Le tre cose che abbiamo appreso da Wolves 1-1 Burnley

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Una bella partita in programma al Molineux quest’oggi. Un Wolverhampton in ottimo stato di forma, forte del successo a Torino di qualche giorno fa. Anche il Burnley per la verità non sta malissimo: netta vittoria alla prima, sconfitta di misura contro l’Arsenal nella seconda. E poi Ashley Barnes, autore di tre gol nelle prime due.

Ed è lo stesso inglese naturalizzato austriaco che apre le danze anche quest’oggi. Palla di McNeil che gli arriva sul petto, stop e tiro potentissimo dai 25 metri all’angolino. Nessuna speranza di parata per il portiere avversario, tifosi ospiti in festa. Due minuti dopo il Burnley potrebbe anche raddoppiare, ma dopo una carambola incredibile sulla traversa il pallone non entra.

Nel primo tempo non ci sono altre occasioni. Così come nel secondo: i Wolves hanno un’occasione a mezz’ora dalla fine, ma il cross basso dalla destra non trova un destinatario in area. Quando sembra che, dopo cinque minuti di recupero, la partita volga al termine con il colpaccio dei Clarets, ecco accadere l’inaspettato. Un pallone vaga in area ospite e Jimenez allunga il gambone. Erik Pieters tenta di rinviare ma colpisce il messicano. Pawson consulta il VAR e assegna il rigore. Dal dischetto Raul Jimenez è implacabile e spiazza il portiere. 1-1, che si protrae anche nei minuti successivi fino al triplice fischio. Una partita non bellissima, ma piena di emozioni nella parte iniziale e in quella finale. Wolverhampton e Burnley sono due squadre vere!

Formazioni

Wolverhampton (3-5-2): Rui Patricio; Bennett, Coady, Boly; Doherty, Gibbs-White, Rubén Neves, Joao Moutinho, Jonny Castro; Jimenez, Jota. All: Espirito Santo.

Burnley (4-4-2): Pope; Lowton, Tarkowski, Mee, Pieters; Gudmundsson, Westwood, Cork, McNeil; Wood, Barnes. All: Dyche.

I tre spunti

  • Il Burnley può tornare ad essere la squadra di due stagioni fa. Rocciosi, quadrati, grintosi; Dyche si può togliere altre soddisfazioni
  • I Wolves non mollano mai! E lo dimostra soprattutto il loro attaccante: Raul Jimenez, un giocatore destinato a grandi squadre, sebbene sia già un classe ’91.
  • La metà classifica di Premier è un bel pantano. Tante squadre che possono dire la loro anche per l’Europa, sebbene Everton, Leicester e Wolves siano sulla carta più forti.

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".