Perché questo Leicester è più forte di quello del 2016

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La stagione del Leicester del 2016 è passata, nell’immaginario collettivo, come una delle imprese più belle dello sport in generale: un titolo inizialmente inatteso per l’outsider, che fino alla stagione precedente lottava per la salvezza. Quella rosa, formata da giocatori del calibro di Mahrez Kante, è diventata leggenda, portando nella contea del Leicestershire il primo e unico titolo nella storia delle Foxes. Un’impresa che, con molta probabilità resterà ineguagliata, ancora per molto tempo. Nonostante ciò poniamo una questione alquanto provocatoria: il Leicester di quest’anno è più forte di quello del 2016. In questo articolo spiegheremo le argomentazioni a favore di tale affermazione, tanto provocatoria quanto suggestiva.

Analizziamo innanzitutto la squadra che nel 2016 portò a casa la Premier, della quale resta ben poco attualmente; Ranieri disegnava la sua squadra con un solido 4-4-2, del quale riporteremo qui sotto i titolari.

Schmeichel, Fuchs, Morgan, Huth, Simpson, Albrighton, Drinkwater, Kante, Mahrez, Vardy, Okazaki. 

Il Leicester del 2016 non era una squadra bella da vedere, era una squadra che potremmo definire operaia, che faceva della solidità e del contropiede le sue caratteristiche migliori. Il gioco delle Foxes trovava in Drinkwater il suo faro e in Kante il tuttofare, in Mahrez Vardy gli uomini che potevano far male alle difese avversarie. Nelle prime 10 giornate di quella stagione la squadra di Ranieri raccolse 24 punti, con 7 vittorie e 3 pareggi; alle spalle delle volpi c’era il sorprendente Southampton, mentre le big faticavano tanto, soprattutto il Manchester City di Pellegrini. Proprio questo è un argomento interessante da affrontare: sicuramente va dato tutto il merito al Leicester, ma in quella stagione le big faticarono tantissimo: alla fine della stagione il secondo posto se lo aggiudicò l’Arsenal, ma fu il Tottenham a dare del filo da torcere ai campioni, salvo poi crollare nell’ultima parte della stagione; il Manchester City invece finì quarto.

 

Passiamo ora ad analizzare il Leicester di questa stagione, attualmente al secondo posto dietro il Liverpool. Brendan Rodgers disegna i suoi con un offensivo 4-1-4-1, che in fase di non possesso diventa un 4-2-3.1; ecco gli interpreti delle Foxes:

Schmeichel, Chilwell, Soyouncu, Fuchs, Pereira, Ndidi, Barnes, Maddison, Tielemans, Perez, Vardy.

La squadra di Rodgers esprime un grande gioco, basato sul dominio del campo, sul possesso palla e sull’attacco; è una squadra che vuole fare la partita, a prescindere dall’avversario, ma che ha dimostrato una grande solidità difensiva con solo 8 gol subiti in 10 giornate.

Perché questo Leicester è più forte di quello del 2016? Ci sentiamo da dire che la squadra attuale ha molti più giocatori di talento rispetto a quella del 2016: Maddison, Barnes, Perez Tielemans sono tutti giocatori dotati tecnicamente, mentre la rosa di Ranieri si affidava spesso e volentieri al solo talento cristallino di MahrezRodgers può contare su una grandissima coppia difensiva, composta da Soyouncu Evans, e su due fantastici terzini come Chilwell Ricardo Pereira, mentre uno dei punti deboli della rosa di Ranieri era sicuramente Simpson, mai continuo nelle sue prestazioni. Ndidi fa il lavoro di Kante, con meno quantità ma con molta più geometria, mentre brilla nelle Foxes la stella di Maddison, un talento purissimo, bravissimo anche da fermo sui calci piazzati. Vardy non ha perso il fiuto del gol ed è coadiuvato da Ayoze Perez, giocatore che sembra finalmente aver trovato la continuità che gli era mancata negli anni al Newcastle.

Questo Leicester sta puntando con forza su giocatori giovani, da valorizzare ma, al tempo stesso, pronti all’uso, come Barnes, Maddison Soyouncu. Questa squadra, inoltre, ha un potere d’acquisto nettamente più alto degli anni precedenti, come dimostra la ricca campagna acquisti estiva; è una squadra con più appeal, che sta lavorando bene anche su fattori fuori dal campo, come le infrastrutture e l’immagine del club nel mondo. Questo Leicester vuole tornare grande, vuole spezzare il dominio del Liverpool e del Manchester City e il fiabesco mondo del Leicester non è sazio di nuove favole. 

 

GAETANO ROMANO

 

 

Gaetano Romano

20 anni, sono nato e vivo a Napoli. Studente di Lettere Moderne, divido la mia vita tra lo studio e la passione per la Premier e il giornalismo sportivo. Il Newcastle occupa completamente il mio cuore sperando di rivedere i Magpies degli anni d'oro.