STELLA ROSSA 2-0 LIVERPOOL: Reds senza mordente, i serbi legittimano

I Reds incappano in una delle peggiori sconfitte nei tre anni della gestione Klopp

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Doveva essere la partita da vincere con autorità per mettere pressione alle due rivali del girone in vista della partita di stasera, oltre che per dimenticare la serataccia di Napoli del 3 Ottobre: il Liverpool invece entra in campo con un atteggiamento addirittura peggiore e “consegna” il proprio destino nelle mani di Napoli e PSG. Ecco qui il report della gara tra Stella Rossa e Liverpool delle 18.55!

TABELLINO STELLA ROSSA 2-0 LIVERPOOL

Marcatori: Pavkov 22′, 29′ (STR).

Ammoniti: Marin 6′ (STR), Lallana 36′ (LIV).

Arbitro: A. Lahoz (SPA).

Stadio: Marakana, Belgrado (Serbia).

FORMAZIONI UFFICIALI E PAGELLE

Stella Rossa (4-2-3-1): Borjan 6; Stojkovic 6,5 (dal 59′ Gobeljic 6), Savic [C] 6,5, Degenek 7, Rodic 6,5; Krsticic 6,5 (dal 73′ Jovicic 6), Jovancic 6; Srnic 6,5, Marin 7 (dal 64′ Causic 6), Nabouhane 7,5; Pavkov 8. All: V. Milojevic 7.

Il migliore – Pavkov. Gioca la partita della carriera facendosi trovare al posto giusto al momento giusto, segnando due gol da giocatore vero. Il primo è un imperioso colpo di testa dal limite dell’area piccola, il secondo è un tiro secco dai 30 metri che sorprende persino Alisson. Gioca il resto della partita rincorrendo tutti i palloni possibili e immaginabili.

Il peggiore – Di fatto non c’è un singolo giocatore che abbia sfigurato. Squadra attenta, cattiva, caparbia e senza alcuna paura. Non importa se il merito di tale prestazione sia da attribuire interamente alla squadra o anche all’ambiente pazzesco in cui si gioca; quello che conta è aver giocato, soprattutto nel primo tempo, da squadra rodata a questi livelli.

Liverpool (4-3-3): Alisson 5,5; Alexander-Arnold 5,5 (dal 46′ Gomez 6), Matip 6, Van Dijk 6, Robertson 5,5; Milner [C] 6, Wijnaldum 4, Lallana 5 (dal 79′ Origi 6,5); Salah 4, Sturridge 4 (dal 46′ Firmino 6), Mane 5,5. All: Klopp 5.

Il migliore – Origi. Il livello della prestazione dei Reds si sintetizza tutto nel fatto che il migliore sia stato un giocatore entrato a 10 minuti dalla fine che non indossava la maglia rossa da più di un anno.

Il peggiore – Salah, Sturridge e Wijnaldum. Motivi diversi ma tutti egualmente gravi: l’egiziano rimane tutta la partita nel ‘pocket’ di Rodic e soprattutto di Degenek, facendo ritornare i dubbi sul suo stato di forma (soprattutto mentale); il nativo di Birmingham sbaglia un gol clamoroso gol da metri 1 sul risultato di 0-0, poi decide inopinatamente di tornare alla sua versione più egoista meritandosi la sostituzione all’intervallo; Wijnaldum invece, dopo aver perso Pavkov sul primo gol, spiana la strada all’attaccante serbo che se lo mangia di forza e velocità per poi scaricare la botta dai 30 metri. Per il resto gioca davanti alla difesa come se il risultato fosse 0-2; esce dal campo con 90 minuti di ritardo.

CRONACA

Partita che parte storta per gli uomini di Klopp al Marakana già dalla lettura delle formazioni: centrocampo leggero, attacco senza il suo giocatore più emotivamente ‘maturo’, entrata in campo apparentemente senza mordente. Non c’è neanche l’attenuante della classica sfida di alta Premier nel fine settimana che storicamente distrae le inglesi in coppa (ad Anfield arriverà il Fulham ultimo). La Stella Rossa invece, senza avere nulla da perdere, gioca con il coltello fra i denti galvanizzata da un tifo incessante per tutti i novanta minuti. Risultato: i serbi nel primo quarto d’ora hanno diverse occasioni da calcio d’angolo, con Savic ad avere l’occasione più pericolosa. Subito dopo il quarto d’ora scorribanda sull’ala sinistra di Mane che ‘permette’ a Sturridge di mandare alle stelle col suo sinistro da dentro l’area piccola; l’inglese si esibisce pochissimi minuti dopo in un altro tiro da dentro l’area che viene deviato in angolo. Da lì in poi la Stella Rossa prende ancora più coraggio, trascinata dal suo ariete di 190 cm: sull’ennesimo calcio d’angolo di Marin dalla destra Pavkov incorna su incomprensione in marcatura tra i due olandesi del Liverpool; meno di dieci minuti dopo, sovrastato a piacimento Wijnaldum, si esibisce in una botta secca dai 25-30 metri, sorprendendo Alisson e mandando in visibilio la folla per la seconda volta. I Reds provano a scuotersi, e vanno subito dopo vicini al gol con Lallana che si vede strozzato l’urlo in gola da una deviazione provvidenziale della difesa, con palla destinata all’angolino. Il primo tempo finisce poi senza reali occasioni, con le due squadre che tornano negli spogliatoi con morale opposto.

Nel secondo tempo non c’è una reale inversione di tendenza: i serbi si chiudono benissimo, ostruendo qualsiasi linea di passaggio e ripartendo quando possono, gli inglesi non riescono a velocizzare la manovra, anzi continuano la serata dell’orrore con decine di passaggi poco precisi ed errori banali di attenzione nei fondamentali. Le occasioni più pericolose le creano Salah e Van Dijk: l’egiziano si fa parare da Borjan un tiro debole ma insidioso a causa di una deviazione, cogliendo pochi istanti dopo anche un palo esterno, mentre l’olandese su una palla scodellata nel finale non riesce a dare forza al suo colpo di testa che termina lentamente nella parte superiore della rete. La Stella Rossa viene avanti solamente in un’occasione, sfiorando tra l’altro il gol, per il resto controlla in difesa e legittima una vittoria che se è importante per se stessa, risulta fondamentale per le sorti del girone, attendendo Napoli-PSG. Il Liverpool invece dovrà giocarsi tutte le proprie carte tra Parigi e Anfield, sperando anche in risultati favorevoli dalle altre partite. Questo weekend arrivano i Cottagers ad Anfield, ma siamo sicuri che anche gli ultimi della classe non riescano a fare risultato contro i Rossi in queste condizioni?

 

 

 

Daniele Calamia

Daniele, 21 anni. Palermitano, studente di Economia, innamorato della Premier League. Curo i 'corner' delle due di Liverpool.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".