GOONERS CORNER – Il sapore della sconfitta

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Belli,bellissimi, forse anche troppo. 5 gol ad un orrendo West Ham, in crisi societaria e sportiva come non mai. Grandissima prestazione marcata dalla tripletta di Alexis Sanchez, che non è mai stato su questi livelli, ma anche dal gol di Özil e da quello di Oxlade Chamberlain, tornato ai fasti d’inizio carriera. Xhaka, che diventa indispensabile dopo l’infortunio di Cazorla ,dispensa grandi giocate ed ottime letture difensive, Gabriel, impiegato come terzino destro al posto di Jenkinson, non fa rimpiangere il miglior Bellerin annullando Payet, Mustafi continua a dominare qualsiasi attaccante marcato. Risultato ottimo che, per assurdo, poteva essere anche più ampio. Ora Basilea e poi Stoke in casa: continuare a crederci è d’obbligo.

La formazione scelta da Wenger per il match contro il Basilea coglie tutti di sorpresa…
Esclusi Mustafi e Walcott, l’alsaziano si presenta con una formazione di titolarissimi, non risparmiando nemmeno Sanchez ed Özil.
Soprattutto per queste scelte, dopo solo 16 minuti, ci troviamo davanti di 2 gol, grazie a Lucas Perez che segna 2 reti in fotocopia, grazie a bellissime ed elaborate azioni corali.
Il secondo tempo si apre con la terza rete dell’Ex Deportivo, che, di destro, riesce a mettere a segno la sua personale tripletta. Poco dopo Alex Iwobi chiude definitivamente i conti su assist di Özil, realizzando la sua prima segnatura in Champions League. Il Basilea risponde tardivamente con Doumbia che trova una splendida rete, approfittando della dormita difensiva, fino a quel momento assolutamente impeccabile.
Ma la vera notizia arriva dal campo di Parigi, dove il PSG “doveva semplicemente vincere”,visto il nostro 1-5… La squadra di Emery invece pareggia 2-2, passando ben 2 volte in svantaggio,dandoci così il primo posto, inaspettato quanto gradito, nel girone. O forse no?

Non è l’anno giusto per una serie di ragioni…
Subiamo ancora troppi infortuni, seppur decisamente meno degli scorsi anni, il Chelsea ed il Liverpool non hanno competizione europee, e quando Guardiola troverà il bandolo della matassa,vista la rosa a disposizione, saranno guai per tutti.
Però mai come quest’anno vedo una squadra pronta ad ogni evenienza, pronta a reagire, a ribaltare ogni situazione di svantaggio numerico o psicologico.
Sotto di un dopo dopo un rigore di Charlie Adam, la squadra riesce a trovare il pareggio con Walcott poco prima della fine del primo tempo e a vincere con scioltezza nel secondo grazie a Mesut Özil (che supera di testa gran su assist di Oxlade Chamberlain) e Iwobi che sembra aver ritrovato la continuità di inizio stagione.
Unica news negativa quella su Mustafi che per un brutto infortunio muscolare ha dovuto abbandonare la squadra sullo 0-1, permettendo a Gabriel di tornare nel suo ruolo originario e a Bellerin di tornare in campo dopo un mese di assenza.

Prima sconfitta, dopo 14 risultati utili consecutivi, ma, dopo una partita così, non c’è spazio per l’ottimismo.
Dopo essere passati in vantaggio, smettiamo letteralmente di giocare, dando spazio alla fisicità e all’aggressività dell’Everton di Koeman, che, prima della fine del primo tempo, pareggia il fortunoso vantaggio di Alexis Sanchez.
Nel secondo tempo, torniamo a macinare gioco, ma, dopo un paio di occasioni sprecate (Mesut Özil su tutti), ci troviamo sotto di un gol a 5 minuti dalla fine, grazie al colpo di testa di Ashley Williams.
L’assedio finale lascia solo maggiori rimpianti, visti i clamorosi salvataggi sulla linea dei Toffees, con tanto di rigore negato all’ultimo minuto di recupero.
Si torna in campo domenica contro un Manchester City affamato di vittorie,sperando di ricominciare a vincere e convincere.

Eduardo

Eduardo

Giovane universitario marchigiano,innamorato del calcio e di tutte le sue sfumature.L'Arsenal significa per me più di quanto debba significare.
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