BLUES CORNER – I segreti del bel calcio di Sarri (e Zola). Rinnovo in vista per Kante, arriva Pulisic?

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CHELSEA

Ben ritrovati cari lettori, nuovo appuntamento con il Blues Corner, l’approfondimento settimanale su tutto ciò che riguarda il mondo Chelsea.

Chelsea, analisi del momento

La pausa delle nazionali da sempre stravolge la routine di allenamenti e preparazione per tutte le squadre, ovviamente anche a Cobham Sarri ed il suo staff hanno cambiato spartito lavorando a ranghi ridotti in attesa di del rientro di tutti i nazionali previsto per oggi. Si parte ora, dunque, con la preparazione vera e propria in vista della dura sfida di sabato pomeriggio con il Tottenham. Visto lo stop del campionato, approfittiamo per analizzare qui di seguito il percorso svolto finora della squadra del sud-ovest londinese, prescindendo dal fatto che non si può che lodare un team rimasto imbattuto nelle prime diciotto partite stagionali (il Community Shield viene calcolato per la stagione antecedente), con uno score di quattordici vittorie e quattro pareggi con trentotto reti realizzate e dodici subite.

Chelsea, il calcio di Sarri e Zola

Fin dall’inizio dell’avventura Oltremanica, il tecnico toscano ha fatto intendere che mai si sarebbe spostato da quel 4-3-3, dogma di un calcio offensivo tanto inseguito dal patron Abramovic stufo di un calcio vincente ma noioso. La cosa che ha stupito semmai è stata la rapidità con cui la squadra ha assorbito le sue idee ed in questo l’acquisto di Jorginho, richiesta basilare del tecnico italiano, è risultato fondamentale nel suo doppio ruolo di regista ed allenatore in campo per spiegare dettami tattici, movimenti ed idee del calcio Sarriano. Ma si sbaglierebbe a spiegare il Chelsea di oggi come una semplice copia del Napoli dell’ultimo triennio perché il mister, aiutato da Zola, immagine importantissima per conoscenze di spogliatoio e tifo di quelle parti, ha trasmesso le sue idee al gruppo lasciando però libertà assoluta, o quasi, ai giocatori con qualità ed estro di base superiori alla media: nella fase offensiva Hazard o Willian non hanno per esempio compiti assillanti di coperture e movimenti, ma facoltà propria nel decidere tempo e modalità delle giocate, rendendo imprevedibile e meno facile da leggere per le difese avversarie gli attacchi blues.

La difesa si posiziona regolarmente alta ma non in maniera così esagerata, con una certa attenzione a non lasciare il solo Kantè nel recupero palla nella fase di non possesso; questo aspetto è stato ritoccato dopo le prime giornate dove in certi momenti la squadra si allungava in maniera spaventosa evidenziando falle note in fase di copertura soprattutto di Alonso David Luiz (primo tempo della sfida con l’Arsenal docet). Questo ultimo rinato sotto la cura Sarri rappresenta l’emblema delle idee del tecnico, una ricerca continua della manovra che parte dalla fase difensiva con il portiere ed almeno un centrale, il brasiliano in questo caso, pronti ad impostare quando il regista viene imbrigliato da marcature; l’azione poi si dipana su una delle due catene esterne e qui c’è un parallelo con il suo Napoli perché anche a Londra il gioco si sviluppa prevalentemente sulla parte sinistra, ma semplicemente per caratteristiche tecniche dei giocatori: sul lato destro la coppia Azpiculeta-Kantè se da una parte garantisce sostanza e forza, dall’altra difetta in qualità e idee cosicché la fascia sinistra è diventata fulcro del gioco dei Blues grazie ad Hazard, Kovacic (o Barkley) di turno supportati da Alonso, arma a sorpresa spesso letale per le difese avversarie con le sue incursioni dalle retrovie. Il tutto con continui fraseggi e uno-due veloci nella speranza di far muovere la difesa avversaria fino a trovare il varco in qui l’inserimento del centrocampista o la punta dovrebbero realizzare: e qui si ripropone il problema cronico della mancanza di un vero numero per il Chelsea,  qualcuno che ottimizzi la grande mole di gioco prodotta, abilità verso cui Morata Giroud per motivi diversi hanno dimostrato poca inclinazione.

Calciomercato, da Kantè a Pulisic: le ultime sul Chelsea

Il club di Londra è preoccupato però dal possibile blocco sul mercato (si parla addirittura di due anni) che la società potrebbe subire per aver infranto le regole nel tesseramento di 19 giovani, 14 dei quali minorenni (Bertrand Traorè il più famoso) facendo firmare un contratto prima del diciottesimo compleanno; si attendono a breve delle novità sulla situazione. Nel frattempo si avvicina il rinnovo di Kantè cui il Chelsea pare pronto a raddoppiare lo stipendio per allontanare le distrazioni del mercato (Psg su tutte) e pare molto vicino l’acquisto di Christian Pulisic, giovane ala americana del Borussia Dortmund; in uscita conferme sull’addio di Cahill, cui negli ultimi giorni pare essersi interessato seriamente anche il Milan, mentre per Willian si riparla di Barcellona soprattutto se l’affare Pulisic si dovesse davvero concludere già a gennaio.

Pierluigi Cuttica

Vivo e respiro di calcio, dopo tanti anni di futile peregrinare ho trovato nel calcio inglese la mia casa; tifosissimo del Chelsea, non trovo parole sufficienti per descrivere ciò che provo ogni volta che entro dentro Stamford Bridge.