Tre cose che abbiamo imparato da Leicester – Wolverhampton

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Al King Power Stadium si affrontano le Foxes del Leicester e i Lupi del Wolverhampton in una partita che si preannuncia elettrizzante. Nella prima di Premier League è vietato sbagliare per i padroni di casa, ma gli ospiti, reduci dalla una grandissima stagione dell’anno scorso, sono un avversario molto insidioso.
Dopo la telenovela estiva Maguire in casa Leicester, gli umori non erano certo dei migliori ma il colpo Praet sul gong di mercato ha rinvigorito un ambiente che iniziava a borbottare. Sponda opposta, i Wolves con il colpo Cutrone che indosserà la numero 10, puntano forte a fare una bella figura in Europa League e si candidano a vivere un’altra stagione da
protagonisti.
Stadio sold out, ovviamente, atmosfera sugli spalti caldissima, nonostante i 18 gradi, da queste parti l’estate stenta ad entrare in scena e il sole è piuttosto pigro, ma voi restate svegli e sull’attenti perché queste sarà una partita tutta da seguire. È il Leicester a cominciare con un atteggiamento più spavaldo, subito placato però dalla qualità del Wolverhampton, candidato ancora una volta a diventare una delle sorprese del campionato.

Poche emozioni nel primo tempo, contraddistinto soltanto da qualche folata offensiva degli Wolves, ma è nella ripresa che gli animi si scaldano: i ragazzi di Espirito Santo riescono a sbloccare la partita al 51′ con un gol di Leander Dendoncker sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il gol viene annullato dopo pochi minuti dall’arbitro in seguito alla consultazione della VAR, vera novità di questa nuova stagione che si è resa protagonista quasi su tutti i campi già alla prima giornata. Niente di fatto dunque per le due squadre che si arrendono al pareggio per 0-0.

LEICESTER (4-4-2) – Schmeichel; Chilwell, Evans, Soyuncu, R. Pereira; Ndidi; Choudhury, Maddison, Tielemans, Perez; Vardy

WOLVES(3-5-2) – Patricio; Bennett, Coady, Boly; Doherty, Dendoncker, Neves, Moutinho, Castro; Jimenez, Jota

MARCATORI: /

IL MIGLIORE Ndidi – Cominciare una nuova stagione senza Maguire, perno della vecchia difesa del Leicester, non era assolutamente facile, ma grazie a Ndidi la sua assenza si nota di meno. Ottimo filtro davanti alla difesa e grande aiuto per un centrocampo che potrebbe rivelarsi uno dei più sorprendenti di tutto il campionato.

IL PEGGIORE Vardy – Come sempre da lui ci si aspetta molto di più. Partecipa poco alla manovra offensiva della sua squadra e spesso resta defilato lontano dall’area di rigore.

 

TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA LEICESTER – WOLVES

  • Il Wolverhampton è pronto a stupire ancora. Il pareggio è un risultato un po’ beffardo che non rende affatto giustizia a una squadra che sta continuando in maniera lineare il suo processo di crescita, grazie a buone individualità e uno spirito di gruppo con pochi eguali.
  • Al Leicester manca ancora qualcosa, soprattutto in attacco. Vardy non riesce a fare reparto da solo, mandando in frantumi l’ottimo lavoro svolto dal centrocampo che si è dimostrato invece il punto forte delle Foxes.
  • Plauso doveroso per Soyuncu: riesce a guidare la difesa con classe ed eleganza, non facendo affatto rimpiangere l’assenza di Maguire (almeno per il momento).

 

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