Le tre cose che abbiamo imparato da Stella Rossa – Tottenham 0-4

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Photo by Gety Images

di Simone Dell’Uomo

Rispettati i pronostici anche a Belgrado: 4-0 alla Stella Rossa, il Tottenham ipoteca gli ottavi di Champions e prova a regalarsi, soprattutto, un minimo di serenità. Il Bayern è volato ormai via, ma per il secondo posto non sembrano esserci più problemi.

Un minimo di turnover per Pochettino che lascia riposare diversi senatori rilanciando Foyth e Lo Celso. Eriksen fatto fuori, per la felicità dei sostenitori degli Spurs. Gli Spurs non brillano ma passano dopo 30 minuti: succede di tutto, palo di Kane e traversa di Son, sulla ribattuta insacca Lo Celso, che finalmente ha mostrato lampi da calciatore importante. Il Tottenham rischia grosso a fine primo tempo, ma nella ripresa fredda ogni speranza di una Stella Rossa tecnicamente piuttosto sopravvalutata. Ottimi strappi di Ndombele, ottimi anche i movimenti di Son, doppietta per lui e gara chiusa. Bacino, scuse e dedica ad Andre Gomes, bel gesto. Nel finale accademia e gol del subentrante Eriksen. Il Tottenham ritrova gol e buon umore, scopre soprattutto Lo Celso e ipoteca, come detto, gli ottavi di finale.

TABELLINO 

Stella Rossa 4-2-3-1: Borjan, Gobeljic (46′ Jander) Milunovic Degenek Radic, Petrovic Jovancic (62′ Canas), Garcia (69′ Boakye) Marin La Parra, Pavkov

Tottenham 4-2-3-1: Gazzaniga, Foyth Dier Sanchez Rose, Sissoko Ndombele, Lo Celso (86′ Skipp) Alli (62′ Eriksen) Son (75′ Sessegnon), Kane

Marcatori: 34′ Lo Celso, 57′ 61′ Son, 85′ Eriksen

Il migliore Ndombele: Nonostante una freddissima doppietta, quella del solito Heung Min Son, il migliore è lui, il re del centrocampo. 60 milioni spesi, e a motivo. Mediana straripante con Sissoko, ma è lui quello che nonostante resti un calciatore di sostanza, vanta il pensiero in più, la giocata, il passaggio giusto, difficile da trovare in un calciatore delle sue leva. Prestanza fisica che fa il resto, calciatore completo, può solo crescere. E senza limiti.

 

Le tre lezioni apprese 

1)Stella Rossa e Olimpiakos, campi caldi, calorosi, ma squadre che faticherebbero a conquistare la salvezza in Premier. 9 gol incassati e 0 realizzati per la formazione di Belgrado, contro il Tottenham più debole degli ultimi 5 anni.

2)Passeggiata di salute al Maracanà, ma crescono i nuovi acquisti. Certe volte mischiare le carte in tavola fa bene, anche perchè va costruito il futuro. Finalmente tracce di Lo Celso, Ndombele top player assoluto, straripante. Con Sissoko mediana poderosa, Winks giustamente siede in panca.

3)Alcuni movimenti difensivi continuano a non convincere. Mancava il duo belga, certo, ma i due centrali non costituiranno il futuro del club, perciò bene iniziare già a costruire. Limiti tattici e di intelligenza calcistica troppo evidenti, quelli dei vari Foyth, Dier e Sanchez.