Tre cose che abbiamo imparato da Chelsea-Brighton

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Dopo la sconfitta contro il Liverpool, al Chelsea serviva una vittoria di carattere per ritornare in pista e non perdere terreno rispetto alle avversarie, ma il Brighton si è dimostrato un avversario più ostico di ciò che Lampard si aspettava.

Già, perché nonostante il momento di forma non certo brillante, i Seagulls sono riusciti a bloccare i Blues sullo 0-0 per più di un tempo, nonostante l’ottima occasione di Mason Mount dopo pochi minuti di gioco e il tiro pericolosissimo di Pedro che ha richiesto a Ryan un autentico miracolo.

Nella ripresa però la storia è cambiata ed il Chelsea è riuscito a passare in vantaggio grazie al rigore segnato da Jorginho, per poi trovare il raddoppio con un tiro di Willian trasformato in gol da una deviazione fortuita in area di rigore.

CHELSEA – Kepa, Azpilicueta, Christensen, Tomori, Alonso, Jorginho, Barkley, William, Pedro, Mount, Abraham

BRIGHTON – Ryan, Montoya, Dunk, Webster, Burns, Stephens, Mooy, Bissouma, Gross, Maupay, Alzate

MARCATORI: 50′ Jorginho (R), 76′ Willian

IL MIGLIORE, Willian: segna il secondo gol grazie a una deviazione in area, ma questo non incide sulla sua prestazione. Pochi tiri verso la porta ma tutti insidiosi, in un Chelsea sempre più giovane la sua esperienza è ciò che serve per sbloccare le partite più difficili.

IL PEGGIORE, Tammy Abraham: è raro vedere il suo nome nella lista dei cattivi in questo avvio di stagione, ma contro il Brighton l’attaccante non ha giocato la sua migliore partita. Quasi totalmente assente nell’area avversaria, non riesce a spaventare la difesa con la sua consueta irruenza.

 

TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA CHELSEA-BRIGHTON

    • Nonostante i due gol incassati, Ryan può tornare a casa soddisfatto. Non è stato facile mantenere inviolata la porta ben oltre il primo tempo, soprattutto con gli attacchi letali del Chelsea. Da incorniciare la parata sul tiro di Pedro.
    • Prima porta inviolata per il Chelsea in questa stagione: dopo 13 gol subiti, finalmente i Blues riescono a mantenere intatta la propria difesa, uno dei punti dolenti che ha reso complicate le prime partite di questo nuovo campionato.
    • Per Lampard adesso la classifica potrebbe regalare qualche gioia: la vittoria di oggi lo porta al sesto posto e, con quattro gare abbordabili da giocare nel prossimo mese prima del grande scontro con il Manchester City, potrebbe portare a casa i punti necessari per raggiungere la zona Champions League.