Liverpool, un mini-ciclo per restare in vetta

0
213

E’ stato un week-end vuoto per il Liverpool. Le luci di Anfield sono rimaste spente, gli spogliatoi chiusi a chiave e gli scarpini nello stanzino, quella bootroom che ha fatto la storia dei reds quando Shankly decise di convertirla a luogo di confronto del proprio staff. La FA Cup è sfumata al primo step, contro il Wolverhampton. Così il Liverpool ha avuto modo di rifiatare e mettere la testa sull’impegno di mercoledì con il Leicester, dal quale dipende un’altra cospicua fetta di Premier. Inizierà un mini ciclo che porterà gli uomini di Klopp a affrontare, oltre alle foxes, anche il West Ham e il Bournemouth nel giro di dieci giorni. Un tris di impegni che farà il paio con quello, meno scontato, del Manchester City, che se la vedrà con Arsenal ed Everton dopo aver affrontato il Newcastle. Possibilità di allungo in classifica? Perché no. Ma il Liverpool visto nelle ultime uscite dovrà certamente fare di più. Lo sa anche Sadio Mané, che a “World soccer” ha teso l’orecchio alle critiche: “Sappiamo cosa dicono alcuni media di noi… Che non giochiamo bene come l’anno scorso, in modo frizzante e spettacolare. Eppure abbiamo fatto ottime prestazioni, ma sappiamo che potevamo fare molto di più”.

In novanta minuti il Liverpool ha incassato tre reti dal Palace, quasi quante ne aveva incassate in tutta la stagione, e il gennaio temuto da Klopp, dove spesso il Liverpool vacilla, in fondo è stato inghiottito come una cattiva medicina e non ha fatto troppi danni. Pochettino, all’indomani della sconfitta del suo Tottenham contro lo stesso Crystal Palace in FA Cup, ha derubricato la cosa come uno stop di poco conto, perché l’importante per gli Spurs è arrivare tra le prime quattro e superare il turno di Champions League con il Borussia Dortmund. Pare quasi una seccatura questa coppa, la più antica della storia del calcio, che un tempo valeva quasi più del campionato. Klopp forse ha fatto lo stesso ragionamento, ma questa grossa responsabilità dovrà per forza far raccogliere frutti in primavera. Una piccola svolta, forse, ci azzardiamo a evidenziarla: in altri tempi, nelle due partite con Brighton e Palace, il Liverpool avrebbe infilato due punti, dopo prestazioni del genere. Ne ha invece fatti sei, e potrebbero risultare pesantissimi quando si dovranno fare i conti col Manchester City. Nel frattempo, il prossimo 23 marzo ad Anfield, si esibiranno le vecchie glorie di Milan e Liverpool in un remembering delle due finali di Champions League del 2005 e del 2007. I Reds si augurano non siano necessari più tante reunion per rispolverare vecchi trofei, ma che ne arrivano di nuovi molto presto. Soprattutto conservando il miglior Salah: 19 reti e 7 assist in tutte le competizioni, sinora. Pur essendo una grande orchestra, i successi del Liverpool passano soprattutto dai suoi piedi.