Emile Heskey e le medaglie perdute

L'incredibile vicenda che ha coinvolto Emile Heskey, storico attaccante che ha portato il Liverpool in trionfo nel 2001

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Immaginatevi di essere il giocatore più pagato di uno storico club come il Liverpool e di vincere diversi trofei, con il ruolo di assoluto protagonista, e di vedere svanire per sempre tutto ciò che avete conquistato.

Questa è la strana, e triste, storia di Emile Heskey. Ruolo? Attaccante ma con grandi lacune sotto porta, tant’è che in molti criticavano il suo comportamento in campo perché assente nella fase conclusiva dell’azione, preferiva, infatti, spaziare sulla trequarti mandando i compagni in gol. Caratteristica strana, molto strana per un attaccante che di solito è un cannibale del gol. Nel marzo del 2000 il Liverpool lo acquista dal Leicester per 11 milioni di sterline, record ai tempi per i Reds allenati dal francese Houllier.

Dopo una deludente stagione con il Leicester, l’attaccante inglese svolta completamente la sua carriera nella stagione 2000-01. Realizza 22 gol, davanti a lui solo un mostro sacro come Michael Owen, e in quell’anno insieme al Liverpool vince la Coppa UEFA, FA Cup e la Coppa di Lega, niente male per la sua prima stagione. Rimane a Liverpool fino al 2004 per poi concludere la sua carriera spaziando tra Inghilterra, dove è diventato uno dei pochi giocatori ad aver segnato almeno 100 gol in Premier League, e Galles.

Di recente è uscita la sua autobiografia in cui ha parlato di vari argomenti. Dalla nascita in un periodo difficile per gli uomini di colore e il tema razzismo ai suoi primi mesi difficili appena arrivato a Liverpool: “Non avevo amici, quando ero a Leicester andavo al college dove erano i miei amici e mi sedevo a parlare con loro. Ma a Liverpool non trovavo nemmeno un barbiere, ricordo di essermi sdraiato e di essermi chiesto se avessi fatto la scelta giusta”. Come già scritto in precedenza, fu davvero la scelta giusta, grazie al suo contributo il Liverpool nel 2001 conquistò il famoso ‘treble’. Emile racconta anche di aver ricevuto, durante la semifinale di Coppa Uefa, una dedica particolare da parte di Patrick Kluivert.

Ma i suoi trofei, le sue medaglie, le maglie scambiate e le dediche erano date per scontate dal giocatore, che a sue spese, purtroppo, ha capito la lezione nel peggior modo possibile. Di recente si è trasferito a Leicester e durante il trasloco in un momento nostalgico si è ricordato di tutti questi avvenimenti, ma tra i suoi scatoloni non c’era nessuna traccia. Il giocatore allora decide di tornare in madrepatria, ad Antigua, e a casa di suo padre ritrova la maglia firmata tanto voluta e la medaglia della prima Coppa di Lega vinta con il Leicester. Il giocatore però non ritrova le medaglie del glorioso anno con il Liverpool, quello del ‘treble’ e scopre che le sue medaglie…sono state tutte rubate. I ricordi di un anno da protagonista con il Liverpool andati persi, infatti, il padre aveva solamente preso con se alcune maglie e la medaglia con il Leicester, il resto invece svanito nel nulla.

Una storia incredibile che nessuno sapeva almeno fino a qualche giorno fa, pensare pure che il giocatore non voleva raccontarla in quanto la definiva noiosa.

 

Giuseppe Cirignotta