vinto la classifica cannonieri grazie alle sue 23 reti.

Photo by Getty Images

IL MIRACOLO SPORTIVO DELLO SHEFFIELD UNITED

Chiunque ad inizio anno dava lo Sheffield per spacciato. Una rosa sulla carta mediocre, composta per lo più da giocatori alla prima esperienza in Premier League e guidata da Chris Wilder, anche lui debuttante. Le Blades, nonostante avessero contro tutti i pronostici, hanno concluso il campionato al nono posto in classifica arrivando a cullare per alcune settimane il sogno Champions League. Questo Sheffield è concreto, gioca un calcio pragmatico, senza fronzoli e grazie all’organizzazione di squadra è riuscito a sorprendere tutti.

IL CHELSEA DI FRANK LAMPARD

Doveva essere un anno di transizione per i Blues, orfani di Hazard e impossibilitati a muoversi sul mercato, invece è stata una stagione di tutto rispetto, in cui si sono poste delle basi molto solide su cui costruire il futuro. Lampard si è dimostrato un grande allenatore, abile nel lanciare i tanti giovani presenti in rosa e bravo a gestire i giocatori esperti come Giroud e Willian, a lungo al centro di voci di mercato, che si sono rivelati importantissimi nel finale di stagione. Il Chelsea, nonostante le premesse di inizio anno, è riuscito a qualificarsi alla prossima Champions League ed è in finale di FA Cup.

Una delle note più positive sono senza dubbio i tanti giovani che si sono affermati nel corso di questa stagione: Tomori, James, Mount, Gilmour e Abraham. Bravo Lampard a puntare forte su di loro, proprio da questi ragazzi passa il futuro del Chelsea.

IL MANCHESTER UNITED RIPARTE DAI GIOVANI

I Red Devils tornano in Champions League, obiettivo minimo per un club di questa caratura, e devono “ringraziare” i giovani. Oltre al solito Rashford, ormai è una certezza, quest’anno hanno trovato spazio altri due talenti provenienti dall’Academy: Brandon Williams e Mason Greenwood. Williams ha dimostrato di essere un terzino molto valido, in grado di sostituire Shaw, spesso infortunato. Greenwood ha impressionato tutti con prestazioni di altissimo livello, per lui 19 reti segnate tra tutte le competizioni.

Grande stagione anche per Anthony Martial, il giocatore che ha maggiormente beneficiato dell’arrivo di Bruno Fernandes, infatti il francese ha segnato ben 17 reti in Premier League, una sorpresa considerando che non è mai stato un goleador. Solskjaer ha tra le mani un gruppo giovane che ha fatto benissimo nella seconda parte di stagione, grazie anche all’arrivo dell’asso portoghese, e che punta a confermarsi e a migliorarsi già dal prossimo anno.

di Andrea Gozio