Tre cose che abbiamo imparato da West Ham – Manchester City 0-5

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Al London Stadium andrà in scena il lunch match tra il West Ham e i Campioni in carica del Man City. Il pomeriggio londinese è caratterizzato da un vento molto forte e da nuvole che affollano il cielo sopra Stratford, il quartiere dove sorge la nuova casa del West Ham, a due passi dal gigantesco centro commerciale di Westfield costruito in occasione delle  che  Stadio esaurito e atmosfera elettrizzante. Gli Hammers dell’East London si presentano all’appuntamento in grande spolvero, ma quando l’ostacolo è il City la missione si prospetta titanica.

Gli ospiti secondo previsione partono all’arrembaggio dell’area avversaria e al 24′ si sblocca la partita con Jesus che porta i Citizens in vantaggio, grazie a un rimpallo da dentro l’ara piccola su assist di Walker, pasticcio della difesa Hammers che concede troppo spazio. Il West Ham si scopre rischiando il tracollo già nella prima fase, il City tiene il pallino del gioco sino a fine primo tempo. Nella riprese gli uomini di Guardiola si scatenano e chiudono il match al minuto 51 con Sterling che a tu per tu col portiere insacca rasoterra dopo un’azione corale splendida. Gli Hammers sono storditi e non riescono più a reagire, infatti al 75′ ancora Sterling con un pallonetto fantastico insacca per la terza volta, doppietta personale e partita in cassaforte. Al minuto 85 arriva il quarto sigillo di Aguero, appena entrato in campo che trasforma un rigore concesso dalla Var. Sterling però non è ancora sazio e nei minuti di recupero si regala la tripletta personale, presentandosi davanti al portiere beffato con un tiro radente sul primo palo. Il City riprende da dove aveva iniziato, con una prova d’impatto che non lascia spazio a repliche, il West Ham ha steccato all’esordio ma ci sarà  tempo per rifarsi.

MARCATORI: Jesus 24′, Sterling 51′, Sterling 75′, Aguero 85′, Sterling 91′

WEST HAM (4-2-3-1) –  Fabianski, Cresswell, Diop, Balbuena, Fredericks, Rice, Wilshere, Antonio, Lanzini, Anderson, Haller

MAN CITY (4-3-3) – Moraes, Zinchenko, Laporte, Stones, Walker, Silva, Hernandez, De Bryne, Sterling, Mahrez, Jesus

IL MIGLIORE – Sterling Uomo ovunque, tripletta strepitosa e la solita prestazione ad alta intensità, giocatore fantastico.

IL PEGGIORE – Diop Prestazione disastrosa, il primo gol sulla coscienza, concede il rigore del 4 a 0 e gioca con timore reverenziale, da rivedere.

 

TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA WEST HAM-MAN CITY

  • Il City ha ripreso da dove aveva lasciato, prestazione superba, la squadra di Guardiola dopo la scorpacciata di titoli non è ancora sazio.
  • Il West Ham deve giocare con più ordine, gli Hammers non sono ancora maturi per certe partite, difesa da rivedere e centrocampo troppo confusionario.
  • Sterling giocatore pazzesco, segna con una facilità disarmante, tripletta alla prima di Premier, quantità, qualità e visione di gioco superlativa, Top Player.