Jack Grealish, il giorno dopo l’attacco in campo

L'esterno dell'Aston Villa Jack Grealish ieri ha subito un attacco durante il derby contro il Birmingham City. Le reazioni a freddo del giorno dopo

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Ieri Jack Grealish con il suo Aston Villa ha affrontato il Birmingham City nella stracittadina della seconda più grande città inglese. Dopo neanche dieci minuti dall’inizio della partita al St Andrew’s l’irlandese è stato aggredito da un fan subito portato fuori dagli addetti. Il calciatore ha subito un colpo alle spalle, senza tuttavia riportare conseguenze. Anzi, con l’andare della partita ha anche segnato il gol decisivo per permettere ai Villains di avere la meglio sui propri rivali. Nel post-partita ha aggiunto: «è il giorno più bello della mia vita».

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Oggi emergono i primi dettagli su quanto avvenuto ieri. Soprattutto per quello che riguarda l’identikit del suo aggressore e le conseguenze che subirà. Paul Mitchell, così si chiama, è il 27enne che gli ha sferrato il pugno. Lavora in un pub di Birmingham, gran tifoso dei Blues e abbonato al St Andrew’s da vent’anni. Davanti al tribunale cittadino ha subito preso coscienza di quanto accaduto. Si è detto «profondamente pentito e conscio di aver arrecato vergogna al proprio club». Inoltre il suo avvocato ha cercato di smorzare la situazione aggiungendo: «la sua prima intenzione era quella di entrare in campo per incitare la folla. Neanche lui riesce a spiegarsi cosa gli sia preso nel frattempo».

Immediatamente il Birmingham City FC ha espresso le sue scuse agli avversari e a Grealish per l’accaduto, annunciando l’interdizione a vita dallo stadio per Mitchell. Gordon Taylor, vecchia gloria dei Blues e oggi alla guida della Professional Footballers’ Association, ha definito l’attacco vergognoso e codardo.

Gli ha fatto eco Gary Neville il quale, dopo un’altra invasione nella partita tra Arsenal e Manchester United, ha invocato azioni drastiche per garantire sicurezza per i giocatori. «Persino la penalizzazione in classifica o le porte dello stadio chiuse» ha concluso. Una situazione non usuale in Inghilterra, che tuttavia noi italiani conosciamo fin troppo bene.

 

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".