BLACK CATS CORNER – Tutti con Enrico !

Saint-Omer, Nord-Pas de Calais. La decima tappa del tour più bello, quello di Enrico Milani e della sua nobile corsa contro i tempi, i nostri tempi. Un calcio agli aridi e ciechi egoismi, un percorso di 2000 km, da Paratico al Vallo di Adriano, con la speranza di raccogliere almeno 5.000 sterline per la famiglia della piccola Nina, una simpaticissima bambina nata nell’estate del 2011, affetta da una sindrome genetica polimalformativa, al momento sconosciuta, che i genitori hanno ribattezzato “sindrome di Nina”. “Oggi becco l’acqua e vado in Francia”, mi aveva scritto lo scorso mercoledì, alla vigilia della quinta tappa – in a row, ci tiene a sottolineare – che lo ha portato a Belfort, a pochi kilometri dalla Svizzera francese. Diciotto traguardi, più della metà già tagliati, per raggiungere i Black Cats prima a Leicester, dove Sabato assisterà al match d’esordio della stagione, poi finalmente Sunderland, ospite del club, suggellando il quarto di secolo da tifoso biancorosso seduto sulle gradinate dello Stadium of Light. Victoria, la bici data in dote da Sportland, sarà conservata nel museo della società, un riempitivo gesto di riconoscenza che chiuderà il cerchio quando il 15 Agosto Enrico arriverà a Sunderland, con 2.000 km alle spalle e la speranza di aver regalato a Nina e ad i suoi genitori una diagnosi.

Se avete voglia (e ve lo consiglio) di fare un giro sul blog che la famiglia della piccola Nina ha aperto da qualche anno cliccate QUI. Se invece semplicemente vi va di scrivere ai genitori, anche un semplice messaggio, magari proporre loro qualcosa la mail è [email protected].

Road to Stadium of Light Enrico Milani Nina

Passando a cose meno serie, nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità del passaggio di Connor Wickham al Crystal Palace. Un affare da 9 milioni di sterline (circa 12 milioni di euro), qualcosa in più di quello che il Sunderland aveva sborsato per prenderlo dall’Ipswich nel 2011. Classe ’93, protagonista indiscusso della great escape del 2014, non è riuscito a ripetersi nella scorsa stagione. Schierato sia da Poyet che da Advocaat in tutti i ruoli dell’attacco, le migliori cose le ha comunque mostrate da punta. Abile nel proteggere il pallone, mobile e con un’ottima tecnica di base, Connor, pur dotato di enorme spirito di sacrificio, ha sofferto l’attitudine difensiva della squadra, sovente abbandonato nella metà campo avversaria, pagando poi la scarsa vena realizzativa con qualche panchina di troppo che ne ha minato il morale. Le migliori prestazioni (comunque poco oltre la sufficienza) sono arrivate con l’approdo di Jermain Defoe nel tridente “stretto”, schierato da punta o a sinistra, è riuscito a ritagliarsi quanto meno un ruolo da co-protagonista nella corsa salvezza. Personalmente sono convinto che la cessione di Wichkam fosse inevitabile, a maggior ragione con l’arrivo di Lens, che se Dio vuole sarà il titolare inamovibile a sinistra nel tridente che Advocaat con ogni probabilità riproporrà. Certo, non è a priori scartabile l’ipotesi che Connor possa trovare il feeling giusto con Alain Pardew e brillare, magari come punta centrale in una squadra con vocazione offensiva e con due ali come Bolasie e Zaha che sfruttano le fasce con la possibilità di dispensare assist col piede migliore arrivando sul fondo, ma i 12 milioni e il rendimento della passata stagione sono, come direbbe il mio amico Tanino dinanzi ad una terza di reggiseno, “due ottimi argomenti”.

Sul fronte dei nuovi arrivi, oltre al già ricordato Lens, partendo dalla retroguardia troviamo Younes Kaboul, difensore francese abituè della Premier League, che farà probabilmente coppia con Sebastian Coates (riscattato dal Liverpool per 5 milioni). I due andranno a svecchiare il pacchetto arretrato controllato da ormai tre stagioni dai coniugi Brown-O’Shea, felicemente ammogliati dai tempi dello United, quando però erano soliti ritrovarsi uno accanto all’altro comodi in panchina. Adam Matthews, classe ’92, strappato al Celtic in estate, sarà il rinforzo sul versante di destra, mentre a sinistra la fascia sarà occupata da Patrick Van Aanholt.

In mediana sono sempre più caldi i nomi di Yann Mvila e Leroy Fer, che con Cattermole, Larsson, Gomez, Rodwell e il jolly Giaccherini, andrebbero a formare un centrocampo numericamente e qualitativamente di ottimo livello. Sul francese ex Inter le voci della sua vita extra-campo si rincorrono, e lo fanno con una tale velocità che è dura esprimere un giudizio puramente tecnico. Poche stagioni fa l’Arsenal presentò al Rennes un’offerta importante per portare a Londra l’allora Under 21, ma fu rispedita al mittente. Immagino che in Francia qualcuno si stai ancora mordendo le mani. Leroy Fer, due stagioni in Premier League tra Norwich e Queens Park Rangers, andrebbe invece ad incrementare il tasso tecnico di una rosa che difetta di calciatori tecnicamente validi, andando inoltre ad alzare di qualche centimetro la media in mezzo al campo. I precedenti, da un punto di vista intimamente scaramantico, non sono entusiasmanti: retrocesso in entrambe le annate giocate in Inghilterra.

Il reparto offensivo è forse quello in cui le gerarchie sono più chiare. Se Adam Johnson riuscirà a trovare tranquillità e magari frequentare più cinema e meno locali, andrà a completare il tridente con Lens a sinistra e Defoe punta centrale. In seconda fila pronti Ricky Alvarez, Will Buckley e magari lo stesso Giaccherini. Graham e Fletcher le alternative a Defoe. Ora discorso a parte meriterebbe la notizia che sta circolando nelle ultime ore riguardo una possibile offerta del Sunderland al San Paolo per avere Pato, ma chi vi scrive non ripone alcuna speranza di vedere il papero di biancorosso vestito, ergo soprassiederò con relativa nonchalance e una notifica attiva sul profilo di Gianni Di Marzio.

Chiudo con una menzione per chi se n’è andato, anche se in prestito, e che proprio ieri ha compiuto 27 anni: “El Mutandero” Santiago Vergini. Che dire, non ti rimpiangerò, ma mi mancherai. Conteranno i tuoi tunnel anche in Spagna, nella quarta squadra di Madrid. Infilerai Cristiano Ronaldo nella gara d’andata e ti sorriderà sornione, lo smutanderai al ritorno e verrà a stringerti la mano, lo farai in Coppa del Re e a fine partita ti chiederà la maglia. Auguri Santiago, e perdonali se non ti hanno capito.

#HAWAYTHELADS

 

Marco Lauria

Il filetto al pepe verde, lo spritz amblè, AM degli Arctic Monkeys, Woody Allen, Kevin Spacey, Chandler Bing, i dropshot di Dolgopolov, il mancino di Morfeo

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