“Se partecipiamo, vogliamo più soldi”

Amazon Prime Video vuole girare la seconda stagione del docu-reality sul Tottenham, ma alcuni agenti non sembrano molto entusiasti della scelta

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Photo by Getty Images

L’agguerrita concorrenza tra Netflix e Amazon Prime Video sta portando diversi contenuti tra serie tv, film ed esclusive per accaparrarsi sempre più fan e iscrizioni. Tra queste la società di Jeff Bezos ha introdotto l’anno scorso la serie documenti-reality ‘All or nothing’. Si tratta di un documentario in cui si mettono in luce a 360 gradi tutto ciò che accade all’interno di una squadra durante la stagione calcistica e che aiuta a capire cosa c’è all’interno di una squadra di calcio ad alti livelli.

L’anno scorso venne scelto il Manchester City e i risultati sono stati clamorosi. Tantissime visualizzazioni e download per questo tipo di serie tv che ha combattuto quella di Netflix che invece si ispirava alla stagione in Formula 1. Un vero e proprio successo per Amazon capace di entrare nelle case dei fan curiosi di sapere cosa si dicevano Aguero e compagnia durante gli allenamenti o che cosa combinassero fuori dal centro sportivo, in aereo o in treno.

Il City ha anche dovuto affrontare una diatriba con Sky Sports per l’accesso negli spogliatoi prima delle partite ma poi tutto è rientrato.

Photo by Getty Images

Da qualche mese è stata approvata dai vertici di Amazon la realizzazione di una seconda stagione che vede protagonista il Tottenham di Mauricio Pochettino. Tutto finito qui? Assolutamente no. La decisione degli Spurs di registrare tutto ciò che accade all’interno del centro sportivo, e non solo, ha suscitato preoccupazione tra gli agenti di alcuni calciatori, sul fatto che questi debbano essere pagati di più per prendere parte al docu-reality. Secondo il Daily Mail la possibilità di ricevere un compenso aggiuntivo è prevista già nel contratto dei calciatori, ma non è affatto sicuro. Sembra che alcuni giocatori non vogliano fare interviste extra o comparsate in più senza  essere retribuiti, ed è per questo che alcuni agenti si sono mossi per far si che questa situazione possa essere evitata. Cosa succederà adesso non si sa, ma è alquanto curioso il fatto che certi agenti pensino di ricavare qualche soldo in più anche da una semplice comparsata, o intervista, all’interno di un documento-reality che può far avvicinare sempre di più il tifoso alla propria squadra del cuore.

 

Giuseppe Cirignotta