Fulham, i numeri di una crisi senza fine. Jokanovic a fine corsa?

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Incensata dai più con il titolo di reginetta del mercato, il Fulham si ritrova oggi all’ultimo posto della Premier con un cammino alle spalle a dir poco inquietante: nove sconfitte in dodici partite, undici reti fatte, ben trentuno subiti e solo cinque punti racimolati, numeri che in qualunque modo vengano analizzati portano ad una sola risposta: disastro!

Numeri che lasciano ben poco all’immaginazione e che vanno a cozzare con quelle che erano le speranze stagionali per i Cottagers che dopo aver sborsato più di 100 milioni nel corso dell’estate non si aspettavano certo un avvio del genere; la squadra rimane comunque una neopromossa con un dazio inevitabile da pagare nel salto di categoria e la mentalità offensiva di mister Jokanovic non è mutata ma deve confrontarsi con realtà inevitabilmente superiori di una serie maggiore. Il mister nato a Novi Sad si è fatto apprezzare nella sua ancora giovane carriera per una predilezione per un gioco offensivo (cosa che nella estate scorsa aveva  addirittura fatto parlare di lui per la panchina dei vicini di casa del Chelsea dopo l’addio di Conte) che ora la squadra sta pagando evidenziando debolezze difensive e limiti offensivi; basta prendere l’ultimo incontro dove ad Anfield per quasi un tempo il Fulham è alla pari se non meglio del Liverpool, gioca, crea (in realtà segna anche se il gol di Mitrovic viene annullato per questione di centimetri) e poi prende una rete in contropiede da Salah con difesa schierata in maniera atroce. Al momento nessuno dei nuovi acquisti sta dando ciò che ci si aspettava partendo dal portiere Rico al difensore Mawson,passando per il centrocampista Seri fino all’attaccante campione del mondo Schurrle, a questo si aggiunge il rendimento completamente diverso del gioiellino Sessegnon, sette reti lo scorso anno per lui, e lo scarso feeling con la porta del centravanti Mitrovic, tutti responsabili inconfutabilmente della situazione.

Il calendario recita novembre e quindi c’è tempo per recuperare ma bisogna cominciare a fare punti, possibilmente già dopo la sosta dove al Craven Cottage sarà di scena il West Ham in uno dei tanti derby che ci offre ogni anno la città di Londra; la pazienza della dirigenza comincia a vacillare ed un risultato non positivo potrebbe anche costare caro a Jokanovic. Voci vicino la società parlano di Scott Parker, ex Chelsea già nello staff, come possibile sostituto. D’altronde sono passati quasi tre mesi da quel 26 agosto quando i Cottagers travolsero con quattro reti il Burnley illudendo un po’ tutti dalle parti di Fulham Broadway. Sogni di una notte di mezza estate scriverebbe un certo Shakespeare.

Pierluigi Cuttica

Vivo e respiro di calcio, dopo tanti anni di futile peregrinare ho trovato nel calcio inglese la mia casa; tifosissimo del Chelsea, non trovo parole sufficienti per descrivere ciò che provo ogni volta che entro dentro Stamford Bridge.