Chelsea e Liverpool, una contro l’altra le deluse d’Europa

0
159

Se vi troverete a Londra per il week-end, non stupitevi di vedere in giro per la capitale ben otto maglie di colore diverso. Sono le divise delle otto squadre che si affronteranno in una “Sunday London” del tutto speciale nel sesto turno di Premier League: West Ham-Manchester United, Palace-Wolverhampton, Arsenal-Aston Villa e la sfida di Stamford Bridge tra Chelsea e Liverpool. Ecco, in quest’ultimo caso viene buono il detto che nel calcio giocare ogni tre giorni è una autentica fortuna: entrambe sgambettate in Europa, cercano riscatto in patria con un’immediata sfida di lusso che farà passare la delusione infrasettimanale. Non sono tempi belli d’altronde per le relazioni tra Regno Unito ed Unione Europea, e anche i club che si sono contesi l’ultima Supercoppa continentale in agosto, necessitano di un cambio di marcia.

Più i blu dei rossi: l’altalenante inizio di stagione della ciurma di Lampard, per quanto seccante per chi tifa Chelsea, rientra nei piani di un club in corso di rinnovamento. La partita con il Valencia, peraltro persa con un po’ di sfortuna e la sfrontata sicurezza di Barkley nel prendersi la responsabilità di un rigore che calcerà fuori (lode comunque alla personalità), costringerà il club ad alzare subito la guardia in un girone dove nulla sarà scontato data la forza di tutte e quattro le compagini in corsa. Il formato trasferta del Chelsea (otto gol a Norwich e Wolverhampton in casa loro nelle ultime due uscite) stride con quanto dimostrato sinora tra le mura amiche.

E’ a questo che si può appellare Klopp, per il quale il discorso è ampiamente diverso. Il Liverpool è la prima squadra campione d’Europa in carica ad aver perso la prima gara della nuova Champions League da detentore dopo venticinque anni (accadde al Milan nel 1994, che da campione d’Europa perse male in casa dell’Ajax per 2-0) ma lo schiaffo del San Paolo può solo far bene. Vedi Napoli e poi muori? Non esattamente. Il Liverpool non morirà, comunque vada a Fulham Brodway, fermata della metro a pochi passi dal Bridge. Arriva allo scontro da favorito e a Napoli non ha comunque sfigurato, pur venendo imbrigliato da Ancelotti nel trionfo, tocca dirlo, della sapienza italiana di un allenatore fuoriclasse, che ha disposto un 4-4-2 come olio su tela senza lasciare alcun varco soprattutto ai terzini dei reds. Cerca la sesta vittoria su sei in Premier, perché la cosa più importante che il Liverpool dovrà fare quest’anno, per cancellare tre decenni senza titolo inglese, sarà quella di non sprecare allunghi come questo +5 sul City caduto a Norwich sei giorni fa.

Il Chelsea ha perso Mason-Mount dopo solo un quarto d’ora nella gara di Europa League, ma Lampard assicura che ha una chance di essere impiegato. Mentre Hudson-Odoi ha rinnovato per cinque anni, anche lo stesso Klopp ha lodato la giovane avanguardia blu: “Il Chelsea ha almeno due giocatori da 60 milioni di sterline: Mason-Mount e Abraham. Hanno tutto il mio rispetto”. Bisognerà vedere se la penserà così anche domenica, in tarda serata.