Dare tutto per non lasciare nulla di intentato

Il Liverpool si appresta ad una partita emozionante contro il Barcellona. Intanto in campionato arrivano due vittorie e numerosi premi individuali

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Non è stata una settimana facile per il Liverpool. Sul campo sono arrivati degli ottimi risultati certo, ma la sensazione è che il campionato sia scivolato di mano, mentre per la Champions ci si prepara ad una straordinaria quanto difficile sfida. Da un punto di vista mentale la squadra ha sicuramente fatto degli ottimi passi in avanti nell’ultimo anno e mezzo.

A livello di campionato, molto avrà sicuramente pesato sul morale la doppia vittoria in trasferta del Manchester City sui difficili campi di United e Burnley. I Reds non si sono però fatti scoraggiare e hanno fatto il loro lavoro. Prima hanno vinto 0-2 una partita abbastanza tirata contro il Cardiff City nella capitale gallese, poi hanno passeggiato 5-0 contro un Huddersfield già con la testa alla prossima stagione in Championship. Ottima notizia il rientro in campo di Oxlade-Chamberlain dopo esattamente 367 giorni di calvario per la rottura del crociato contro la Roma.

La classifica si arricchisce così di altri tre punti e una differenza reti sempre più ampia, ma rimane sempre quel punticino di svantaggio dal Manchester City. I Citizens hanno vinto a Burnley con un gol assegnato dalla Goal Line Technology, riportando le lancette del campionato indietro di quasi quattro mesi. Durante City-Liverpool infatti John Stones aveva salvato di millimetri un gol che, sempre grazie alla tecnologia, in quel caso non era stato assegnato. Ma d’altronde un campionato così bello non può che giocarsi sui dettagli e… sulla fortuna in certi casi.

Le notizie migliori sono arrivate sul fronte individuale dei singoli giocatori. Sono stati infatti eguagliati alcuni record personali, sia in attacco che in difesa. La prima notizia riguarda Alisson, che ha scollinato i 20 clean sheet stagionali, eguagliando il record all’esordio di Pepe Reina che resisteva dal 2005-2006. Qualche metro più avanti nello schieramento rosso, Virgil Van Dijk si è portato a casa il titolo di PFA’s Player of the Year, battendo la concorrenza di altri giocatori meritevoli e vincendo 14 anni dopo John Terry. Il centrale inglese era stato infatti l’ultimo difensore a vincere il titolo dopo una pazzesca stagione con il Chelsea di Mourinho nel 2005. James Milner, esperto centrocampista e vicecapitano, ha fatto le congratulazioni al compagno a modo suo.

Altri tre giocatori hanno invece trovato posto, oltre il centrale olandese, nel PFA’s Team of the Year. Si tratta di Robertson, Alexander-Arnold Mane. Proprio il numero 10 senegalese si è reso protagonista di una bella prestazione contro l’Huddersfield. Ora Mane ha raggiunto i 20 gol in campionato, ma Salah rimane ancora in vantaggio di una marcatura.

A livello di collettivo ora tutti gli sforzi saranno concentrati sulla sfida di mercoledì 1.5. Si va a Barcellona, nella magica cornice del Camp Nou. Il Liverpool ha bei ricordi di quel campo, essendo stata l’unica squadra inglese a vincere su quel campo, addirittura due volte. L’ultima nel 2007 per 1-2, sempre nella fase ad eliminazione diretta, con una grande prestazione che permise di limitare i danni al ritorno e passare il turno sulla via per Atene. Sarà anche suggestivo per alcuni dei giocatori incontrare vecchi compagni come Suarez Coutinho, i quali costituiscono oggi la spina dorsale della macchina blaugrana che da due giorni si è aggiudicata la 10° Liga negli ultimi 14 anni. Dei marziani, letteralmente. Ma dall’altro lato ci saranno i Reds, forti dei loro 90+ punti in campionato e con un cammino europeo dapprima sonnecchiante, poi più che ottimo.

Dopo la notte catalana si tornerà in patria per affrontare le ultime due di campionato. La prima contro il Newcastle di Benitez, uno che di alta classifica e notti europee con i Reds ne ha viste tante, l’altra contro il Wolverhampton, autori di un ottimo campionato. Poi quello che sarà verrà preso. Intanto the stage is set, the moment is now.

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".