Tre cose che abbiamo imparato da Crystal Palace – Everton 0-0

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Nel South London è tutto pronto per l’inizio della Premier League, al Selhurst Park arriva l’Everton, protagonista sul mercato e pronto per una grande stagione.
Il Crystal Palace ha vissuto un estate travagliata, con la cessione di Wan-Bissaka e la permanenza di Zaha, le Eagles dopo il record di punti della passata stagione hanno acquisito quella consapevolezza necessaria per fare una stagione di tutti rispetto, i Toffees dopo l’annata precedente, sembrano finalmente maturi per calcare i grandi palcoscenici.
Il meteo, come sempre, è molto ballerino, piove con il sole e ci sono delle forti folate di vento, che spazzano via i nuvoloni minacciosi che colorano di grigio il cielo di Londra.

La partita appare equilibrata sin da subito con le due squadre che si studiano, le Eagles provano a scavalcare la difesa con dei lanci lunghi mentre i Toffees provano a tenere la palla bassa. Il primo tempo scivola via senza troppe emozioni. La ripresa si apre con due occasioni per i padroni di casa ma Ayew e Meyer sono imprecisi, Hodgson butta nella mischia Zaha che mette subito paura agli avversari che però reggono l’urto. I Toffees rimangono in dieci per l’espulsione di Schneiderlin che commette un fallo ingenuo a centrocampo, gli ultimi dieci minuti scivolano via veloci con le due squadre che si accontentano dello 0-0.

CRYSTAL PALACE (4-4-2) – Guaita, Van Aanholt, Dann, Kelly, Ward, Meyer, McArthur, Milivojevic, Townsend, Ayew, Benteke

EVERTON (4-2-3-1) – Pickford, Digne, Mina, Keane, Coleman, Gomes, Schneiderlin, Bernard, Sigursosson, Richarlison, Calwert-Lewin

MARCATORI: /

IL MIGLIORE Max Meyer Lotta su ogni pallone e sembra quello più in forma di tutti, faro del centrocampo

IL PEGGIORE Milivojevic Il capitano delle Eagles sbaglia dei palloni sanguinosi, oggi fuori forma e poco reattivo

 

TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA CRYSTAL PALACE – EVERTON

  • Il Crystal Palace può crescere tanto, con il nuovo modulo 4-4-2 la squadra sembra più compatta, i giocatori sembrano calarsi bene nella parte, segnali incoraggianti
  • L’Everton non decolla, metafora della passata stagione in cui i Toffees sono rimasti incompiuti, prestazione da rivedere
  • Wilfried Zaha appena entra in campo fa alzare in piedi tutto il Selhurst, a un passo dall’Everton ma poi è rimasto, anche se è entrato nel finale quest era decisamente la sua partita, a giudicare da come è entrato in partita questo può essere davvero il suo anno