Sean Longstaff, l’ascesa al grande calcio del nuovo Geordie Boy

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“Sic parvis magna” (da umili origini a grandi imprese): dal vivaio e dalla squadra delle riserve all’essere il titolare del centrocampo del Newcastle nel campionato più importante di tutti. Si potrebbe sostanzialmente sintetizzare così il percorso esemplare di Sean Longstaff, centrocampista inglese e prodotto del vivaio dei Magpies, diventato un giocatore essenziale nei disegni tattici di Rafa Benitez. Andiamo alla scoperta del nuovo Geordie Boy di Newcastle, in cui riecheggia ancora forte la presenza di Alan Shearer.

Sean David Longstaff nasce proprio in quel di Newcastle upon Tyne, cuore calcistico di una delle squadre più amate e importanti d’Oltremanica. Il padre, David Longstaff, è stato un noto giocatore di hockey e ora è l’allenatore dei Whitley Warriors, squadra della National Ice Hockey league. Sean è anche il nipote di Alan Thompson, ex calciatore del Celtic e proprio del Newcastle, nonché fratello di Matthew, anch’egli nella squadra under 23 dei bianconeri. Il giovane Sean comincia proprio con l’hockey, di padre in figlio, prima di entrare nel vivaio della sua squadra del cuore, per fortuna del Newcastle e della nazionale inglese, verrebbe da dire. Il vivaio dei Magpies non è un ambiente facile, è un contesto ristagnante da cui è difficile emergere: la storia recente dei bianconeri è povera di talenti prodotti in casa e, da questo punto di vista, il merito è di Benitez, allenatore a 360 gradi, attento a ogni componente del proprio club.

IL DEBUTTO E L’AFFERMAZIONE CON I MAGPIES

Sean fa una lunga gavetta prima di coronare il suo sogno di giocare in Premier con il Newcastle: prima la parentesi al Kilmarnock nella stagione 16/17, conclusa con 16 presenze e 3 gol, e poi l’ottima esperienza al Blackpool, compagine di League One per la quale Sean giocherà 43 volte segnando ben 9 volte. Insomma, che qualcosa in più avesse era abbastanza chiaro un pò a tutti. Sean debutta con i Magpies il 29 agosto in FA Cup contro il Nottingham Forest: partita non facile per lui e per la sua squadra, sconfitta per 3-1 dalla compagine di Championship. Il giorno che probabilmente non dimenticherà mai è il 26 dicembre: nel Boxing day Longstaff subentra a Kenedy, facendo vedere ottime cose in un palcoscenico non facile come Anfield. Di lì in poi, approfittando anche delle condizioni fisiche non ottimali di Shelvey e dell’indisponiblità di Ki, il Geordie Boy prende le redini del centrocampo. Le prestazioni di Longstaff migliorano di partita in partita, di stadio in stadio; l’apice è raggiunto dalla prestazione superlativa contro il Manchester City di Guardiola, contro campioni del calibro di De BruyneFernandinhoDavid Silva: contro i Citizens il centrocampista inglese gioca da veterano, con un’intelligenza tattica sopra la media e ha il merito di conquistarsi anche il calcio di rigore, trasformato da Ritchie per il definitivo 2-1. Il 26 febbraio arriva anche il primo gol in Premier League contro il Burnley, sconfitto alla fine per 2-0. Longstaff ha conquistato il St. James’ Park, in cui riecheggia “IS ONE OF OUR OWN”. SEAN LONGSTAFF IS A GEORDIE BOY. 


CARATTERISTICHE TECNICHE  E PARAGONI

Giocatore di un’intelligenza tattica sopra la media, in grado di dettare i tempi di gioco e rompere quelli avversari, grande tecnica di base che gli permette di usare entrambi i piedi e una serenità da veterano: questi gli ingredienti di uno dei maggiori prospetti del calcio inglese. Longstaff è stato paragonato da molti a Carrick, con il quale condivide le stesse caratteristiche tecniche. A tal proposito Benitez ha dichiarato: “Vedo la somiglianza con Carrickanche se in questa fase Sean ha più mobilità e resistenza. Certamente ha la tecnica e può usare entrambi i piedi”. 

 



Gaetano Romano

20 anni, sono nato e vivo a Napoli. Studente di Lettere Moderne, divido la mia vita tra lo studio e la passione per la Premier e il giornalismo sportivo. Il Newcastle occupa completamente il mio cuore sperando di rivedere i Magpies degli anni d'oro.