Crystal Palace, le origini: Joseph Paxton e il Palazzo di Cristallo perduto

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Oggi Passione Premier vi porta a fare una viaggio straordinario nella Londra del 1800, nell’era delle macchine a vapore e delle grandi invenzioni. Riavvolgeremo il nastro della storia, come in una vecchia cassetta, per riportarvi indietro e farvi rivivere la vita in bianco e nero.
Abbiamo soffiato via la polvere dai vecchi libri per narrarvi una storia incredibile, da cui prese origine una delle squadre di calcio più antiche di tutta l’Inghilterra e del mondo intero: il Crystal Palace Football Club.
Sedetevi comodi, le righe che seguiranno sazieranno la vostra fame di sapere e vi regaleranno un viaggio nel tempo che pochi hanno avuto il privilegio di raccontare.
Siamo nel 1850, nell’era delle grandi invenzioni e nella città di Londra il vapore offusca il cielo, già grigio di suo.

Il Regno inglese è governato dalla Monarchia della Regina Vittoria, che ama fare lunghe passeggiata sul Tamigi e partecipare a eventi di gala, sorseggiando il suo tè preferito, quello al tamarindo.
Il marito della Regina Vittoria, il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, durante una di queste passeggiate in riva al fiume, propone alla consorte di edificare nel centro della città un palazzo sfarzoso.
La Regina, che pare essere più interessata alla dose di zucchero nel suo tè, dà il suo benestare e il Principe Alberto inizia a cercare un’area verde dove sviluppare il progetto.

Il Palazzo che ha in mente il Principe deve avere dimensioni incredibili, per poi diventare il simbolo del Paese e del mondo intero.

Nei mesi successivi viene sviluppata l’idea di costruire il palazzo a Hyde Park, a due passi da Buckingham Palace. Nel 1851 l’idea prende finalmente forma.
Nei mesi che seguono però, il Principe Alberto, durante una delle solite passeggiate sul Tamigi, nel corso di una discussione con la Regina Vittoria, le fa notare che il Palazzo è troppo ingombrante e negli anni a seguire potrebbe recare disturbo e ostruire la vista dalle finestre di Buckingham Palace. La Regina, dal canto suo, non può che esser d’accordo e indica, per la nuova costruzione, il Sud della città, in mezzo alle campagne, lontano dagli sfarzi del Regno.

 

 

 

 

 

 

Il piccolo grande problema che si pone è che bisogna smontare pezzo per pezzo il Palazzo costruito a Hyde Park, per poi ricostruirlo altrove.
Il Principe Alberto decide di indire un concorso pubblico a cui rispondono più di 270 candidati, tra studiosi del tempo, architetti, matematici e persino filosofi.
A proporre i progetti di maggior interesse sono il francese Hector Horeau e l’irlandese Richard Turner.
Entrambi hanno in testa un edificio costruito in maniera innovativa, con materiali prefabbricati. Il Principe Alberto, dopo un’eccitazione iniziale, in un secondo momento manda tutto a monte, bocciando l’idea di riutilizzare gli elementi prefabbricati del vecchio palazzo per costruire il nuovo.
La Regina, impaziente, riunisce un comitato di esperti, con a capo l’architetto Joseph Paxton, famoso costruttore di serre per fiori.

Paxton, di cui ancora oggi si può ammirare la statua all’interno del Crystal Palace Park, nel 1852 inventa un progetto rivoluzionario, utilizzando due tipi di materiali, ovvero ferro e vetro, come nel caso delle serre. Joseph Paxton, dopo un’attenta ricerca e sopralluoghi mattutini, sceglie l’area di Sydenham Hill, la posizione più alta di Londra; l’idea, infatti, è che il Palazzo domini la città e si veda a molte miglia di distanza.
Il tutto viene costruito in un tempo record di soli 4 mesi.
A lavori ultimati, la Regina Vittoria scende a Sud della città, col suo calesse placcato in ottone e alla vista del Palazzo rimane esterrefatta, abbagliata da così tanto splendore. La costruzione, che si trova sul punto più alto di Londra, riflette i raggi del sole, proiettandoli sull’immensa distesa d’erba delle campagne del Kent; la luce è così forte e abbagliante, da essere notata persino dai borghi a Nord del Tamigi.

L’enorme serra di Joseph Paxton viene così chiamata il Palazzo di Cristallo.
Il Principe Alberto, vista la portata mastodontica dell’opera, decide di proporla per la prima Esposizione Universale al mondo, quella che poi prende il nome di EXPO, che dagli inglesi viene chiamata Great Exhibition.

La notizia dell’Esposizione Universale suscita in Joseph Paxton manie di grandezza; quest’ultimo infatti assume dei lucidatori, conosciuti come The Glaziers, specializzati appositamente nel lucidare le pareti di vetro del Palazzo.

La zona che circonda l’enorme serra è una distesa verde di colline e vallate, il territorio era soprannominato in origine Great South Wood, un’estesa area piena di querce secolari, che delimitavano il territorio vicino al limitare del bosco di Gipsy Hill.

La leggenda narra che il veliero di Sir Francis Drake, The Golden Hind, fosse costruito con legno di quercia proveniente da questa zona. Dopo la costruzione del Palazzo, la leggenda si tramanda di padre in figlio, ma quel lembo di terra pieno di querce non ha ancora un nome preciso.

Qualche giorno prima della grande inaugurazione la gente del posto sentì la necessità di identificare quella terra, darle un nome. L’ispirazione portò lo sguardo fisso sul Palazzo di Cristallo, tanto voluto dal Principe Alberto e costruito da Joseph Paxton: fu così che nacque Crystal Palace.

Il quartiere finalmente aveva un nome, ora tutto era veramente pronto per dare il via al primo EXPO della storia dell’umanità.

La prima esposizione universale è un successo senza eguali, che dona alla zona dei benefici economici incredibili. I dintorni e le campagne di Crystal Palace iniziano a popolarsi, si costruiscono case, strade, nascono villaggi. Al termine della Great Exhibition il Palazzo diventa il fulcro urbano e il punto di riferimento per tutta la città, ma in modo particolare per la comunità locale.

Con la fine dell’EXPO, il Palazzo inizia a ospitare manifestazioni, convegni, mercati, eventi di dimensioni mondiali, come la Dinosaur Court del 1854. 

 

 

 

L’evento coincide con un’epoca in cui la teoria dell’evoluzione viene considerata solo una provocazione blasfema (Darwin pubblicherà “L’origine delle specie” solo sei anni dopo, prendendo ispirazione dalla Dinosaur Court esposta a Crystal Palace.)

L’evento di proporzioni mondiali vede in prima fila tutti i paleontologi  che avevano la possibilità di dimostrare una realtà diversa, assemblando ossa di dinosauro e reperti archeologici. Un famoso ricercatore inglese, di nome Gideon Mantell, fa esporre dai suoi collaboratori tutti i reperti e le ossa di dinosauro trovati in giro per il mondo nelle campagne di Crystal Palace, suscitando la curiosità di visitatori da tutto il globo.

 

 

L’area urbana di Crystal Palace cresce in maniera esponenziale, giorno dopo giorno. Nel Palazzo iniziano a svolgersi anche le prime manifestazioni sportive, come il cricket, lo sport più antico del mondo, che veniva praticato nella parte ovest dell’edifico. Nella part Est del Palazzo, invece, cresce la passione per uno sport che in Inghilterra sta prendendo piede tra le colline dell’Essex.

Lo sport in questione è il Calcio, più comunemente chiamato Football dagli inglesi, inventori dello sport.

Ricordate i lucidatori (i Glaziers), ovvero coloro che passavano il tempo a lucidare le pareti del Palazzo? Proprio loro, finito il turno di lavoro, iniziano a praticare lo sport del Calcio nella campagna di Crystal Palace, sfidando spesso la vicina comunità indo-pakistana di Gipsy Hill, che però era molto più a suo agio nel gioco del cricket, molto praticato a Nuova Delhi.

La passione cresce vorticosamente e i Glaziers nel 1854 fondano una sorta di compagnia indipendente, simile al concetto di squadra, dando vita a un Magazine, dove segnavano tutti gli incontri vinti contro la comunità di Gipsy Hill.

Vinsero 45 partite su 45. Come detto in precedenza, gli indiani se la cavavano meglio nel nel cricket.

Siamo nel 1901, anno in cui i biglietti delle partite, ancora non ufficiali, venivano venduti alla nobiltà del quartiere. Il calcio d’inizio avveniva rigorosamente all’ora del tè, così da poter far sì che gli uomini s’accompagnassero alle signore.

 

 

Qualche anno dopo, ovvero il 10 settembre del 1905, nasce ufficialmente il club calcistico del Crystal Palace Football Club. La squadra viene fondata dai proprietari dello stadio dove si tenne la prima finale di FA Cup (competizione calcistica più vecchia al mondo), nel 1871.

Ben 34 anni dopo quella finale, Edmund Goodman riuscì a creare la prima squadra di professionisti del Crystal Palace, ispirata al Palazzo di Cristallo, come si evince dal primo storico logo utilizzato per identificare il club.

Lo stemma societario negli anni cambiò la forma e il contenuto, andando di pari passo con gli eventi storici. Il Crystal Palace avanza la richiesta per entrare in Football League, al pari del Chelsea e del Clapton Orient, ma la richiesta viene respinta costringendo il club a ripiegare sulla Southern League, dove viene relegata in Second Division.

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale il Crystal Palace deve abbandonare l’impianto adiacente al Palazzo di Cristallo, per trasferirsi in una nuova struttura di fortuna, con sede a Herne Hill. Nel periodo tra il 1915 e il 1918, causa la Guerra, viene sospeso il campionato e nel 1919 il Crystal Palace, in una fusione con la squadra del Croydon Common, tramite alcuni azionisti anonimi, acquista lo stadio The Nest, comunemente chiamato Il Nido.

Lo stadio è situato nella zona urbana di Selhurst, un sobborgo londinese in forte espansione. La gente del South London era sempre molto calda e passionale, a differenza di chi arrivava dal Nord, che portava in grembo una certa freddezza. Dalle parti di Crystal Palace la gente pensa a un simbolo o a un qualcosa che identifichi tutta la comunità del Sud di Londra e, prendendo spunto dal nome dello stadio, ovvero Il Nido, trovano nell’Aquila il simbolo del Club.

 

I Glaziers si uniscono al desiderio della gente comune di avere un’identità e, in una decisione unanime, si decide di rappresentare il Crystal Palace con un’aquila appollaiata sopra il famoso Palazzo di Cristallo.

La squadra gioca al The Nest sino al 1921. Nella primavera del 1922 alcuni imprenditori londinesi, appartenenti alla Brighton Railway Company, comprano per la cifra di 2.570 sterline un grande terreno edificabile, su una delle tante strade in salita del South London. L’architetto Archibald Leitch si occupa del progetto, che di lì a poco vedrà nascere il Selhurst Park, stadio dove attualmente giocano le Eagles.

Siamo a cavallo tra il 1935 e il 1940, periodo in cui si registrano eventi che cambieranno il corso della storia: Charles Richter stabilisce la scala d’intensità dei terremoti, James Chadwick scopre il neutrone, Armstrong brevetta la radio a modulazione di frequenza, nel Palazzo di Cristallo invece il fisico scozzese Watson-Watt si prepara a collaudare il primo radar della storia dell’umanità.

Purtroppo però il collaudo del radar non avvenne.

Il 30 novembre 1936, infatti, accade una tragedia che cambierà il corso della storia per sempre.

Nell’ala Est del Palazzo, forse per un corto circuito, inizia a intravedersi una coltre di fumo, conseguenza dello scoppio di un incendio di proporzioni mostruose. E’ notte fonda e in mezzo all’oscurità il fuoco si propaga in pochi minuti, non lasciando scampo. Le fiamme radono al suolo quasi tutto l’edificio, rimangono in piedi soltanto le due torri laterali, abbattute in seguito per motivi di sicurezza.

In un discorso pronunciato nel 1936 al Congresso del Governo, Winston Churchill commentò con dolore l’accaduto, affermando che l’incendio di Crystal Palace segnava la fine di un’epoca.

Oggi il South London è una comunità numerosissima, la squadra del Crystal Palace è una solida realtà della Premier League, i tifosi e la gente del quartiere, memori delle proprie origini, custodiscono le rovine del vecchio Palazzo di Cristallo, bruciato in quel triste incendio, nel Crystal Palace Park.

Il Crystal Palace Football Club reincarna alla perfezione la storia e le origini, si incastona come l’ultimo pezzo del puzzle in un quartiere che porta in grembo le proprie origini, come una madre col proprio figlio.

Da queste parti anche chi non segue il calcio è indirettamente contagiato da questa passione, la comunità che vive sotto il Tamigi vive il giorno della partita come una festa di quartiere. I Pub si riempiono, le strade si colorano e l’atmosfera sembra riecheggiare i tempi lontani, quando nella campagne di Crystal Palace si tiravano i primi calci al pallone.

I giocatori della squadra londinese vengono soprannominati The Eagles, in riferimento all’aquila presente nel logo del club, mentre i tifosi si identificano come The Glaziers, in ricordo dei vecchi lucidatori che passavano il tempo a lucidare le pareti del Palazzo.

 

Crystal Palace

Anche in questo si nota l’attaccamento della comunità locale alle proprie origini; infatti, fuori da Selhurst Park si trova lo storico e famoso pub Glaziers Bar, dove prima della partita i tifosi più in là con gli anni si scolano un paio di pinte, per brindare ai vecchi tempi.

 

 

 

Proprio il  Selhurst Park nel 2020 sarà soggetto a un restauro che cambierà parzialmente la struttura. La Arthur Wait Stand, infatti, sarà rimodernata, la capienza dello stadio sarà incrementata di almeno 15.000 posti. Mantenendo fede alla storia, il nuovo Selhurst Park in parte avrà una struttura che cercherà di riprodurre il vecchio Palazzo di Cristallo.

Il nuovo stadio avrà una struttura parziale in vetro, in onore dei vecchi lucidatori.

La scelta è maturata nell’autunno del 2017 ed è stata fortemente voluta all’unanimità da tutti i membri del club, per rendere omaggio al quartiere e alla storia di Crystal Palace.

Passione Premier parla di calcio, racconta storie e si emoziona assieme ai propri lettori, perché la vita è fatta di attimi che cambiano il corso della storia, ma l’importante è non dimenticare da dove veniamo.

Passeggiando tra le rovine del vecchio Palazzo di Cristallo, ci siamo fermati a guardare oltre i cespugli, al di là della siepe, per cercare di udire in lontananza i rintocchi del pallone, che rimbalzava sull’erba delle campagne di Gipsy Hill, lì oltre quelle querce secolari, dove i Glaziers, quando non lucidavano il vetro, giocavano a calcio, immaginando un giorno di poterlo fare dentro un Palazzo di Cristallo.

Crystal Palace

Tratto da una storia vera, raccontata da Passione Premier.