La stagione del Wolverhampton: il migliore, il peggiore, la sorpresa e il voto all’allenatore

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LA STAGIONE DEL WOLVERHAMPTON

Che il gruppo Fosun International avesse grande disponibilità economica lo si era capito da quando è divenuto proprietario del Wolverhampton nel 2016, ma il grande artefice della super stagione dei Wolves è stato in primis il manager portoghese Nuno Espirito Santo. L’ex tecnico del Porto, da due anni sulla panchina degli inglesi, ha saputo portare la squadra dalla Championship all’Europa League. Perché il settimo posto ottenuto permetterà alla squadra di giocare in Europa. Soprattutto è suo il merito del grande risultato raggiunto dalla squadra, che ha saputo restare imbattuta in campionato contro Arsenal, Manchester United e Chelsea e che ha poi battuto il Tottenham e pareggiato contro il Manchester City. Un risultato meritato per una squadra dal forte spirito lusitano.

IL MIGLIOREJimenez 7. Arrivato in Europa dal Club America come nuovo enfant prodige del calcio messicano ormai cinque anni or sono, con l’ultima stagione il 28enne centravanti ha saputo mettere in mostra il meglio di sé. 13 gol fatti, 8 assist decisivi e prestazioni al servizio della squadra.

IL PEGGIORETraoré 5.5. Con il senno di poi i 18 milioni di sterline pagati per lui sono forse un’esagerazione. Tanto fumo e poco arrosto per un giocatore che ha sì disputato 29 partite ma pochissime da titolare, totalizzando appena una rete e un assist. Espirito Santo si è giocato la sua carta come jolly per spaccare le partite in corsa, ma l’esito spesso non è stato positivo.

LA RIVELAZIONEDoherty. La stagione che non ti aspetti. L’irlandese si è rivelato come uno dei migliori esterni difensivi destri della Premier. Sette assist, quattro reti e prestazioni di grande livello. Pochissimi si sarebbero aspettati un rendimento simile.

L’ALLENATORE Espirito Santo 8. Giusto nominarlo per il premio di miglior manager stagionale insieme a Klopp, Pochettino e Guardiola? Molto probabilmente sì. Perché, al di là degli importanti investimenti, portare una neopromossa in Europa e sfiorare la finale di FA Cup non è affatto facile. Squadra ben messa in campo, organizzata e sempre in grado di mettere in difficoltà chiunque. Grazie ai rapporti di amicizia tra la proprietà e Jorge Mendes ha potuto avere a disposizione una squadra dalla forte ossatura portoghese, con giocatori che lui stesso ben conosceva. Ora arriva il bello, la prossima stagione si annuncia decisamente interessante.