Essere licenziati…e non sapere niente

Incredibilmente, sembra che il giocatore abbia perso il lavoro attraverso una comunicazione...su Twitter

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Vi è mai capitato di perdere il vostro posto di lavoro senza esserne a conoscenza? No? Bè, è vero, è una situazione inverosimile, anche perché se venissi licenziato saresti il primo a venirne a conoscenza e anche nel caso di un accordo consensuale, quest’ultimo deve esprimere anche le tue volontà.

Evidentemente c’è chi non la pensa così. A Zurigo la squadra è in lotta per raggiungere i preliminari di Europa League, ma è anche una delle squadre che ha segnato meno in campionato. Il preparatore degli attaccanti è, o meglio, era, un certo Florent Malouda. Proprio l’ex giocatore del Chelsea, che con i Blues ha vinto una Premier League, una Champions e anche l’Europa League. L’ex attaccante era arrivato al Chelsea nel 2007 dopo le ottime stagioni al Lione. Sicuramente non ricordato per il suo sacrificio in campo, Malouda si fa notare per la sua agilità e propensione offensiva, peccato che concluderà bruscamente il suo rapporto con i Blues, anche perché giravano voci su un rapporto poco pacifico con Villas Boas e Abramovich.

Cosa ha combinato il francese dopo aver deciso di non rinnovare il contratto con il Chelsea? Florent ha deciso di spostarsi e ha iniziato una serie di trasferimenti alquanto dubbi. All’inizio in Turchia con il Trabzonspor, poi il ritorno in patria con il Metz, e infine ha deciso di scoprire il calcio asiatico prima in Egitto poi in India e, per concludere in bellezza, in Lussemburgo vestendo la maglia del Differdandge 03.

La stagione scorsa il francese ha appeso gli scarpini al chiodo, e da febbraio ha iniziato la sua carriera extra calcistica, diventando allenatore degli attaccanti del Zurigo, sia per la prima squadra, sia per il settore giovanile, felice di aver visto nel presidente della squadra svizzera un uomo ambizioso tanto quanto lui. Dopo nemmeno due mesi, però, lo Zurigo ha reso noto di aver interrotto l’accordo con Malouda, scrivendo che ci fosse “comune accordo” nella decisione: “I progetti in cui è coinvolto non sono compatibili con le attività del club”. Peccato che, l’ex giocatore non ne sapeva assolutamente niente e ha risposto anche in maniera molto piccata su Twitter.

Una situazione bizzarra e particolare, anche perché non è la prima volta che accade. Forse da oggi i social verranno anche utilizzati per la risoluzione di contratti lavorativi, d’altronde così c’è anche un risparmio sui costi.