Le tre cose che abbiamo imparato da Manchester United – FK Partizan 3-0

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Photo by Getty Images

Piove da giorni a Manchester, il meteo cupo e nuvoloso sembra rispecchiare l’andamento e l’umore dei tifosi in casa United. La situazione in Premier League è molto deludente con i ragazzi di Solskjaer attualmente posizionati al decimo posto, ben al di sotto delle aspettative di una delle squadre più importanti e più tifate del mondo. Questa sera però, al Old Trafford, non si gioca il campionato, oggi nel “Theatre of Dreams” si gioca l’Europa League. I Red Devils affrontano il FK Partizan, squadra di Belgrado dalla grande storia nota tra le altre cose anche per la tifoseria molto calda, ritenuta una delle più spettacolari d’Europa. Dopo la vittoria di oggi del AZ Alkmaar contro l’Astana, lo United si trova costretto a vincere se vuole mantenere il primato nel gruppo L. Il Partizan invece si trova al terzo posto nel girone con 4 punti all’attivo. Una vittoria al Old Trafford li farebbe agganciare proprio i Red Devils al secondo posto.

La partita inizia subito a ritmi molto alti, le due squadre trovano la gioia del gol nei primi minuti. Le due marcature però vengono entrambi annullate per fuorigioco. Lo United però cerca insistentemente il gol del vantaggio, ci va vicino al sesto minuto grazie ad un tiro di Rashford che però non riesce a centrare lo specchio della porta. L’attaccante inglese è il protagonista dei primi minuti della gara grazie ai suoi numerosi tentativi. A sbloccarla al 21esimo è però Mason Greenwood, l’attaccante classe 2001 che trova il suo secondo gol in questa Europa League dopo quello contro l’Astana. La giovane punta dei Red Devils porta avanti gli inglesi con un mancino che da due passi spiazza Stojkovic. Il Manchester United trova il raddoppio al minuto 32 quando Martial, prima sfugge ai difensori del Partizan con uno slalom e poi supera il portiere con la punta del destro. Si conclude così un primo tempo che vede i padroni di casa in pieno controllo della gara.

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Il secondo tempo inizia con il terzo gol dello United firmato da Marcus Rashford. L’attaccante inglese firma il tris dei padroni di casa concludendo un’azione nata da un ottimo lancio di Mata che trova sulla fascia sinistra Young. Il capitano dei Red Devils serve Rashford che da due passi non sbaglia e chiude il match. La ripresa appare priva di grandi emozioni con la squadra di casa che gestisce il vantaggio. Gli ospiti provano inutilmente a imporre il proprio gioco in questi ultimi minuti della gara cercando di segnare il gol della bandiera. Si conclude così il match del Old Trafford che vede lo United vincere una gara molto importante ,che assume la forma della qualificazione, contro un avversario mai veramente in grado di impensierire la porta di Romero.

Marcatori: Greenwood 21′, Martial 32′, Rashford 49′

Formazioni:

Manchester United (4-2-3-1): Romero; Wan-Bissaka, Maguire, Rojo, Young; McTominay, Fred; Greenwood, Mata, Rashford; Martial.

FK Partizan (4-2-3-1): Stojkovic; Urosevic, Pavlovic, Ostojic, Miletic; Zdjelar, Natcho; Asano, Soumah, Scekic; Sadiq.

Il Migliore Mason Greenwood 8: Qualche volta si fatica a credere che questo ragazzo abbia appena 18 anni, Mason ha concluso il match di oggi segnando un gol e fornendo un assist per il gol di Martial. Secondo gol in due partite casalinghe in Europa League per il ragazzo prodotto dal vivaio dei Red Devils.

Le tre cose che abbiamo imparato da Manchester United- Fk Partizan 3-0:

  • La qualificazione arriva grazie ad un match convincente, i ragazzi di Solskjaer hanno dimostrato grande carattere e personalità riuscendo a gestire molto bene il vantaggio fin dai primi minuti del match. Nota di merito va al reparto offensivo che questa sera ha mostrato una grande intesa.
  • Il Partizan ha faticato molto questa sera subendo per quasi tutta la partita il ritmo dei padroni di casa. Gli ospiti non si sono quasi mai resi pericolosi. Tutto rimandato quindi al prossimo turno quando i serbi affronteranno l’AZ Alkmaar.
  • Abbiamo già parlato dell’ottima prestazione di Mason Greenwood, ma va premiata anche l’atteggiamento degli altri “ragazzi” dello United i quali si sono imposti con grande carattere. Oltre al solito McTominay, una nota di merito va al giovanissimo James Garner, centrocampista classe 2001 alla terza presenza stagionale.