«It’s powerman, it’s driving me insane»

Dalla canzone dei Kinks fino ad arrivare ai nostri giorni, una cosa accomuna il nord di Londra: «It's powerman, it's driving me insane»

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Agli inizi degli anni ’60, tra i sobborghi del nord di Londra, i fratelli Dave e Ray Davies davano vita ad un gruppo che passerà alla storia come The Kinks. Come molti altri gruppi inglesi di quel periodo, i Kinks saranno protagonista della British Invasion. Qualche anno dopo, già all’apice del successo, il gruppo pubblicherà un brano dal nome ‘Powerman’, il quale presenta una tagline eloquente: «It’s powerman, it’s driving me insane».

Al giorno d’oggi, sempre nel nord di Londra, se un difensore brasiliano a caso pronunciasse questa frase nessuno avrebbe nulla da ridire. David Luiz viene infatti da un weekend veramente da dimenticare. Nel suo caso il vero powerman ad averlo annichilito è Mohamed Salah, autore di una doppietta nel 3-1 del suo Liverpool di sabato contro l’Arsenal. Nel secondo tempo, dopo il vantaggio di Matip nel primo, l’egiziano sale in cattedra regalando due giocate da urlo. Per trovare la vittima di tali perle, neanche a dirlo, citofonare Diadema, nello stato di San Paolo in Brasile. Prima Salah brucia l’avversario su un illuminante passaggio di Firmino, costringendolo al fallo da rigore. Poi lo brucia sulla reattività, pescandolo fuori posizione su una transizione offensiva veloce e depositando all’angolino solo davanti a Leno.

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Una partita ottima quella dell’acclamatissimo Egyptian King, che dopo il penalty conquistato aveva anche trasformato senza problemi. 3 gol su 3 gare, uno stato di forma perfetto, la sensazione che da inizio aprile la svolta sia arrivata. A ben ricordarsi, tra fine inverno e inizio primavera, in molti si chiedevano cosa ne fosse stato del mattatore in rosso dei precedenti 18 mesi. Anche la squadra ne aveva sofferto: vittorie al limite, pareggi anonimi, primo posto perso. Dalla trasferta di Southampton però qualcosa è cambiato. Gol decisivo contro i Saints, 11 gol in 15 partite, capocannoniere in Premier. Klopp vede e provvede: dimenticata in fretta la delusione del titolo sfuggito, lo schiera da titolare nella finale di Madrid.

Passa un minuto di gioco, rigore, pallone sul dischetto, gol. Che notte quella di Madrid.

La sua notte!

Tornato nel suo Egitto, conduce i suoi in coppa d’Africa. Edizione importante: si gioca nel suo paese. Una buona fase a gironi, una cocente sconfitta nella fase ad eliminazione diretta, il ritorno in casacca rossa, già nel ritiro nordamericano. L’inizio della stagione non sembra portare con sé strascichi della coppa d’Africa. Gioca un ottimo Community Shield, dove un grande Claudio Bravo e un miracolo di Walker gli negano il gol. Parte bene anche in campionato. Tre gol col suo sinistro, tre gol mortiferi. Vince anche una Supercoppa Europea.

Ma c’è ancora tanto da vincere. Se questo è Mohamed Salah il Liverpool può stare tranquillo: venderanno cara la pelle dalle parti di Anfield anche quest’anno. It’s powerman, it’s driving me insane!

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".