Olympiakos-Tottenham 2-2: le tre lezioni apprese

0
214

di Simone Dell’Uomo

Distratto e superficiale, il Tottenham getta alle ortiche i primi 3 punti del suo girone. Nella bolgia di Atene l’Olimpiakos strappa infatti un 2-2 fondamentale per le proprie speranze qualificazione. Spurs ancora una volta rimontati, non c’è continuità, regna incertezza e soprattutto demotivazione dopo aver sfiorato l’Olimpo appena qualche mese fa.

CRONACA Sembra distratto il Tottenham in avvio, un’abitudine e una superficialità che costerà caro a fine gara. Palo Olimpiakos, meglio i padroni di casa. Ma Kane si costruisce e trasforma un calcio di rigore, poco prima della fiondata del solito Lucas che dimenticato al limite dell’area sigilla il 2-0. Partita in cassaforte? Nemmeno per sogno. Come nel derby di due settimane fa il Tottenham concede l’1-2 poco prima dell’intervallo: ispira Valbuena, gran diagonale di Podence. Ad inizio ripresa Eriksen passeggia gravemente al limite, Vertonghen stende il suo avversario e rigore anche per l’Olimpiakos: pareggia proprio il francese, Mathieu Valbuena. Entrano Son e Lamela ma non cambia la musica: troppa superficialità, poco ritmo, poca, e questo è grave, determinazione. Il Tottenham butta via 2 punti, potrebbero costare caro.

Le tre lezioni apprese:

A) Inammissibile che questa squadra abbia bisogno sempre e comunque di ritmo e potenza per vincere le proprie gare. Con quella qualità offensiva, caro Mauricio Pochettino, certe partite devi vincerle anche sporche. Come col Newcastle, come nel secondo tempo con l’Arsenal. In gita al Pireo, in gita ad Atene, senza portare a casa il risultato pieno. La differenza con la gara col Palace? Primo tempo mozzafiato, fisicità e strapotere, 4-0. Oggi in ciabattine, 2-2.

B) Eriksen a tratti indegno. Probabilmente espressione forte, fortissima, ma non si può regalare un giocatore agli avversari per 90 minuti. Voglia di andar via e contratto in scadenza, ma un calciatore così non può mettere in discussione il proprio impegno verso il club che l’ha proiettato nel calcio di altissimo livello.

C) Attenzione. Demotivazione non giustificabile ma comprensibile, dopo aver sfiorato l’Olimpo e lottato per grandi traguardi per 5 anni, senza poi aver raccolto nulla. Ma statene certi, quando i giochi conteranno davvero, questo gruppo, trainato dai veri leader Lloris, Alderweireld e Vertonghen, darà del filo da torcere a chiunque. Quando i giochi da marzo in poi inizieranno a contar davvero, il Tottenham farà la voce grossa, come sempre. Ma prima, ovviamente, c’è da conquistare il passaggio agli ottavi. E di questo passo si rischia.