Newport County AFC, i piccoli gallesi contro i giganti del calcio inglese

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La FA Cup regala sempre molte emozioni e nemmeno quest’anno ha fatto eccezione: il Newportsquadra gallese che milita in League Two, affronterà negli ottavi di finale la corazzata di Pep Guardiola. Un percorso incredibile per la squadra guidata da Michael Flynn e che disputa le sue partite di casa nel Rodney Parade, impianto di 4300 posti, dove domani arriverà una delle squadre più importanti del calcio inglese ed europeo.

 

LA STORIA DEL CLUB

La squadra gallese, fondata nel 1912, ha trascorso la maggior parte della sua pluricentenaria storia nelle divisioni inglesi inferiori. Il punto più alto della squadra gallese è quando nel 1939 hanno raggiunto la Second Division, l’attuale Championship; l’esordio dei gallesi in Second Division, avverrà solo nel 1946/47 a causa dell’interruzione per il secondo conflitto mondiale. Un punto importante della storia degli Ironsides è l’impresa straordinaria nella Coppa delle coppe del 1980/81, in seguito alla vittoria della Coppa del Galles nel 1980, quando i gallesi si arresero ai quarti di finale contro il Carl Zeiss Jena, ex squadra della Germania dell’est, che alla fine vincerà la competizione.

Poi le difficoltà economiche, il fallimento e la rinascita della realtà calcistica del Newport, la terza città più grande del Galles con i suoi 142000 abitanti circa. E’ passato tanto tempo, il muro di Berlino è caduto, il calcio e il mondo sono cambiati, ma il piccolo Newport sta scrivendo una pagina importante della sua storia: domani sarà Davide contro Golia, Newport contro Manchester City e probabilmente, a differenza del mito biblico, il gigante vincerà ma Davide avrà scritto comunque la storia. “Vivere con semplicità e pensare con grandezza” scriveva Wordsworth ed è quello che il manager degli Ironsides, Michael Flynn, probabilmente starà pensando in questo momento.

IL PERCORSO DEGLI IRONSIDES IN FA CUP 

“Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà”: questa celebre frase di Sant’Agostino rispecchia perfettamente il percorso degli Ironsides. L’edificio che arriva fino al cielo, il percorso incredibile dei gallesi comincia il 10 novembre dello scorso anno con un 2-0 contro il Metropolitan Police, squadra che milita nella Southern League: a firmare la vittoria sono Amond Matt che qualche mese più tardi faranno gol non a una squadra qualunque. Il percorso dei gallesi continua con il 4-0, in seguito al replay, al Wrexham e raggiunge il suo picco, il punto più alto con la vittoria contro il Leicester: un 2-1, entrato di diritto nella storia dei gallesi; a segnare i gol, nemmeno a dirlo, ci pensano Matt Padraig Amond, attaccante irlandese cresciuto calcisticamente nello Shamrock Rovers con un’esperienza anche nel Pacos de Ferreira.

Ai sedicesimi di finale al Rodney Parade arriva poi il Middlesbrough di Tony Pulis: gli Ironsides hanno ancora la meglio, 2-0 con i gol del giramondo Amond Willmott, che nei mesi precedenti lavorava da Tesco, catena di supermercati della Gran Bretagna. Al termine della partita l’esperto manager della compagine di Championship dirà: “Non me l’aspettavo, complimenti”. Beh, Tony, non ce l’aspettavamo nemmeno noi. Il magazziniere Willmott e i suoi compagni ora se la vedranno con giocatori del calibro di De BruyneGabriel JesusSterlingAguero solo per citarne alcuni. Davide contro Golia, i piccoli contro i giganti, i piccoli potranno anche perdere ma nella storia del calcio d’Oltremanica non saranno più così piccoli.

 

Gaetano Romano

20 anni, sono nato e vivo a Napoli. Studente di Lettere Moderne, divido la mia vita tra lo studio e la passione per la Premier e il giornalismo sportivo. Il Newcastle occupa completamente il mio cuore sperando di rivedere i Magpies degli anni d'oro.