La meravigliosa parabola del Watford e del suo capitano!

La vittoria del Watford sui Wolves in semifinale di FA Cup è solo il punto d'arrivo di una parabola che coinvolge il club e il suo capitano Troy Deeney!

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tabellino crystal palace watford 2 1

Dal dischetto va Anthony Knockaert. Con un gol del francese il Leicester andrà alla finale di Wembley per tornare in Premier dopo tanti anni.

Ma Knockaert si fa parare il tiro da Manuel Almunia, riparte il contropiede.

Palla sulla fascia per Forestieri, cross e sponda dietro. Arriva Troy Deeney, che spara una sassata in rete da pochi passi. 3-1 Watford, adesso ci vanno gli Hornets in finale! Che storia quella dell’allora 24enne inglese: nato nelle West Midlands, neppure un anno prima si era fatto tre mesi di carcere per aver scalciato alla testa un uomo in una rissa. Il pentimento e la sua condizione di incensurato avevano fatto sì che non scontasse i nove mesi inizialmente previsti dalla condanna.

Ma torniamo a quel 12 maggio 2013. C’è un’invasione di campo da parte dei tifosi, Vicarage Road esplode come forse mai nella sua storia. Siamo al minuto 97, anche Gianfranco Zola, allenatore degli Hornets, entra in campo gioendo. Chi c’era quel giorno, o chi ha visto il video su internet, può certamente affermare di aver visto uno spettacolo come pochi nella propria vita. Ma Wembley è amara per i gialloneri: il Crystal Palace, altra squadra mancante in Premier da un po’ di anni, vince 1-0 con un rigore nei supplementari e torna a calcare i grandi palcoscenici.

Non ci si perde però d’animo a Watford. Siamo in periodo di gestione italiana: i Pozzo infatti sono proprietari dal 2012. Si vede tanta presenza italiana anche in campo: Fabbrini, Angella, Faraoni. Si riparte con ancora più convinzione: Deeney fa due stagioni da 20+ gol in campionato e il sogno promozione si realizza nel 2015. Insieme agli Hornets salgono il Bournemouth, alla prima presenza nel massimo campionato della propria storia, e il Norwich, squadra storica dei campi di massima divisione ma ormai da qualche tempo ancorata a promozioni alternate da retrocessioni.

I tempi in Premier sono maturi per restare per più anni, con la volontà di far divertire il pubblico con un gioco antitetico al classico long ball storicamente praticato oltremanica. Gli allenatori assunti riflettono dunque questa attitudine: Quique Sanchez Flores, Marco Silva, Javi Gracia. Viene anche ingaggiato Walter Mazzarri per la stagione 2016-17, ma il rapporto con i Pozzo e con l’ambiente non decolla e dopo una sola stagione l’allenatore toscano se ne va. Quest’anno con Javi Gracia si è visto un bel calcio, dato soprattutto dai buoni piedi sugli esterni; in particolare Pereyra, Deulofeu e Hughes (quest’ultimo un talento che unisce lo spirito combattivo inglese con la sapienza tecnica tipica dell’Europa latina). Alla tecnica si abbinano anche i muscoli, con Doucoure a dettare la linea in mezzo e la coppia Deeney-Gray a fare spalle larghe lì davanti.

Il campionato inizia in maniera scintillante e dopo una vittoria sul Tottenham in settembre le vittorie consecutive sono già 4. 6 vittorie nelle prime 10 partite. Il campionato poi va leggermente in calando, sebbene venga mantenuto un decimo posto (ma a solo un punto dal settimo) che allo stato attuale è il miglior piazzamento di questi anni di ritorno in Premier. In coppa va anche meglio, visto che in FA Cup il cammino sembra procedere spedito. Woking, Newcastle, QPR e Crystal Palace: si torna a Wembley! Questa volta per una semifinale di coppa d’Inghilterra, il trofeo più antico del mondo. Gli Hornets sono attesi dal Wolverhampton, neopromossa già in grado di eliminare dalla competizione Liverpool e Manchester United.

Wembley si tinge dei colori delle due squadre, ma la prima ora di gioco è un incubo per i gialloneri. Un gol per tempo e i Wolves sono sul 2-0, soprattutto il secondo gol di Jimenez (con annessa esultanza in maschera) ha minato il morale. Poi la svolta: Javi Gracia toglie uno spento Hughes e butta nella mischia Gerard Deulofeu. Il catalano ex Milan è l’ultima speranza, e per fortuna non tradisce i suoi tifosi. Al minuto 80 si inventa un gol pazzesco a giro per riaprire la partita, e a quel punto si sente profumo di impresa nell’aria. Dendoncker nel recupero atterra un avversario in area, è rigore! Dal dischetto va ancora lui, l’uomo che per una rissa era finito dietro le sbarre. Spacca la porta con un tiro centrale e potente, proprio come aveva fatto contro il Leicester sei anni fa.

Si va ai supplementari, la tensione è palpabile ma ancora Deulofeu mette tutti d’accordo spedendo i lupi all’inferno. Gli Hornets vanno in paradiso: la finale di FA Cup dove li attende il Manchester City, vittorioso sul Brighton nell’altra semifinale.

Un post partita emozionante, in cui proprio il capitano Troy Deeney rilascia un’intervista che sa di grande rivincita: «bisogna sempre credere in ciò che si fa. Ci sono momenti difficili, la gente dirà cose brutte su di te ed è per questo che dobbiamo essere onesti con noi stessi e goderci la strada. Non è solo questione di risultati, dobbiamo ricordarci del percorso che ci ha portato qui. Stavo quasi piangendo al fischio finale.

La gente parla spesso della mia esperienza in carcere – ha aggiunto l’attaccante – ma non sa cosa facessi prima. Guardavo mio fratello giocare e speravo di poter essere come lui un giorno. Ora giocherò la finale di FA Cup. Questa è la giornata di chi ha sempre vissuto il club dando il 100%, di chi c’era quando abbiamo rischiato il fallimento. Al Man City penseremo dopo, adesso ci godiamo la nostra festa».

Il 18 maggio sapremo se anche l’ultimo, enorme ostacolo sarà superato. Per adesso non possiamo che alzarci in piedi e applaudire questa squadra con il suo fantastico capitano! Chissà intanto, come si saranno alzati dal letto i tifosi del Watford…

 

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".