13 vittorie consecutive, nuovo record del club!

Dopo il successo a Burnley le vittorie consecutive in Premier salgono a 13. Nuovo record nella storia del club, ma il City non molla di un centimetro

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Negli anni scorsi per tante volte abbiamo sentito sempre lo stesso ritornello: il Liverpool non sa giocare con le piccole. O meglio, alterna tante buone partite a passaggi a vuoto clamorosi che fanno perdere ai Reds treni importanti. La mancata consistenza in campionato non ha fatto per alcuni anni raggiungere, tranne che nel quasi miracolo del 2014, le posizioni di vertice a fine stagione. Da qualche anno però, come sappiamo, la musica è ampiamente cambiata. Oggi il trend, dopo il successo a Burnley, dice 13 vittorie consecutive, nuovo record del club. In Premier fanno 18 vittorie nelle ultime 21. Alla ripresa, dopo la pausa delle nazionali, toccherà al Newcastle provare a fermare i Reds.

[Clicca qui per il recap di Burnley 0-3 Liverpool]

Anche andando più indietro notiamo il cambiamento positivo di questo trend. L’ultima sconfitta con una piccola è del 25 gennaio 2018, 1-0 contro lo Swansea. Quella prima addirittura dell’aprile 2017, 2-1 contro il Crystal Palace, che coincide con l’ultima sconfitta in campionato ad Anfield. Una inversione decisa di tendenza, che ha la sua spiegazione in due fattori. Certamente l’arrivo di giocatori di livello superiore, ma in special modo l’alchimia che questi uomini hanno trovato tra loro. E non è un caso che anche nelle situazioni di grave errore, come il pasticcio Alisson-Van Dijk a Craven Cottage a marzo, gli 11 in campo riescano a riorganizzare la riscossa in pochi attimi. Il Liverpool fino a tre stagioni fa non ne sarebbe stato capace.

Esemplare a tal proposito l’analisi, riproposta nel video qui sotto, che Jamie Carragher e Gary Neville hanno compiuto nella passata stagione su come la squadra sia diventata seria competitor per il titolo.

Anche le partite più complicate in queste ultime 13 vittorie sono state affrontate nella maniera forse migliore possibile. Certo, al netto di qualche momento di spaesamento dovuto forse più a mancanza di energie che di maturità. Emblematico il secondo tempo contro gli Spurs ad Anfield, in cui il Liverpool è sparito dal campo sia prima che dopo il pareggio di Lucas Moura. Un conto è rilassarsi sul 2-0 o 3-0, come avvenuto contro Chelsea e Arsenal, un conto è lasciare la porta aperta a situazioni che possono far perdere punti importanti. E con avversari come il Manchester City i Reds non possono permetterselo. A proposito, anche quest’anno sembra una battaglia a due per la conquista del titolo.

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".