Dal futsal all’Arsenal, il percorso di Gabriel Martinelli

Gabriel Martinelli si sta ritagliando un ruolo sempre maggiore nell'Arsenal. Vediamo il suo percorso dagli esordi al futsal all'Emirates Stadium

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Photo by Getty Images

Qui in Italia siamo abituati a sentire storie di ragazzi sudamericani che sfondano nel mondo del calcio e che hanno una particolarità: nomi che più italiani non potrebbero essere. Tantissimi vengono dall’Argentina, molti altri dall’Uruguay. Qualcuno viene anche dal Brasile. Caso vuole che, dalle parti del nord di Londra, un brasiliano con un nome riconducibile al nostro paese si stia facendo spazio nel già affollato, e fortissimo, reparto avanzato dei Gunners. Si tratta di Gabriel Martinelli, che ha un passato particolare: dal futsal all’Arsenal; vediamo il suo percorso.

L’inizio della carriera

Nato a Guarulhos, nel sud del Brasile, a due passi da San Paolo, Martinelli si fa spazio a nove anni nel Corinthians. La particolarità sta nel fatto che, al contrario di quanto normalmente ci potremmo aspettare, non parliamo solo di football, ma anche di futsal. Gabriel compete nelle selezioni under 9 e successivamente under 11. I numeri sono spaventosi: più di 100 gol il primo anno, numeri simili al secondo.

A 13 anni però l’addio al Corinthians: destinazione Ituano. Il motivo è molto semplice: il padre Joao Carlos ha trovato lavoro a Itu, 120 km dalla metropoli. Qui trova definitivamente la sua dimensione. Abbandona il futsal per dedicarsi totalmente al football. Il club ha una prima squadra forte, che proprio in quella stagione vince il secondo campionato Paulista della propria storia, dodici anni dopo la prima volta. Lui fa il suo nelle giovanili, diventando sempre di più una certezza all’interno delle proprie selezioni. Si fa anche notare da diversi club europei, è il 2017.

In estate bussa alla porta del club paulista il Manchester United, fresco vincitore dell’Europa League e con Jose Mourinho, madrelingua portoghese come Martinelli, al timone. Il 16enne arriva in Inghilterra, sostiene un periodo di prova nell’u18 e fa una buona impressione al tecnico Kieran McKenna. Non sufficiente però per convincere i Red Devils a firmarlo subito. Lui torna in Brasile, si rimette nelle file dell’Ituano, pronto a esordire in prima squadra.

Gli ottimi numeri e la chiamata di Emery

Fiutato il suo talento anche per i palcoscenici più importanti, l’Ituano lo blinda con un quinquennale nel novembre 2017. L’allenatore è Roque Junior, campione del mondo con la Seleçao nel 2002 e con un passato dalle parti di Milanello. Il tecnico lo fa esordire solo nel marzo 2018, in una partita del campionato Paulista contro il Sao Bento. A 16 anni e 9 mesi Gabriel Martinelli è il più giovane esordiente nella storia dell’Ituano.

Nel 2018 ci sono solo altre due presenze per lui nel campionato paulista, di cui una condita con il suo primo gol tra i professionisti. Nella prima parte del 2019 arrivano invece 14 presenze nella Serie D del campionato brasiliano, in cui riesce a mettere insieme ben 6 gol. All’inizio dell’estate ci sono almeno venti club interessati a lui, inclusi Real Madrid e Barcellona. Poi arriva la chiamata di Emery: l’Arsenal fa sul serio. A luglio il 18enne brasiliano è un nuovo giocatore dei Gunners, contratto a lunga scadenza. Va a rinforzare un reparto già fortissimo, che conta tra gli altri Aubameyang e Lacazette.

Come sta andando la sua avventura

Si parla sempre troppo poco dei brasiliani in Premier. In effetti, calcisticamente parlando, non c’è una forte correlazione storica tra il Brasile e il calcio inglese. In questi ultimi anni stiamo vedendo però una forte inversione di tendenza, sempre più squadre hanno infatti rinforzato i propri ranghi con giocatori provenienti dal Brasile. Pensiamo al Liverpool ad esempio, che ha tre brasiliani che costituiscono l’ossatura della squadra.

L’inizio di Martinelli è stato ottimo: brevi apparizioni in Premier, straripante nelle altre competizioni. In Europa League è stato decisivo il suo contributo sia nella vittoria contro lo Standard che in quella contro il Vitoria Guimaraes. Non avversari insormontabili, ma particolarmente ostici se consideriamo che, ad esempio, i portoghesi sono stati sconfitti solo al 90′. Fenomenale anche in Coppa di Lega, dove si è concesso il lusso di segnare una doppietta ad Anfield nel giro di pochi minuti. Considerando i gol sia in coppa nazionale che internazionale, siamo a 7 gol in 7 partite per il brasiliano.

Martinelli in azione contro il Liverpool mercoledì sera. Photo by Getty Images

Nel primo turno, contro il Nottingham Forest, si era presentato con due gol. Un colpo di testa per aprire il punteggio, un gran destro a giro per chiudere la partita sul 5-0. In Inghilterra direbbero The Brazilian sensation. E voi cosa ne pensate di questo 18enne appena arrivato in terra d’Albione?

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".