‘Gita’ svizzera in programma per Chelsea e City

Chelsea e Manchester City hanno presentato ricorso rispettivamente contro la FIFA e l'UEFA. Il TAS di Losanna si pronuncerà in data ancora da definire

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Bertrand Traore, oggi in forza al Lione, è coinvolto per il suo passaggio ai Blues nel 2013

Il 22 febbraio 2019 il mondo del Chelsea Football Club viene scosso dalla notizia che la FIFA bloccherà il mercato per le prossime due sessioni. Come avevamo riportato, i Blues vengono penalizzati per non aver rispettato le norme sull’acquisto degli under 18 stranieri. Multa compresa sia per il club che per la Football Association, rea di mancata vigilanza. Ricorso in appello scontato dalle parti di Stamford Bridge, nuova delusione. A metà aprile, come riportato dalla BBC, la FIFA conferma il ban fino a gennaio 2020. Polemiche di Sarri, mai come adesso vicino a lasciare Londra, polemiche del club, che ha decine e decine di giocatori in prestito e si sta preparando a cessioni importanti.

Ultimi sviluppi

Il Tribunale Arbitrale dello Sport a Losanna, Canton Vaud, Svizzera

Per tutte queste ragioni il Chelsea ha capito negli ultimi giorni, dopo la vittoria dell’Europa League ai danni dell’Arsenal, di non voler accettare questa decisione. Pertanto ricorrerà al TAS di Losanna, dove spera di ottenere una sentenza in proprio favore sia sulla questione trasferimenti sia sulla multa.

Oltre ad una battaglia contro la penalizzazione si tratta anche di una corsa contro il tempo. La finestra di mercato estiva infatti, come ormai consuetudine dall’anno scorso, chiuderà alla vigilia della prima di campionato. Tutto ciò rende necessario per i Blues conoscere l’esito della vicenda prima di quella data. Il Tribunale però ha già dichiarato che non è possibile dire con certezza quando la decisione verrà presa. Stroncate dunque le speranze del club di Abramovic?

La situazione all’Etihad

Situazione diversa per il Manchester City, che ha subito un deferimento per presunta violazione delle norme sul Financial Fair Play. La Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario delle Società (CFCB) presso l’UEFA aveva aperto il procedimento il 7 marzo, con possibili sanzioni. La più grave, neanche a dirlo, l’esclusione dalla Champions League (edizione 2020/21). Notizia shock non solo per l’eventuale esclusione dalla competizione, ma anche sul fronte allenatore. La non partecipazione alle coppe infatti prevede una clausola di rescissione gratuita sul contratto di Guardiola. Juve ovviamente alla finestra.

Per reagire a questa situazione i Citizens hanno comunicato il loro ricorso al TAS contro l’UEFA, con comunicazione già presente sul sito del Tribunale (possibile anche rintracciare il comunicato sul Chelsea). La società ha sempre negato qualsiasi violazione, parlando di errori e interpretazioni non corrette delle norme da parte della CFCB. Un gruppo di arbitri verrà adesso coinvolto per risolvere la questione. Anche qui però viene espressamente indicato che non è nota la data della pronuncia definitiva.

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".