FOCUS – Il pagellone del mercato invernale di Premier League

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Everton-West Browich

News premier leagueCALCIOMERCATO INVERNALE PREMIER LEAGUE – E’ stato un mercato invernale mediamente sottotono in tutta Europa, pochi soldi, tanti scambi, qualche sacrificio per conquistare un posto sull’aereo che porta in Brasile. In Inghilterra c’è stato il “Big Deal” del trasferimento di Mata al Manchester United per la cifra (esagerata?) di circa 46 milioni di euro. Soldi che il Chelsea ha reinvestito nell’immediato con Matic e Salah, acquistati per un totale di circa 40 milioni di euro, e per il futuro con l’acquisto di Zouma per circa 15 milioni di euro. Immobilismo colpevole di Arsenal e Liverpool, sensato per il Manchester City, grandi colpi per le squadre che lottano per la permanenza in Premier League e qualche squadra che potrebbe pentirsi di non essere intervenuta sul mercato.

Ecco il nostro pagellone al mercato invernale delle venti squadre di Premier.

Arsenal miniARSENAL – Che i Gunners avessero bisogno di qualche rinforzo durante questa sessione di mercato è parso chiaro a tutti. Un po’ meno chiaro è parso a chi doveva prendere decisione di intervenire, ossia Arsene Wenger. L’infortunio di Walcott, la fragilità di Ramsey e la mancanza di un vero vice-Giroud (non se ne abbia a male il buon Nicklas Bendtner) avrebbero dovuto far suonare il campanello d’allarme all’Emirates. Il tecnico alsaziano ha chiuso in extremis l’acquisto di Kim Kallstrom, centrocampista 31enne dalle indubbie qualità tecniche, ma che ha già dato il suo meglio in carriera durante gli anni spesi a Lione, ormai qualche tempo fa. Ah, inoltre lo svedese è arrivato infortunato e dovrà stare fuori un mese. Noi ti bocciamo Arsene, se avrai ragione tu saremo lieti di ammettere l’errore. VOTO 4,5

Aston Villa miniASTON VILLA – L’infortunio di Libor Kozak metteva Paul Lambert spalle al muro con la necessità di acquistare una punta vera da poter affiancare a Benteke in questa seconda parte di stagione. La scelta è ricaduta su Grant Holt, vecchio volpone dell’area di rigore che ben sa come si buttano i palloni in rete nonostante le quasi 33 primavere. Inoltre l’arrivo di Bertrand dal Chelsea fornisce un giocatore di livello in più per le scelte del tecnico dei Villans, che con un mercato ristretto al minimo necessario, sembra aver tappato i buchi più evidenti nella rosa del glorioso club di Birmingham. VOTO 6 

Cardiff City miniCARDIFF – Il Moldunited Football Club, per tutti Cardiff City, ora ha la vera impronta di Ole Gunnar Solskjaer. Appena arrivato sulla panchina dei Bluebirds, il tecnico norvegese si è portato in Galles giocatori di fiducia, svezzati quand’era il Guru del Molde plurititolato in Norvegia, oppure giocatori come Fabio e Zaha, gentile dono di David Moyes a uno dei perni della storia del Manchester United. Eikrem, Daehli e Berget alla maggior parte degli osservatori non dicono niente, ma se l’uomo del nord li ha voluti c’è da scommettere che sa il fatto suo. Lo scambio Kenwyne Jones-Odemwingie aggiunge una punta di peso al reparto offensivo, mentre l’addio del flop Cornelius di certo non lascerà cuori infranti nella capitale gallese. Buon mercato Ole, ma su una cosa ci hai deluso… un colpo all’ultimo minuto come quelli che facevi in campo, da te ce lo saremmo proprio aspettato! VOTO 6,5

Chelsea miniCHELSEA – Vendi Mata e De Bruyne e incassi circa 65 milioni di euro. Qual è la prima cosa che fai? Di solito si chiede se uno vince alla Lotteria, ma in tutta onestà quei due affari una piccola vincita alla Lotteria lo sono. Verissimo che Juan Mata è un giocatore dalla classe seconda a pochi e che De Bruyne è un giovane molto promettente, ma quelle cifre sono onestamente esagerate per due giocatori che non muovono da soli i fili di un campionato. Mourinho ha poi controllato il conto in banca e staccato qualche assegno prendendo Matic e Salah per puntellare il centrocampo impoverito, si fa per dire, dalla partenza di Essien. L’investimento da applausi è invece quello su Kurt Zouma, difensore centrale che viene considerato uno dei top nel suo ruolo alla tenera età di 19 anni. VOTO 7

Crystal Palace miniCRYSTAL PALACE – Tony Pulis è l’uomo dei miracoli. Ormai l’abbiamo ribattezzato così perché già soltanto rimettere in pista (o in volo) le Aquile era più un compito da prestigiatore dopo l’avvio disastroso di stagione. Qualche piccolo miracolo l’abbiamo visto anche in questo mercato, dove il manager gallese si è distinto per calma e sanguefreddo, mettendo a segno i tre acquisti principali nell’ultimo giorno di mercato. Ince e Dann dalla Championship, ma soprattutto Joe Ledley rinforzano la rosa del Palace in modo sostanziale e indiscutibile. Strappare il centrocampista gallese al Celtic è stata una mossa fantastica che in pochi ritenevano nelle corde del buon Tony. Se sarà salvezza, una statua al Selhulst Park non gliela leverà nessuno. VOTO 7

Everton miniEVERTON – Il miglior mercato possibile per l’Everton sarebbe recuperare tutti i giocatori che costantemente affollano l’infermeria. E’ toccato a tutti i migliori giocatori dei Toffees e speriamo davvero per Roberto Martinez che finisca questa maledizione al Goodison Park. E’ stato un mercato di necessità quello dell’Everton, con i soli due arrivi di Lacina Traoré e McGeady, la cui utilità è più che altro legata alle condizioni fisiche di chi è certamente titolare in questa squadra che ha sorpreso tutti nei primi cinque mesi di stagione. Il giusto necessario per continuare a sognare un posto in Europa nella sponda Blue del Mersey. VOTO 6

Fulham miniFULHAM – Boooom! Il 31 gennaio mattina il Fulham è una squadra in zona retrocessione il cui mercato è estremamente deludente, il 31 gennaio notte ti viene da dire “ah però! che squadra ha fatto il Fulham!”. Se un mercato del genere l’avesse fatto l’Arsenal il voto a Wenger sarebbe raddoppiato. Mitroglou, Holtby, Kvist e Heitinga per l’ultima in classifica sono volgarmente definibili come “TANTAROBA”. Le cessioni di Berbatov e Senderos sono state il prezzo da pagare (più che volentieri probabilmente) per concedersi un mercato del genere. Certo, caro Meulensteen, ora le attenuanti non ci sono più e devi rimboccarti le maniche. Nel frattempo ti prendi un gran bel giudizio. VOTO 7,5

Hull City miniHULL CITY – Bene bene, caro Steve Bruce! Se mai ci fosse stata una cosa da rimproverare ai Tigers in questi primi mesi di stagione era l’assenza di veri attaccanti che potessero finalizzare la grande mole di lavoro costruita dagli operai in maglia arancio-nera. Risposta? Via Danny Graham, la cui esperienza a Kingston non è stata indimenticabile, dentro Jelavic e Long, acquistati quasi a inizio mercato spendendo oltretutto un bel tesoretto. Nessuna cessione pesante, il solito carattere in campo e qualche gol in più garantito per la seconda parte di stagione. Che il presidente egiziano abbia voluto farsi perdonare il cambio di nome? Chissà, nel dubbio un bel “bravo” lo merita. VOTO 7

Liverpool miniLIVERPOOL – Che dire di questo mercato del Liverpool? Chiariamo subito che il lavoro di Rodgers va applaudito perché il Liverpool sta facendo la sua miglior stagione da tanti anni a questa parte, ma non era forse il caso di aggiungere qualche tassello alla squadra? Il tentativo di prendere Konoplyanka non è stato poi così convinto, ma qualche pedina in più in mezzo al campo sarebbe sicuramente servita al tecnico nordirlandese. In avanti Suarez e Sturridge tirano la carretta da agosto, ma se il ricambio migliore è Iago Aspas forse, e sottolineiamo forse, qualcosina andava davvero fatto. Non serviva tantissimo, ma “niente” è troppo poco. VOTO 5,5

Manchester City miniMANCHESTER CITY – Nessun acquisto e la sola cessione di Guidetti allo Stoke in prestito. E che volevate pure che facessero mercato? Pellegrini ha indubbiamente la squadra più forte del campionato e come se non bastasse l’allena da Dio (no José stai buono! non parliamo di te, torna a sederti!). Il fresco ritorno di Jovetic va a colmare una pesante lacuna offensiva dei Citizens, capace di segnare soltanto un centinaio di gol in metà stagione. Aguero e Negredo sono la coppia più bella del mondo, Dzeko è l’amante perfetto di entrambi, Yaya Touré si muove per il campo con la leggerezza e la classe di un’Etoile all’Opera di Parigi. Gli altri non li citiamo perché è il pagellone mercato, mica una celebrazione. Comunque un punto debole ce l’hanno… sono umani anche loro, forse. VOTO N.G.

Manchester United miniMANCHESTER UTD – Hai Rooney, Van Persie, Welbeck, Hernandez, Nani, Kagawa e Giggs. Ti svegli un giorno e compri Mata per 46 milioni di euro. Più o meno è come se hai la casa piena di Picasso, di Van Gogh e di Monet e decidi di comprarti “Il bacio” di Klimt. Il problema è che se poi lasci la porta aperta e te ne vai in ferie, non puoi lamentarti se ti rubano i quadri! Moyes ha una difesa vecchia e logora, un centrocampo non all’altezza della gloria dell’Old Trafford (a proposito, Fellaini pagato una trentina di milioni di euro chi ce lo spiega?) e come se non bastasse ogni volta che si gira vede lo sguardo intenerito di quel Signore che l’ha preceduto vincendo giusto qualche trofeo. Caro Moyes, il tuo è stato proprio un mercato da urlo… di Munch! VOTO 5

Newcastle miniNEWCASTLE – Perché lo hai fatto Alan? Vendere l’anima della squadra nel mercato di gennaio è una cosa che non ci saremmo aspettati dal Newcastle. Cabaye era uno dei centrocampisti migliori della Premier, il faro del gioco dei Magpies. Il Paris St. Germain colleziona gioielli e certamente ha a disposizione molti più denari di Pardew, ma tenere fino a giugno il giocatore avrebbe sicuramente garantito un finale di stagione diverso allo spettacolare pubblico del St. James’ Park. Se poi l’unico acquisto del mercato invernale è Luuk de Jong, stimabile attaccante olandese che ha il record, probabilmente imbattibile, di soli 85 minuti spalmati in 13 partite in stagione nella Bundesliga… Dispiace. VOTO 4,5

Norwich miniNORWICH – “Take it easy Chris!”. Più o meno è stato questo il motto di Hughton durante il mercato di gennaio. Due soli affari conclusi, ossia i prestiti di Jonas Gutierrez e Yobo. Non proprio due colpi da mandare in visibilio il Carrow Road, però va detto che il Norwich ha già all’interno le potenzialità per raggiungere l’obiettivo salvezza. Nessuna cessione nonostante qualche richiesta per giocatori importanti come Snodgrass e Pilkington. Sufficienza di stima. VOTO 6

Southampton miniSOUTHAMPTON – La casellina degli acquisti è ufficialmente vuota e probabilmente lo sarebbe stata anche quella della cessioni se Pablo Daniel Osvaldo non avesse deciso di fare a botte con Jose Fonte, di fatto costringendo Mauricio Pochettino a fargli cambiare aria. Cessione peraltro agevolata dalla scoperta del giovane Sam Gallagher, attaccante di cui, c’è da giurarci, sentiremo parlare nei prossimi anni. Per il resto Pochettino ha deciso giustamente di non toccare la squadra che tanto bene ha fatto nella prima metà di stagione. Scelta ampiamente condivisibile. VOTO 6

Stoke City miniSTOKE CITY – Mercato senza gloria e senza infamia quello di Mark Hughes. Da buon ex attaccante, il manager dei Potters ha rifatto il look offensivo della squadra, cedendo Kenwyne Jones e portando a casa Guidetti e Odemwingie. Sicuramente un cambio che amplia le opportunità di scelta in avanti di una squadra che fa dell’altalena di risultati il proprio credo calcistico. Al Britannia Stadium c’è la qualità giusta per rimanere in Premier League e giustamente Hughes preferisce continuare con gli uomini che ha a disposizione senza utilizzare troppo questa finestra invernale. VOTO 6

Sunderland miniSUNDERLAND – Siamo sempre stati tra i più grandi sostenitori della tesi secondo la quale, rosa alla mano, il Sunderland all’ultimo posto in classifica fosse una cosa assolutamente fuori da ogni logica. Adesso che i Black Cats stanno risalendo costantemente la china possiamo dire che forse tanto torto non lo avevamo. Mercato fatto di prestiti utili alla causa come quelli di Alonso, Vergini e Ustari, con Poyet che ha aggiunto una freccia al suo arco offensivo, ossia quell‘Ignacio Scocco che come quasi tutti gli argentini che vanno a giocare in Brasile, poi fuggono a gambe levate alla ricerca di un calcio più consono al loro stile. Via Diakite, Cabral e Ji Dong-Won, per i quali sicuramente non si sono levati fazzoletti in segno di saluto allo Stadium of Light. VOTO 6,5

Swansea miniSWANSEA – Pochi affari per Laudrup in questo mercato. Gli arrivi di N’Gog ed Emnes rimpolpano un reparto offensivo segnato dagli infortuni troppo frequenti in questa stagione. Nessuna cessione di rilievo, ma forse visti gli impegni in FA Cup ed Europa League e una salvezza, comunque abbordabile a nostro avviso, da conquistare, qualcosa in più sarebbe stato giusto farla. Ma forse avere in mente lo Swansea spumeggiante dell’anno scorso è fuorviante sulle effettive possibilità tecniche ed economiche dei gallesi. VOTO 6-

Tottenham miniTOTTENHAM – Con le dovute proporzioni, stesso discorso già fatto per il Manchester City. Dopo la scorpacciata di acquisti durante il mercato estivo, inserire ancora qualche elemento in questo mercato invernale sarebbe stato veramente fuori luogo per il club guidato ora da Tim Sherwood. Lewis Holtby, poco consono agli schemi attuali, è andato a giocare al Fulham, mentre il vero acquisto del tecnico inglese è stato quello di aver recuperato Adebayor, ai margini della rosa durante la sciagurata gestione Villas Boas. Il Tottenham ha tanta qualità, bisogna saperla far fruttare. VOTO N.G.

West Bromwich Albion WBA miniWEST BROMWICH – Dopo l’esonero di Clarke, la dirigenza dei Baggies era stata chiarissima affermando che il nuovo tecnico non avrebbe assolutamente goduto di un centesimo durante il mercato invernale. Così il povero Pepe Mel arriva nelle Midlands e deve tirarsi su le maniche, arrangiandosi con quello che ha. Che non è poi malaccio a giudicare per bene, ma qualche perplessità sull’effettiva inutilità di ulteriori rinforzi rimane. E’ arrivato in prestito Bifouma dall’Espanyol, uno che ha all’attivo più acconciature bizzarre che gol in carriera. Ed è andato via Shane Long, uno che il suo lavoro in attacco l’ha sempre saputo fare. Il giudizio è esclusivamente per la dirigenza. VOTO 5

West Ham miniWEST HAM – Pesca in Italia il buon vecchio Allardyce per cercare di rinforzare la rosa degli Hammers. E ci riesce bene portando a casa in prestito il tris napoletano Borriello-Nocerino-Armero (chiaramente l’ultimo è napoletano di maglia, non di nascita come spero sappiate) a cui si aggiungono Roger Johnson, anche lui in prestito, e il giovane Razak. L’acquisto più importante per Big Sam è tuttavia il ritorno di giocatori come Carroll, Reid, Collins e Vaz Te a disposizione. Mica poco per chi deve salvare una stagione che sembra essere maledetta per gli Hammers. Vorremmo aggiungere una considerazione poco professionale ma che ci sta molto a cuore. L’ingaggio di Borriello ci consente di aumentare in modo esponenziale il nostro database di WAGS. Mezzo voto in più solo per questo Big Sam, ti vogliamo bene. VOTO 7

MIGLIOR ACQUISTO: Mitroglou –> da Olympiakos a Fulham
PEGGIOR CESSIONE: Cabaye –> da Newcastle a PSG