Sir Alex Ferguson, le ambizioni non hanno limiti

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Photo by Getty Images

Manchester, 1986. All’alba di una nuova stagione, poche sono le speranze di successi per la società del Manchester United e limitate sono le attese da parte dei tifosi. I Red Devils si apprestano a disputare una nuova stagione che, come le precedenti, potrebbe nuovamente rivelarsi deludente.

Ma accade qualcosa, qualcosa di strano. In quello stesso anno, viene scelta una nuova guida tecnica, in un compito più che mai arduo: far tornare al vertice dell’Inghilterra e non solo, lo stesso Manchester United.

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L’uomo scelto per la “missione United” fu Alexander Chapman Ferguson, o semplicemente Alex Ferguson. Nato nella città di Glasgow in Scozia nel 1941, all’apparenza semplicemente una persona gentile, dall’animo buono e dall’aspetto che sembrava incutere davvero poco timore agli avversari. Tanta insicurezza da parte dei tifosi dunque, forse anche degli stessi calciatori. Ma si sa, l’apparenza inganna e i sogni e le ambizioni non hanno limiti. Come se il destino, in un certo senso, si sia voluto mettere in mezzo. E quella panchina tanto gloriosa, quel signore elegante quanto ambizioso che sembrava non lasciarla più, quasi come se il club e il tecnico fossero uniti da un legame quasi impossibile da spezzare, presto scrissero insieme pagine di storia di calcio inglese e non solo davvero speciali; con Sir Alex Ferguson alla guida della squadra, infatti, non solo iniziò una risalita, ma arrivarono pure tantissimi trofei per lui e i ‘suoi’ Red Devils a partire dal 1990: Premier League (13), FA Cup (5), English Football League Cup (4), Community Shield (10), Champions League (2), Coppa delle Coppe, Supercoppa UEFA, Coppa Intercontinentale, Mondiale per club (1). Mica male, vero?

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Tutto, però, ha una fine, lo sappiamo. Sir Alex Ferguson concluse la sua bellissima storia d’amore con il Manchester United, durata 27 anni, oltre alla sua lunghissima carriera da allenatore nel 2013, dopo tantissime emozioni e successi, senza dimenticare tutte le storie vissute e scritte con tanta voglia di realizzare qualcosa di grande, di grandissimo. Ancora oggi, lo stesso manager scozzese viene considerato uno degli allenatori più grandi nella storia del calcio, nonché uno dei più carismatici in assoluto.

Ma si sa, i sogni e le ambizioni non hanno limiti. E il 6 novembre di ben 33 anni fa, iniziò una favola sportiva che forse, qualche genitore non avrà esitato a raccontare ai propri figli. E noi, oggi, non abbiamo esitato a raccontarla a voi, perché certe storie sono talmente uniche che non hanno davvero tifo, come un vortice spazio temporale pieno di emozioni da attraversare e da sentire sulla propria pelle. Perché tutto ha una fine, ma non i ricordi: quelli rimangono impressi nella mente, per sempre.