Una botta tremenda per il City, sapranno reagire?

Il 31 agosto Aymeric Laporte si è fatto male al ginocchio. Una diagnosi pessima e una botta tremenda rimediata nell'ultimo match del City, sapranno reagire?

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© Sky Sports UK

La notizia di oggi in casa City arriva come un fulmine a ciel sereno. Non totalmente sereno, visto che già da giorni si specula sulla data di rientro di Aymeric Laporte. Oggi però arriva la conferma, subito dopo l’operazione, che il francese di origine basca dovrà stare fuori 5/6 mesi. Lesione della cartilagine e del menisco laterale del ginocchio destro, questa la diagnosi. Una botta tremenda per il Manchester City e, nonostante la loro immensa forza, la domanda che tutti ci facciamo è: sapranno reagire?

Il misfatto

Il 31 agosto i Citizens di Pep Guardiola giocano la loro quarta partita del campionato contro il Brighton. Una comoda vittoria 4-0 per riportarsi temporaneamente in vetta alla classifica, prima che il Liverpool torni in testa con la vittoria a Burnley. Sul risultato di 1-0 però, non molto distanti dalla fine del primo tempo, Laporte si fa male. Un contrasto con Webster che non solo gli procura l’infortunio ma, ironia della sorta, anche il cartellino giallo. Il classe ’94 non può tuttavia proseguire ed esce in barella, al suo posto Fernandinho. Tante sono le speculazioni nel post-gara: quale sia l’infortunio, in che direzione vada la corsa al titolo (e siamo solo alla quarta giornata), come reagirà Guardiola. Oggi il verdetto definitivo arriva.

Le conseguenze di questa brutta botta

Come detto sopra il centrale francese dovrà stare fermo 5/6 mesi, secondo quanto dichiarato da Guardiola nella conferenza stampa alla vigilia della prossima partita. Un match non semplicissimo, visto che si gioca in casa del Norwich. I Canaries possono schierare il neo Player of the Month Teemu Pukki, giocatore decisivo sin dal suo trasferimento in gialloverde nell’estate del 2018. L’assenza di Laporte si unisce al già noto infortunio di Leroy Sane che ha sfortunatamente rimediato la lesione del crociato anteriore nel Community Shield di inizio agosto.

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Sebbene tra centrocampo e attacco la rosa sia più folta e un infortunio di lunga durata possa essere meglio gestito, lo stesso non si può dire per la difesa. Con la partenza di Kompany in estate direzione Anderlecht rimangono solo tre giocatori di ruolo in mezzo alla difesa. Con Laporte infortunato a lunga scadenza gli unici centrali di ruolo rimangono Otamendi e Stones. Nell’ultimo anno e mezzo i due hanno giocato dall’inizio solamente tre partite di 56 in Premier League, 0 in 14 di Champions. Aymeric Laporte ha dominato il centro della difesa, giocando indifferentemente con uno degli altri tre e coprendo in rare occasioni la fascia sinistra.

Ad aggiungere ancora più paura nei tifosi in azzurro è il fatto che lo stesso John Stones stia recuperando da un infortunio. Niente di particolarmente grave, l’inglese si è già tornato ad allenare. Ma la situazione aveva messo in pre-allarme Guardiola, il quale aveva già provato in allenamento Fernandinho in difesa. Il 34enne brasiliano è effettivamente entrato in quel ruolo contro il Brighton dopo aver sostituito Laporte, e potrebbe continuare anche a Carrow Road. Quando Stones rientrerà verosimilmente tornerà una partnership più ortodossa tra lui e Otamendi.

Dei due però non si fida molto il loro allenatore, quantomeno insieme. Le tre partite sopramenzionate sono state contro Everton e Bournemouth l’anno scorso, Huddersfield (a titolo già acquisito) due stagioni fa. In FA Cup le scelte di Guardiola rendono ancor di più l’idea: Burnley, Rotherham e Newport County. Queste le avversarie contro cui Guardiola ha schierato la coppia titolare dei prossimi sei mesi del City. Non c’è dubbio che, nel caso in cui i Citizens superassero il periodo senza particolari problemi, al rientro di Laporte la strada per una stagione ancor più memorabile di quella passata sarebbe spianata.

Nel frattempo però il City affronterà il girone di Champions, quasi tutta la Coppa di Lega e almeno i primi due turni di FA Cup senza il suo perno in difesa. Chris Sutton, ex Blackburn Rovers e oggi opinionista per la BBC si è espresso chiaramente: «è come se il Liverpool perdesse Van Dijk». Come detto all’inizio: una botta tremenda per il Man City, sapranno reagire?

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".