EVERTON 0-0 LIVERPOOL, pagelle e tabellino: a Goodison Park vince Guardiola

Everton e Liverpool non vanno oltre il pareggio, amarissimo per gli ospiti ora di nuovo al secondo posto. A Goodison Park oggi vince Pep Guardiola

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Il 200esimo Merseyside Derby nella storia del campionato inglese si gioca oggi nell’affascinante cornice di Goodison ParkEvertonLiverpool si affrontano in una partita potenzialmente decisiva per le sorti di questo campionato. Sponda rossa ovviamente, visto che i blu arrancano a metà classifica in un campionato non esaltante. Per la partita Marco Silva ripropone Schneiderlin al centro del campo con il tuttofare Gueye, con Andre Gomes e Richarlison in panchina. Klopp rimette lo stesso tridente di mercoledì sera, con Firmino che va in panchina, e un centrocampo di compromesso fra tecnica e muscoli con FabinhoHenderson Wijnaldum.

Il primo tempo non sarà però il più bello che questo derby abbia mai messo in mostra. I Toffees si chiudono bene e si fanno vedere pochissimo dalle parti di Alisson, se non in pressing sul palleggio avversario. I Reds spingono soprattutto a destra, con un buon Salah che impegna DigneZouma in marcatura. Proprio l’egiziano si rende protagonista delle due occasioni più importanti: prima un tiro a giro ben parato da Pickford, poi un contropiede 1 vs 0 su cui tira debolmente verso il portiere, che si esibisce in un ottimo riflesso. Si va a riposo in attesa di momenti migliori.

Nella ripresa partono forte i padroni di casa, soprattutto con azioni dalla destra. Sia Sigurdsson che Coleman mettono in mezzo palloni interessanti, ma la difesa riesce a liberare. Unica occasione reale con Calvert-Lewin che da angolo impegna Alisson in una parata non difficile. Poi dopo dieci minuti altra occasione per Salah. Un passaggio in profondità di Matip viene sporcato da Zouma che favorisce il numero 11. L’egiziano però si allunga il pallone davanti al portiere e Michael Keane ha la possibilità di deviare in angolo.

La seconda parte del tempo vede la partita esplodere per intensità. Soprattutto i Toffees hanno occasioni sfruttando le fasce, ma non riescono mai a trovare il passaggio finale. Alisson del resto viene impegnato una sola volta, su un colpo di testa da angolo di Keane. Il Liverpool ha ben due altre occasioni di segnare, ma né Firmino né Fabinho riescono a concludere.

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Geplaatst door Liverpool FC op Zondag 3 maart 2019

 

Il fischio finale di Atkinson vede i blu esultare non per se stessi ma per il rallentamento in classifica degli avversari. Il Liverpool dal canto suo, nonostante sia testimone di questo atteggiamento di basso livello, non può recriminare che con se stesso. Il triplice fischio sa di sconfitta, che non arriva sul campo ma in classifica. Guardiola e il Manchester City, con il minimo sforzo, sono di nuovo davanti. E i Reds devono prendersela solo con se stessi per le brutte partite contro Leicester, West Ham ed Everton.

TABELLINO EVERTON 0-0 LIVERPOOL

Gol:

Ammoniti: 7′ Walcott (EVE); 75′ Robertson (LIV), 79′ Fabinho (LIV).

Espulsi: 

Arbitro: M. Atkinson.

Stadio: Goodison Park, Liverpool.

FORMAZIONI E PAGELLE

Everton (4-2-3-1): Pickford 6,5; Coleman [C] 6, Keane 6,5, Zouma 6, Digne 7; Gueye 6,5, Schneiderlin 6,5 (dal 76′ Andre Gomes 6); Walcott 5 (dal 59′ Richarlison 6,5), Sigurdsson 5,5, Bernard 6, Calvert-Lewin 5 (dal 74′ Tosun 6). All: M. Silva 6.

Sostituti non usati: Davies, Jagielka, Kenny, Stekelenburg.

Squadra quasi totalmente remissiva nel primo tempo, tranne che nel pressing sui palleggiatori che viene portato alto. Nel secondo tempo i Toffees entrano con tutto un altro piglio, mettendo i rivali in difficoltà sul piano dell’intensità. Sia a destra che a sinistra centrocampisti e terzini avversari vengono sfiancati, con diverse situazioni in cui manca l’ultimo passaggio per poter concludere verso la porta.

Il migliore – Lucas Digne. Il terzino francese è chiamato fin da subito ad un lavoro incessante contro Momo Salah, ma si difende benissimo. Lo troviamo impegnato in diagonale difensiva, in chiusura sulla fascia, nel dribbling stretto. Va in difficoltà una sola volta, quando Salah lo disorienta per calciare a giro. Fortunatamente per lui Pickford è presente. Le altre occasioni dei Reds poi nascono soprattutto da situazioni di gioco rotto e il terzino non è colpevole.

Il peggiore – Walcott. Che non sia più il meraviglioso talento ammirato all’Arsenal nella prima parte di carriera lo sapevamo. Oggi però pur di metterlo in campo Silva lascia fuori Richarlison, ma il rendimento dell’inglese è tutt’altro che entusiasmante. Solo un tiro sbilenco nel primo tempo, poi poco altro.

Liverpool (4-3-3): Alisson 6; Alexander-Arnold 6, Matip 6,5, Van Dijk 7, Robertson 5,5; Fabinho 6, Henderson [C] 5, Wijnaldum 5,5 (dal 63′ Milner 5,5); Salah 5, Origi 5 (dal 63′ Firmino 5,5), Mane 5 (dal 84′ Lallana SV). All: J. Klopp 6.

Sostituti non usati: Keita, Mignolet, Shaqiri, Sturridge.

Il Liverpool è ufficialmente a corto di energie mentali. Non si può considerare un errore tecnico o tattico quello di non tirare a due metri dalla porta o di tirare su Pickford. Mancano proprio le energie mentali. E dire proprio che marzo è il mese in cui si dovrebbe iniziare lo sprint per il finale di stagione. Sembrava che contro il Watford ci fosse stato un indirizzo chiaro, ma non è così. Adesso la seconda posizione li aspetta.

Il migliore – Van Dijk. Colui che sembra davvero insuperabile e l’ultimo a mollare. Nel primo tempo dalle sue parti non passa una mosca, nel secondo mette le toppe dove Robertson e il centrocampo non riescono a fare filtro. Se si infortunasse o per qualche altro motivo dovesse saltare qualche partita quest’anno, sarebbe come una pioggia sul bagnato per il Liverpool.

Il peggiore – il trio d’attacco. Klopp ripropone l’esatta formazione che ha stravinto contro il Watford. Mane centrale, Origi a cercare di difendere il pallone sulla sinistra, Salah che corre a destra. La prova oggi non paga, su nessuno dei tre. Salah oltre ad un tiro a giro è proprio fuori dalla testa con la partita, mancando un’occasione stratosferica per tempo. Mane e Origi non si vedono praticamente mai, e neanche Firmino per la verità dà la scossa. Bocciati in toto.

 

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".