Le tre cose che abbiamo imparato da Manchester City – Tottenham 2-2

Match pieno di gol e dalle grandi emozioni quello giocato all'Etihad: da segnalare Aguero furioso al momento della sostituzione

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Seconda giornata di Premier League che ci presenta subito n grande big match tra Manchester City e Tottenham. Negli ultimi cinque incontri tra le due squadre in tutte le competizioni, gli Spurs hanno battuto solo una volta i Citizens ed è stata quella che ha consentito al Tottenham al ritorno l’accesso alle semifinali di Champions League.

Alla prima giornata i campioni in carica hanno demolito all’Olympic Stadium per 5-0 il West Ham, confermando che i Citizens non sono ancora sazi di vittorie. D’altro canto gli Spurs guidati da Pochettino hanno vinto in casa per 3-1 contro l’Aston Villa.

Nel primo quarto d’ora di partita è il Manchester City a fare la partita, i Citizens contestano anche un calcio di rigore per fallo di Lamela su Rodri ma ne l’arbitro Oliver ne il VAR intervengono. Passa in vantaggio il Manchester City al 20’, cross di De Bruyne che serve con il contagiri Sterling bravo a indirizzare lo stacco e battere Lloris, quarto gol in sole due giornate di campionato per Sterling sicuramente il più in forma dei suoi. Dura pochissimo la gioia dei tifosi del Manchester, Lamela riceve palla sulla trequarti avanza si crea lo spazio e la piazza all’angolino basso alla destra di Ederson. Partita infuocata dopo nemmeno mezz’ora di gioco sempre a ritmi molto alti. La partita è equilibrata ma il City torna in vantaggio al 34’, ancora bravo De Bruyne che si allarga, mette dentro per Aguero che anticipa tutti e segna il gol numero 233 con la maglia del Manchester City, gol importante per l’argentino che finora non era mai stato praticamente in partita.

Nella ripresa il City è subito pericoloso con Zinchenko, il tiro dell’ucraino nonostante la deviazione di Kane trova pronto Lloris che mette in angolo. Pareggia il Tottenham con Lucas Moura al minuto 56. Il brasiliano appena entrato riesce ad anticipare tutti di testa sul calcio d’angolo di Lamela, un bellissimo gol quello dell’attaccante che da poco ha rinnovato il contratto con gli Spurs. Assedio finale del Manchester City, da calcio d’angolo la palla arriva a Gabriel Jesus entrato al posto di Aguero e al 92′ il Manchester City torna in vantaggio. Ma il gol viene annullato dal VAR, dal replay sembra che Laporte tocchi la palla con il braccio prima che arrivi a Gabriel Jesus, si ritorna in parità. Finisce con il risultato di 2-2 con le due squadre che in classifica toccano quota 4 punti.

FORMAZIONI

MANCHESTER CITY (4-3-3); Ederson, Zinchenko, Laporte, Otamendi, Walker; De Bruyne, Rodri, Gundogan; Sterling, Aguero, B.Silva.

TOTTENHAM (4-3-2-1); Lloris, Rose, Alderweireld, Sanchez, Walker-Peters; Ndombele, Winks, Sissoko; Eriksen, Lamela, Kane.

 

MARCATORI: 20’ Sterling, 35’ Aguero, (MCI); 23’ Lamela, 56’ Lucas (TOT)

IL MIGLIORE: De Bruyne. Sempre al posto giusto nel momento giusto, fa girare bene la squadra e fornisce due splendidi assist, meraviglioso.

IL PEGGIORE: Walker-Peters. Ad inizio stagione si pensava fosse Aurier il titolare, ma oggi l’ivoriano non è stato nemmeno convocato. Il giovane terzino  inglese si perde Sterling nel primo gol e si fa sempre saltare, sicuramente da rivedere.

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA MANCHESTER CITY – TOTTENHAM

  • Sergio Aguero, non ancora al top della condizione. La scorsa settimana ha segnato su calcio di rigore, oggi assente per tutta la partita e mai in posizione, ma bravo comunque a trovare il gol. La mancanza della prestazione si sente ed è molto nervoso, lo dimostra il diverbio con Guardiola durante la sostituzione, nel finale l’abbraccio tra i due.
  • Tottenham, bravi i giocatori di Pochettino a soffrire e contenere le iniziative dei giocatori del City. I gol nascono da due errori difensivi del City, ma nulla da togliere alla prestazione degli Spurs veramente arrembanti.
  • De Bruyne, giocatore meraviglioso che è il perno del Manchester City. L’anno scorso ha saltato molte partite a causa degli infortuni e la sua mancanza si è sentita, Guardiola quest’anno spera di averlo più spesso se tira fuori prestazioni del genere.