GOONERS CORNER – Arsenal forza 5

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Doveva essere la giornata della rivincita e Rivincita è stata.

Sublimi in ogni zona del campo per 80 minuti, perfetti in ripartenza, lucidi in fase difensiva e mai davvero mai sotto pressione. Quello scelto da Wenger è l’ormai classico Starting Eleven, schierato nelle ultime settimane, con Sanchez falso 9, supportato da Iwobi ed Özil sulle fasce. Il Chelsea di Antonio Conte si presenta senza Terry, assente per infortunio, e con Azpilicueta sulla sinistra preferito a Marcos Alonso. Dopo 10 minuti di “studio”, la marea biancorossa travolge i Blues: prima Alexis Sanchez sfrutta un errore di Cahill per superare Courtois con un pallonetto, poi Theo Walcott conclude una splendida azione corale, anticipando Branislav Ivanovic e, a pochi minuti dalla fine della prima frazione, Mesut Özil supera per la terza volta l’incolpevole Thibaut Courtois con un sinistro che prima sbatte sulla parte interna del palo e poi si insacca alla sinistra del portiere belga. Secondo tempo di pura amministrazione: solo Diego Costa (annullato e sbeffeggiato a più riprese dai nostri 2 centrali) e Willian provano ad impensierire la retroguardia dell’Arsenal senza risultati. Petr Cech smanaccia le 2 uniche occasioni da gol per i Blues nella seconda frazione e sottolinea i 3 punti con il 4 cleansheet stagionale. L’unica nota negativa della serata è l’infortunio accorso a Coquelin nella prima frazione di gioco: il francese, immolatosi letteralmente su una conclusione di Kante, è costretto ad uscire dal campo; lascerà lo stadio in stampelle…Per lui si teme un grave danneggiamento del collaterale destro.

Bisognava ipotecare, o quasi, il passaggio delle fase a gironi con i 3 punti contro un avversario ostico come il Basilea, che negli ultimi anni aveva collezionato “scalpi” importanti di Big inglesi (LiverpoolUnited) o presunte tali (Totthenam su tutte ) in casa e fuori.
Primo tempo a livello di gioco paragonabile in questa stagione solo a quello contro il Chelsea di 3 giorni prima: Arsenal coinvolgente, occasioni continue, squadra che gira alla meraviglia in tutte le zone del campo.
Walcott prima al settimo, poi al 24esimo mette una serie ipoteca sul Match già nei primi 45 minuti.
La prima segnatura viene propiziata da uno splendido assist di Alexis Sanchez sulla testa dell’inglese dopo un illuminante pallone di Santi Cazorla; il raddoppio arriva grazie all’imparabile destro dell’inglese sempre su Assist del cileno che sibila alla sinistra di Vaclik incolpevole portiere ceco che, nella prima frazione, evita più volte la goleada.
Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo: Arsenal sprecone e Basilea chiuso nella sua metà campo. Gli Svizzeri riescono però a rendersi pericolosi in un paio di occasioni arrivando addirittura ad un passo dal 2-1 sullo sviluppo di un calcio d’angolo.
Gli ingressi di Elneny, Oxlade Chamberlain e Gibbs mettono ulteriore ordine nella manovra della squadra di Wenger, impedendo praticamente sempre la ripartenza al Basilea. Gli ultimi minuti sono un autentico assedio per trovare il terzo gol di serata: Sanchez si vede parare l’impossibile da Vaclik, Özil manca di cinicità sotto porta e Oxlade Chamberlain, più per sfortuna che per altro, manca l’appuntamento con il Gol.
Al triplice fischio finale, il risultato è di 2-0: ottima prestazione e 3 punti importanti. Difficile far meglio di così…ecco: trovare il terzo gol avrebbe reso il tutto ulteriormente magico.

Quando la Premier League viene descritta come il campionato più difficile al mondo, lo si fa soprattutto per partite come questa. L’Arsenal veniva da un 2-0 al Basilea, preceduto da un travolgente 3-0 al Chelsea di Conte ed un rullino di marcia praticamente impeccabile nelle ultime settimane: 4 vittorie consecutive con 13 gol fatti e solamente uno subito, che ci proiettavano alla sfida del Turf Moore come assoluti favoriti. Gli uomini di Arsène  si trovano invece più volte a dover difendere la proprio porta dagli assalti dei Clarets and Blue.
Mustafi e Koscielny diventano anche per questo assoluti protagonisti del Match, sia nella prima frazione, dove i loro anticipi più volte hanno bloccato le ripartenza del Burnley, che nella seconda dove i loro CM sono valsi svariati salvataggi dentro la nostra area di rigore e soprattutto i 3 punti. Il francese, infatti, a tempo praticamente scaduto, colpisce di mano un tiro di Alex Oxlade Chamberlain entrato nella ripresa dirigendolo alle spalle dell’incolpevole Heaton. Mandando in autentico visibilio i Gooners presenti allo stadio. La sconfitta del Manchester City ci porta a -2 dalla vetta, con un calendario tutto apparentemente in discesa…
Ma si sa che in Premier non puoi dare nulla per scontato.

Eduardo

Eduardo

Giovane universitario marchigiano,innamorato del calcio e di tutte le sue sfumature.L'Arsenal significa per me più di quanto debba significare.
Eduardo

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