Le tre cose che abbiamo imparato da Bournemouth-Manchester United 1-0

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Photo by Getty Images

Buongiorno a tutti gli amici di Passione Premier e benvenuti alla cronaca del anticipo della decima giornata di Premier League che vede affrontarsi Bournemouth e Manchester United al Vitality Stadium. Partiamo parlando degli ospiti che vorranno concludere al meglio una settimana dove sono stati protagonisti grazie alla vittoria in campionato fuori casa contro il Norwich e il passaggio del turno in Carabao Cup ai danni del Chelsea. I Red Devils non vincono due partite consecutive in campionato da circa 8 mesi quindi ci si aspetta affronteranno questa partita con le motivazioni giuste. I padroni di casa sono reduci da due pareggi consecutivi, entrambi senza reti, ciò nonostante i ragazzi di Howe si trovano al ottavo posto in campionato. Il Bournemouth è alla ricerca di una vittoria che manca dal 20 Settembre 2019.

Il direttore di gara fischia l’inizio del match sotto il diluvio della città di Bournemouth. I primi minuti mostrano uno United in controllo della gara, con i padroni di casa che non riescono a trovare varchi per rendersi pericolosi. Le due squadre si rendono pericolose con i tentativi di Wilson e Fred che però non riescono a impensierire i due portieri. La partita si scalda al minuto 33 quando Martial si rende protagonista di un tuffo in area di rigore dei Cherries; l’arbitro giustamente non concede il tiro dagli 11 metri. Il Bournemouth trova il gol del vantaggio allo scadere del primo tempo grazie a Joshua King. L’attaccante norvegese raccoglie un cross di Smith che si libera di Wan-Bissaka, e con una girata batte De Gea.

Inizia così il secondo tempo con i padroni di casa in vantaggio per un gol a zero. I padroni di casa non si accontentano e vogliono il gol del raddoppio, lo United sembra subire questa situazione non riuscendo a trovare la forza di reagire. Il Bournemouth cerca il secondo gol della giornata che però non arriva grazie ad un’ottima parata di De Gea che nega la gioia del gol a H.Wilson. Gli ospiti però non ci stanno e vanno all’attacco, Greenwood va molto vicino al gol del pareggio che però viene negato dal palo. L’assedio finale non è sufficiente però, la partita termina con la vittoria dei padroni di casa.

Photo by Getty Images

Bournemouth (4-4-2): Ramsdale; Smith, Cook, Akè, Rico; Fraser, Lerma, Billing, H.Wilson; C.Wilson, King.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka, Lindelof, Maguire, Young; McTominay, Fred; James, Pereira, Rashford; Martial.

Marcatori: King 46′.

Il Migliore: Akè 7,5– Non è mia abitudine dare voti così alti però il difensore olandese del Bournemouth ha fatto una partita impeccabile. Negli ultimi anni si è parlato molto bene di lui e oggi si è capito perchè: merita il trasferimento in una big.

Le tre cose che abbiamo imparato da Bournemouth- Manchester United 1-0:

  • Un applauso è doveroso nei confronti di Howe e i suoi ragazzi che portano a casa 3 punti difficilissimi contro un avversario molto difficile da affrontare. La forza del Bournemouth oggi è stata sicuramente la difesa che ha soffocato qualsiasi iniziativa offensiva degli attaccanti dello United.
  • Ennesima delusione per i Red Devils che vedono concludersi la loro mini striscia di vittorie. L’allenatore norvegese avrà molto da riflettere durante questa settimana vista la prestazione insufficiente di gran parte della rosa scesa in campo al Vitality Stadium. Una menzione speciale va fatta per il giovane Williams, entrato molto bene a gara in corso.
  • Il Bournemouth vince per la terza volta nella sua storia la partita contro i Red Devils. I ragazzi di Howe ci stanno abituando ormai, da qualche anno, a prestazione raramente spettacolari, ma sempre estremamente concrete.

 Alberto Zaina